PARLIAMO DI QUELLO CHE SERVE A NAPOLI…

Venerdì 19 febbraio alle 11 incontra il Prefetto di Napoli

Venerdì 19 febbraio incontriamo nuovamente il Prefetto, per la prima volta dopo l’incontro in occasione della manifestazione del 5 dicembre.
Al Prefetto chiederemo cosa abbia fatto il Governo rispetto alle nostre richieste consegnate il 5 dicembre su lavoro, scuola e sicurezza sociale. Dopo l’invio dei militari, il Governo ha intenzione di affrontare seriamente la questione camorre? Ci aspettiamo segnali concreti e immediati.
A Napoli ci sono 250 militari in più. Il dibattito sulla loro utilità ci interessa poco: c'è chi dice che servono poco, chi dice che non servono affatto, chi dice che servono a qualcosa.
A noi interessa di più parlare di COSA SERVE A NAPOLI: le camorre si combattono creando nuovi posti di lavoro, in particolare per i giovani, oppure aprendo le scuole al pomeriggio, tanto per cominciare...
Se il Governo vuole sconfiggere la camorra deve combattere contro la povertà e l'esclusione sociale, contro la dispersione scolastica e la disoccupazione.
Questa settimana hanno inviato a Napoli 250 militari...
Noi chiediamo che la prossima settimana mandino a Napoli 250 maestri di strada!
Non è una provocazione: sarebbe un segnale importante e concreto.
Chiediamo che le scuole dei quartieri difficili della città restino aperte al pomeriggio.
Chiediamo che si crei lavoro per i giovani di questa città: indichiamo anche una strada e delle proposte concrete, attraverso la valorizzazione dei beni comuni della città di Napoli, ovvero la cultura e il turismo, i terreni agricoli incolti, i beni confiscati alla camorra, la rigenerazione urbana.
E chiediamo vera sicurezza, non interventi spot ma una politica di sicurezza che metta al centro la lotta alla povertà, un reddito minimo per le fasce più deboli della popolazione e la difesa dei servizi, a partire da quelli sanitari. Chiediamo un presidio delle forze dell’ordine efficace e “normale”, capace di garantire sicurezza e stabilire un rapporto di fiducia tra Stato e cittadini.
Su questi punti chiediamo al Prefetto di convocare dei tavoli istituzionali con la presenza dei ministeri coinvolti e degli enti locali.
La città di Napoli sta reagendo… Adesso è il momento che anche le istituzioni siano al fianco dei cittadini nella lotta contro le camorre.
#Unpopoloincammino

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