RETI DIGITALI: FIRMATO PROTOCOLLO A PALAZZO SAN GIACOMO; CGIL CISL UIL NAPOLI, TRASPARENZA E DEMOCRAZIA ACCESSO BANCHE DATI

"Il protocollo che firmiamo oggi è frutto di un importante lavoro svolto dall'amministrazione comunale e dal sindacato per garantire trasparenza e democrazia nell'accesso e nella gestione delle banche dati. E' la prima grande città che si dota di uno strumento del genere che può preparare il campo ad un vero e proprio piano regolatore delle reti digitali in direzione dell'interesse pubblico". E' quanto hanno affermato i segretari generali di Cgil Cisl Uil di Napoli, Walter Schiavella, Gianpiero Tipaldi e Giovanni Sgambati intervenendo a palazzo San Giacomo alla firma del protocollo sul governo delle trasformazioni digitali.
"Pianificare lo sviluppo digitale della città significa - secondo Schiavella, Tipaldi e Sgambati - coinvolgere i soggetti sociali e ridefinire gli interessi generali nello sviluppo delle reti. Un processo che dovrà ovviamente includere le periferie, potenziando la connessione delle scuole, dell'Università, degli ospedali, delle zone industriali per poter rispondere, così, anche ai processi di deindustrializzazione in atto".
"Ci siamo interrogati - hanno precisato Schiavella, Tipaldi e Sgambati - sulla governabilità di questi fenomeni, cioè se fosse possibile chiedere alle istituzioni democratiche della città di intervenire per contrastare l'aumento di distanze sociali. A nostro avviso lasciare che siano gli operatori delle reti digitali a determinare autonomamente le strategie di sviluppo digitale della città, avrebbe la conseguenza di generare ulteriori spaccature".
"Non intervenire su piattaforme come Airbnb o Booking - secondo Schiavella, Tipaldi e Sgambati - vorrebbe dire assistere inermi allo svuotamento del centro storico dalle sue attività tradizionali, con turisti che si illudono di vivere la vera vita dei vicoli in case ormai affittate solo per brevi periodi. Bisogna impedire che le grandi piattaforme digitali utilizzino per proprie finalità economiche e commerciali i dati di milioni di cittadini".

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