SANITA’ PRIVATA: PRESIDIO A PIAZZA DEI MARTIRI PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO

"Voi presidiate un settore fondamentale per tutti i cittadini, per tutti i lavoratori. E lo fate non con la retorica stantia degli eroi, ma con l'etica della responsabilità quotidiana di un lavoro pesante, in condizioni difficili, spesso simile a un vero e proprio sfruttamento inaccettabile, in questa epoca che si può definire moderna". Lo ha detto il segretario generale della Cgil di Napoli, Walter Schiavella, intervenendo al presidio promosso questa mattina a piazza dei Martiri dalla Funzione Pubblica Cgil per il rinnovo del contratto della sanità privata.
"Ma se la modernità - ha aggiunto Schiavella - è uno Stato che si ritira dalle sue funzioni e lascia spazio ad un'impresa che impresa non è, perché non rischia niente, perché è pubblica quando deve avere soldi, ma è privata quando rivendica la sua presunta libertà di pagare la gente come vuole scegliendo un contratto a caso fra i tanti previsti, non rispettando e non accettando una regola di mercato, allora non ci stiamo. Si vuol competere col pubblico? Benissimo, ma si competa alle stesse condizioni. Regole dell'accreditamento, standard di personale, retribuzioni. E invece no. I soldi debbono essere uguali da parte dello Stato, ma i diritti dei lavoratori per primi, ma io ci aggiungo, i diritti dei cittadini che si curano, non possono e non vogliono rispettarli. Questa è una frontiera fondamentale per il futuro del nostro Paese".
"Si è detto - ha aggiunto Schiavella - che con la pandemia è cambiato tutto, che la salute diventa un bene primario. Allora questa non è una battaglia per quattro spiccioli, che pur sarebbe nobile perché c'è gente che con quei quattro spiccioli ci campa e fanno la differenza. E' una battaglia di civiltà per il futuro del Paese che voi rappresentate con la vostra costanza, con il vostro impegno quotidiano e con questa vostra presenza qui, con questo retaggio che qualcuno definisce ottocentesco, di una lotta di lavoratori fatta rinunciando a un giorno di stipendio, scioperando, stando in piazza, per rivendicare con dignità i propri diritti. Siete una frontiera anche per una battaglia più complessiva sui contratti, perché questi signori di Confindustria, con il loro presidente, solo qualche settimana fa, hanno pensato che fosse novecentesco ragionare su contratti nazionali di lavoro che tenessero insieme e che badassero al rapporto tra la prestazione lavorativa, l'organizzazione del lavoro, le professionalità e gli orari e la retribuzione. Una retribuzione che non si sa bene a che cosa dovesse essere agganciata, ai suggerimenti dello Spirito Santo forse, o alle ragioni delle fluttuazioni di Borsa, o a chissà che cos'altro. Noi siamo molto legati invece a quel rapporto fra quello che ciascuno di noi fa lavorando ogni giorno, tra la professionalità che esprime, tra il tempo che impiega, tra le responsabilità che si assume e la retribuzione. E i contratti servono anche e soprattutto a questo". "Sul contratto della sanità privata - ha detto ancora Schiavella - rischia di saltare una intera stagione contrattuale, Confindustria dimostra sempre di più la sua difficoltà a governare le associazioni di categoria. La battaglia che voi oggi conducete in questa piazza è, quindi, una battaglia fondamentale per tutti i lavoratori. Per questo la Cgil intera è con voi. Perché da questa battaglia passa il futuro dei rinnovi contrattuali". "In questa stagione - ha concluso Schiavella - si deciderà dove andranno le risorse, quale sarà il modello di sviluppo per una ripartenza del Paese. Come si riparte? Chi vince? Il Capitale o il Lavoro? Noi non siamo nemici di nessuno, ma pensiamo che il Lavoro debba riacquisire la sua centralità. Nel nuovo modello di sviluppo, la retribuzione del lavoro, la sua valorizzazione che passa per i contratti diventa fondamentale. E' una battaglia che non possiamo perdere. E' una battaglia che non perderemo. Siamo con voi, saremo con voi".

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