POMPEI: CGIL E FP, FAVORIRE INTEGRAZIONE SOCIALE E CULTURALE

La Camera del Lavoro e la Fp CGIL di Napoli, in una nota, “condannano” le dichiarazioni rese ad alcuni giornali locali dal rappresentante di un sindacato autonomo in merito “all’impiego di cittadini stranieri, ospitati nei CPSA, in funzioni di solo supporto negli scavi di Pompei, senza oneri per la pubblica amministrazione”. “Non si comprende - secondo i segretari generali di Camera del Lavoro e Fp CGIL di Napoli, Walter Schiavella e Alfredo Garzi - quale nesso vi sia tra la situazione del sotto organico, più volte denunciato dalla CGIL rispetto al reale fabbisogno di uno dei siti più prestigiosi al mondo, con un’operazione rivolta a favorire l’integrazione sociale e culturale di persone provenienti da teatri di guerra devastati e di incomparabile miseria”.
“Pronunciare parole quali “prima dobbiamo risolvere i problemi di casa nostra”,peraltro care a talune formazioni politiche xenofobe e populiste che imperversano nel nostro Paese - aggiungono Camera del Lavoro e la Fp CGIL - insinuano inaccettabili messaggi discriminatori estranei alla cultura dell’accoglienza e del rispetto della dignità umana, valori costituzionali imprescindibili, tanto più per chi ha un ruolo di rappresentanza sociale. Offrire la possibilità di rendersi utili a quanti, in condizioni disperate giungono nel nostro Paese, è un atto di civiltà che aiuta, peraltro, ad alzare un argine di legalità contro possibili infiltrazioni criminali nel problematico e spesso drammatico scenario dell’immigrazione”.
“Per questo - conclude la nota - riteniamo che distorcere la verità dei fatti, scaricando sui profughi, anello debole della catena, la responsabilità della grave crisi occupazionale che investe l’Italia ed i nostri territori, sia un modo per infangare anche la onorabilità dei lavoratori che quotidianamente svolgono la propria attività, a partire dalla salvaguardia del nostro patrimonio artistico, in condizioni di estrema difficoltà e nell’assenza di adeguati interventi dei vertici istituzionali e politici. Questione sulla quale siamo fortemente impegnati con una nostra piattaforma rivendicativa dei diritti e delle tutele del personale”.

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