CGIL NAPOLI, MILANO E ROMA: “NEL DIBATTITO SULLE RIFORME ISTITUZIONALI SI TENGA CONTO DELLE CITTÀ METROPOLITANE”

"Nel dibattito in corso sulla cosiddetta autonomia differenziata c’è un grande assente: la Città Metropolitana.
Mentre sono sempre più evidenti i ruoli economici e sociali che le città svolgono nel trainare lo sviluppo e nel guidare le trasformazioni tecnologiche, in tutte le ipotesi in campo in materia di assetti istituzionali si ripropone una visione parziale, priva di ogni organicità e sempre centrata su un ruolo ipertrofico delle Regioni". E' quanto affermano, in una nota, i segretari generali Cgil di Milano, Roma e Napoli, Massimo Bonini, Michele Azzola e Walter Schiavella.
"Ciò - prosegue la nota - oltre al rischio che abbiamo con forza denunciato di mettere a repentaglio l’unicità del Paese e l’universalità effettiva nella fruizione di fondamentali diritti costituzionali, ne presenta un altro, altrettanto pericoloso, quello di una visione centralistica del ruolo regionale senza alcun spazio per i Governi di prossimità".
" Fra questi governi di prossimità, in particolare - precisano Bonini, Azzola e Schiavella - va invece assolutamente riempito il vuoto che riguarda le Città Metropolitane, ridefinendo in primo luogo lo stesso concetto di Città Metropolitana in termini coerenti alla loro effettiva struttura e dimensione e quindi limitandone l’individuazione alle sole realtà di Milano, Roma e Napoli. Pur nella loro diversità queste città hanno infatti specifiche esigenze di governo nel quadro di un organico e compiuto disegno di assetto istituzionale".
"E’ infatti nelle città - aggiungono i tre segretari generali - che, più che altrove, si manifestano con più evidenza i problemi derivanti dalle trasformazioni economiche, sociali e tecnologiche generando sia diseguaglianze sempre crescenti e da colmare, sia opportunità che, per essere colte, hanno bisogno di adeguati livelli di governo e di partecipazione democratica".
"Questa esigenza, colta anche recentemente da una apprezzabile presa di posizione dei sindaci Metropolitani di Milano, Roma e Napoli - concludono Bonini, Azzola e Schiavella - deve quindi vivere nell’attuale dibattito politico – istituzionale ma deve orientare anche la nostra riflessione politico – organizzativa affinchè le sfide di una nuova rafforzata e più incisiva rappresentanza sociale che i contesti urbani pongono al sindacato, sia raccolta e vinta".

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