Vincenzo, ucciso a 18 anni. Chi sono i colpevoli?

Sembra che Vincenzo, 18 anni, ucciso e poi sepolto sotto un cumulo di terra a San Giovanni, periferia est di Napoli, sia stato ammazzato perché in giro si era sparsa la voce che aveva una relazione con la moglie di un boss che si trova in carcere.
La ricostruzione che sta emergendo dalle indagini è a dir poco agghiacciante. Consegnato agli assassini da uno dei suoi migliori amici, sparato tre volte in faccia prima di morire. Probabilmente il killer avrà la sua stessa età, e probabilmente mentre sparava era terrorizzato quasi quanto la vittima.
Chi sono questi ragazzi? Sono ragazzi che se fossero nati in un'altra città, con altre opportunità, con un'altra possibilità di vita probabilmente sarebbero stati ragazzi normalissimi, che studiano e poi lavorano e magari sono costretti comunque a una vita di precarietà, ma non finiscono così, vittime e carnefici di un sistema che li macina come un tritacarne, sempre più veloce.
Mentre il Governo gioca a mandare i militari, e affronta la crisi sociale di questa città come se fosse tutto normale, e mentre in Parlamento è del tutto assente un dibattito serio sulle camorre e sulla crisi che investe il Mezzogiorno, un altro figlio della nostra città è morto in modo assurdo.
E loro sono colpevoli: colpevole il Governo che manda solo i militari, colpevole la politica che fa finta che sia tutto normale, colpevoli le istituzioni che continuano a balbettare, mentre qui sta esplodendo una bomba sociale che non può essere disinnescata se non con la scuola, il lavoro, la cultura e le politiche sociali.
Devono fare presto: perché mentre loro pensano, qui c'è una generazione che sta morendo.

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