RAPPRESENTANZA SOCIALE, DIBATTITO A NAPOLI SU DIARI TRENTIN

"Contribuire ad un approfondimento sui temi dei diritti, dell'eguaglianza e della crescita economica e sociale del Mezzogiorno". Questo, secondo Walter Schiavella, lo scopo dell'incontro-dibattito "Autonomia e progetto della rappresentanza sociale", dai Diari di Bruno Trentin alle sfide di oggi per la Cgil metropolitana e per il mezzogiorno, promosso dalla Camera del lavoro di Napoli. "L'elaborazione di Bruno Trentin - ha sottolineato Schiavella - offre spunti di particolare interesse, tanto più oggi dove fra le condizioni che frenano la crescita della città e del Mezzogiorno ci sono proprio quelle fondamentali delle diseguaglianze economiche e sociali aggravate dalla crisi e quelle relative alla fruizione dei diritti costituzionali, come il lavoro e la salute". "Anche gli ultimi dati - ha precisato Schiavella - testimoniano che, non risolvendo temi come quelli della disoccupazione giovanile, piuttosto che della sanità in questa città, difficilmente si creano le condizioni di sistema per una crescita necessaria al Paese oltre che al Mezzogiorno". "Quindi - ha concluso Schiavella - vogliamo concorrere con questo nostro appuntamento, chiamando a raccolta opinioni e valutazioni di esperti, del mondo accademico, economico e sociale ad una elaborazione che sta dentro al percorso che ci condurrà al congresso".
All'incontro, introdotto da Iginio Ariemma, curatore dei Diari, cono intervenuti Adriano Giannola, presidente Svimez e Isaia Sales, dell'Università Suor Orsola Benincasa.
"A partire dai Diari di Bruno Trentin ma, più in generale, dalla riflessione sui temi del modello di sviluppo, dell'idea di società e di sindacato, noi - ha detto Gianna Fracassi, segretaria confederale Cgil - poniamo al centro del dibattito il tema del Sud. I due grandi tratti programmatici della Cgil di oggi, la Carta dei Diritti e il Piano del Lavoro, si riferiscono esplicitamente all'impostazione Trentiniana e parlano soprattutto al Sud, con tutte le loro declinazioni". "Rimettere in campo un'idea progettuale generale richiama quell'idea Trentiniana di sindacato. Riscoprire e rideclinare l'elaborazione di Trentin in termini meridionalistici in questo momento - ha concluso Fracassi - è di straordinaria attualità. Pensiamo che, citando Trentin, questa nostra utopia concreta si possa realizzare nella quotidianità della nostra azione sindacale, dalla contrattazione al rapporto con le istituzioni".

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