SCHIAVELLA, INSERIRE VERTENZA WHIRLPOOL IN PROGETTO RILANCIO CITTA’ METROPOLITANA

"Non abbiamo mai smesso, insieme ai lavoratori, di costruire le condizioni per vincerla questa vertenza. Quest'anno è cambiato tutto, ma due cose non sono cambiate. Una azienda che continua a mantenere le sue decisioni assurde e inattuabili di chiudere Napoli. Ma anche la nostra volontà di non arretrare di un passo". Lo ha detto il segretario generale della Cgil di Napoli, Walter Schiavella, intervenendo alla diretta Facebook "Un anno di lotta, un anno di speranza" organizzata dai lavoratori della Whirlpool di via Argine. "Lo sciopero generale del 31 ottobre scorso - ha ricordato Schiavella - è stato un appuntamento realizzato grazie all'impegno dei lavoratori che hanno fatto comprendere all'intera città e a tutti i lavoratori di Napoli che non era in discussione solo la sorte di 420 posti di lavoro ma anche quella di un pezzo di città, di un presidio di legalità, era in discussione il futuro di Napoli e del Mezzogiorno".
"Il Mezzogiorno - secondo Schiavella - solo con il terziario e con il turismo non vive. La pandemia ha fatto emergere la fragilità di un modello produttivo che punta solo su quei settori, che sono fondamentali, ma resi più solidi. Senza industria non c'è futuro.
La crisi ha evidenziato anche che le strategie delle multinazionali vanno ripensate, perché le filiere così lunghe, le delocalizzazioni delle produzioni non reggono più. Si è dimostrato che c'è un mercato per il bianco, che la qualità di quel che si produce a Napoli legittima la richiesta che tutto resti qui".
"Abbiamo l'opportunità di inserire questa vertenza - ha sottolineato Schiavella - in un progetto di rilancio della Città Metropolitana, inserendola dentro un piano più ampio di valorizzazione della zona est, con produzioni industriali qualificate, garantendo tutta l'occupazione in termini di qualità e di quantità". "I lavoratori della Whirlpool - ha concluso Schiavella - possono esserne certi, saremo fino alla fine al loro fianco. Non molleremo, abbiamo tutte le carte per vincere. Il governo deve dotarsi di strumenti per evitare che le multinazionali facciano ciò che vogliono e riconvocare il tavolo per riallacciare i fili di un confronto fra azienda, istituzioni e sindacato".

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