SCHIAVELLA: “LA TASSA PER IL PERMESSO DI SOGGIORNO VA RESTITUITA, ABBATTUTO UN PICCOLO MURO”

"In un momento in cui si alzano muri e si affronta l'immigrazione in modo respingente, lavorando sulle paure dei cittadini, noi abbattiamo un piccolo ma significativo muro. Un muro eretto per legare il permesso a un corrispettivo economico ingiusto e oneroso per le condizioni delle persone a cui veniva chiesto". Il commissario della Cgil di Napoli, Walter Schiavella, ha commentato così la sentenza della Corte di Giustizia Europea che obbliga lo Stato a restituire alla famiglia Caopuré, padre madre e cinque figli, le cifre sborsate negli anni scorsi per la tassa legata al rilascio del permesso di soggiorno. Ad accompagnare la famiglia, originaria del Burkina Faso, nel percorso è stata la Cgil, attraverso il patronato Inca, che sta promuovendo dei giudizi simili nelle diverse regioni d'Italia e ha visto il primo successo in tribunale a Napoli. La sentenza - come è stato spiegato nel corso di una conferenza stampa - espone ora lo Stato a rimborsare tutti gli altri immigrati che hanno pagato, una cifra che la Cgil stima in 500 milioni di euro. "Speriamo - ha spiegato Maria Afrodite Carotenuto, il legale dell'Inca che ha gestito la causa - che lo Stato ora prenda provvedimenti. Il Ministero potrà fare ricorso in appello, ma intanto noi andremo avanti con le altre quattromila famiglie che solo in provincia di Napoli hanno sborsato la tassa". "Siamo arrivati nove anni fa dal Burkina Faso - ha raccontato Kassoum, 22 anni, il figlio maggiore - abbiamo pagato la tassa ma ci sembrava ingiusta e quindi abbiamo chiesto aiuto alla Cgil. Siamo contenti di poter riavere questi soldi". Kassoum abita con la famiglia a Melito e frequenta l'istituto alberghiero a Scampia: "Sogno di fare il cuoco - racconta - spero di poter restare a Napoli perché ho tutti miei amici con cui sono cresciuto da quando ero alle medie. Ma se non troverò lavoro qui andrò in altri paesi europei". E' pronto a viaggiare Kassoum, ma ama l'Italia: "Qui siamo stati accolti molto bene - spiega - ma ci sono sempre problemi per la burocrazia, la documentazione. Ma l'Italia è accogliente, tranne per certi politici che vedo in tv, come Salvini: credo che dovrebbe girare il mondo e capire cosa vuol dire avere rapporti umani. Verrà presto a Napoli? Non ho niente da dirli, magari solo di tornare a studiare il mondo".

Nessun commento ancora

Lascia un commento

E' necessario essere Accesso effettuato per pubblicare un commento