SCHIAVELLA; CAMPANIA AL COLLASSO, ALLE ISTITUZIONI CHIEDIAMO RESPONSABILITA’ E COOPERAZIONE

“E’ l’ora della responsabilità. Basta con rinvii e scaricabarile fra le istituzioni. I cittadini napoletani e tutti i lavoratori della sanità, dai medici agli operatori degli appalti, non possono pagare con la loro salute e la loro abnegazione il prezzo di ulteriori ritardi ed inefficienze”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil di Napoli, Walter Schiavella, a margine del presidio promosso dalle organizzazioni di categoria davanti all’ingresso dell’ospedale Cardarelli.
“I fatti, con la loro drammatica evidenza - secondo Schiavella - parlano più dei dati ufficiali o presunti tali. La sanità campana è al collasso. Ora non è tempo di processi, sebbene appaia a tutti chiaro quanto di questa situazione sia imputabile a troppi anni di tagli e malagestione e alle scelte recenti di chi si vanta di gestire ‘la migliore sanità del mondo’ e nel frattempo azzera gli ospedali napoletani senza sostituirli con reti di prevenzione e protezione territoriale alternativi”.
“La priorità di oggi - ha aggiunto Schiavella - è fronteggiare l’emergenza che, proprio in virtù di quelle carenze che le strutture regionali di Cgil Campania e Fp Cgil Campania hanno denunciato oltre dieci giorni fa, si è purtroppo drammaticamente presentata. Quindi il governo assuma decisioni adeguate alle evidenze dei fatti, modificando lo status di regione gialla che oggi appare drammaticamente superato; la Regione smetta il suo incomprensibile atteggiamento altalenante fra esasperazione e minimizzazione a seconda delle convenienze e recuperi i ritardi nel potenziamento di organici e strutture; il sindaco metropolitano faccia quello che è in suo potere per limitare assembramenti e situazioni di pericolo, invece di minacciare roboanti quanto fantomatici provvedimenti”.
“I lavoratori della sanità e i cittadini - ha concluso Schiavella - sono stanchi di tattiche e polemiche ed esigono risposte concrete e chiare assunzioni di responsabilità e di cooperazione istituzionale”.

“Chiediamo che vengano assunte misure - ha affermato il segretario generale della Fp Cgil Campania e Napoli, Alfredo Garzi - che servono per fermare il contagio. Questa manifestazione era nata come un sostegno al personale sanitario, ma dopo le ultime vicende è evidente che questo territorio non può rimanere così com’è. Non è giusto per i cittadini e gli operatori della sanità questo rimpallarsi di responsabilità. Non ci interessa chi doveva fare cosa, adesso bisogna farle ed in fretta per la salute dei cittadini". "Bisogna fermare il contagio - ha aggiunto Garzi - e fare in modo che si diffonda il meno possibile. Noi pensiamo che si dovevano fare delle cose già prima, si potevano fare. Si doveva potenziare la medicina territoriale, evitando che si scaricasse tutto sugli ospedali. Il contagio non è stato tracciato perché non c’erano i fondi disponibili. Adesso non c’è più tempo per farlo, adesso bisogna concentrarsi sugli ospedali e dare più risorse possibili. Ma se non si ferma il contagio non riusciremo mai a dare una risposta ai cittadini, perché la sanità è al collasso su questo territorio". "Garantire sicurezza - secondo il responsabile sanità della Fp Cgil Campania e Napoli, Giosuè di Maro - significa avere personale adeguato. Dieci anni di commissariamento hanno falcidiato le dotazioni organiche, che oggi si ripercuotono sul sistema, con gli esiti che vediamo”.

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