DATI DISOCCUPAZIONE DIMOSTRANO CHE ESISTE UNA QUESTIONE METROPOLITANA

“I dati sulla disoccupazione pubblicati ieri dimostrano, a chi diffonde un ottimismo che a volte sembra propaganda, che esiste ancora una Questione Meridionale e in essa un'ulteriore e specifica Questione Metropolitana”. E’ quanto sostiene il segretario generale della Cgil di Napoli, Walter Schiavella. “In un Mezzogiorno che mantiene le distanze economiche e aumenta le distanze sociali, con un tasso di disoccupazione più del doppio della media nazionale e del triplo del centro Nord – precisa Schiavella - l'area metropolitana di Napoli spicca ancor più negativamente, con un incremento di oltre tre punti della quota di disoccupazione, la peggiore performance fra le prime dieci città italiane. Tutto ciò era abbastanza chiaro a chi lo avesse voluto vedere e non si fosse limitato a dipingere l'Italia come uscita dalla crisi, confondendo le statistiche con le condizioni reali delle persone, la Campania come un nuovo paese di Bengodi mentre legalità, ambiente e coesione sociale sono quotidianamente messe in discussione e Napoli protagonista di rivoluzioni contro il mondo”.
“Era così chiaro – continua Schiavella - che non a caso Cgil Cisl Uil hanno proposto una svolta vera nell'azione di Governo, Regione, Città Metropolitana e Comune, presentando una piattaforma unitaria che oggi merita risposte concrete. Napoli deve tornare al centro di un intervento straordinario che non si limiti solo all'emergenza bilancio, ma che investa un vero e proprio piano organico di crescita economica e sociale che deve essere il frutto di un lavoro aperto alla società e coordinato fra tutti i livelli istituzionali”.
“Il tempo dell'attesa – conclude Schiavella - è terminato. Ora è il tempo delle risposte concrete e su questo ci misureremo”.

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