ANM: SCHIAVELLA, UNA SOLA CERTEZZA… QUALCUNO SBAGLIA

“Il livello raggiunto dalla discussione istituzionale sul futuro di Anm è vergognoso e inaccettabile. Il dibattito sui mezzi di informazione e sui social è surreale, con il sindaco di Napoli che dice di volere l’affidamento in house, ma la legge regionale glielo impedisce e il vice presidente della Regione che dice di essere favorevole all'affidamento in house per Anm. E’ evidente che o è vera la prima versione o la seconda e che, quindi, qualcuno non dice la verità”. E’ quanto afferma il segretario generale della Cgil di Napoli, Walter Schiavella.
“In questo quadro – secondo Schiavella - quello che pare evidente a chi voglia avere l’oggettività per farlo, sono solo due cose. La prima è il livello scarso del servizio di trasporto pubblico locale sull'intera area regionale e metropolitana, con responsabilità che gravano su tutti gli enti e le società coinvolte. La seconda riguarda la responsabilità politica delle istituzioni che, anziché collaborare alla soluzione del problema coinvolgendo in un percorso chiaro e trasparente le parti sociali, giocano una insensata campagna elettorale”.
“Per quel che ci riguarda – precisa Schiavella - a questo gioco al massacro non ci stiamo e continueremo a dire con chiarezza quello che da tempo unitariamente diciamo. Il problema del trasporto pubblico locale va affrontato in una logica regionale e metropolitana che valorizzi processi di integrazione funzionale e aziendale garantendo per questa via il mantenimento del carattere pubblico di un servizio fondamentale per la città e per la Regione”.
“In questa logica – aggiunge Schiavella - la Citta Metropolitana e Napoli hanno un ruolo primario oggi non riconosciuto da una gestione Regionale centralistica e penalizzante per Napoli che, al di la di mistificazioni o propaganda, riceve trasferimenti finanziari regionali insufficienti rispetto alle necessità. D’altro canto appaiono chiare le responsabilità di Napoli e della sua amministrazione nella gestione della vicenda Anm”.
“In sintesi – conclude Schiavella - quello che resta sul tappeto è un gigantesco problema da risolvere: le istituzioni smettessero questo gioco al massacro, mettano al centro la dura realtà e si confrontino insieme, congiuntamente alle parti sociali, sulle soluzioni davvero possibili per risolvere i problemi nell'esclusivo interesse dei cittadini e dei lavoratori. In questo senso il tavolo interistituzionale già aperto non deve servire, come appare dagli stralci dei verbali apparsi oggi sulla stampa, a rimpallarsi responsabilità, ma deve servire a trovare soluzioni”.

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