Piena solidarietà e sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori del pubblico impiego per lo sciopero del 9 dicembre

La Cgil Camera del lavoro metropolitana di Napoli, esprime piena solidarietà e sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori del pubblico impiego, per lo sciopero generale proclamato dalle segreterie nazionali per l’intera giornata di mercoledì 9 dicembre.

I lavoratori lottano per il rinnovo contrattuale, a difesa dei  loro diritti, a garanzia dei servizi pubblici.

Sono operatori sanitari, vigili del fuoco, forze di polizia locale, assistenti sociali, operatori dell’INPS, maestre di asilo nido. Spesso lavorano sotto organico e, da parte dello Stato, non ricevono attenzione alcuna per le loro condizioni di lavoro e di sicurezza.

Non reclamano ristori, bonus o prebende, ma il rispetto e il giusto riconoscimento del  loro operato, considerato che su di loro è ricaduto l’onere ed il peso dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo.

Molti di loro, nel loro operato sono l’ultimo baluardo di speranza per chi e’ bisognoso di aiuto; sono spesso chiamati  “eroi silenziosi”, sono quelli in prima linea, quelli che ancora oggi continuano a morire per assicurare servizi; coloro che, pur con una  carenza di organico sempre maggiore, privi di dispositivi di sicurezza e con stipendi tra i più bassi d’Europa, a rischio della propria vita, ci garantiscono assistenza, soccorso, cura e  la nostra sicurezza.

Per questi uomini e queste donne, per i tanti precari della pubblica amministrazione si chiedono risposte; più assunzioni, più sicurezza sul lavoro più risorse per l'impegno e la dignità di chi è sempre in prima linea.

Respingiamo al mittente le critiche mosse loro in questi giorni da giornalisti, politici e saccenti che nel denigrare questi lavoratori, hanno ribaltato i diritti conquistati in privilegi.

Di certo, i problemi che attanagliano gli autonomi o i lavoratori del privato, non si risolvono contrapponendoli ai lavoratori del pubblico impiego.

Se si vogliono realmente risolvere i problemi delle disparità nelle condizioni di lavoro, bisogna dare diritti a chi non li ha; non denigrare ed osteggiare quelli che li hanno ottenuti con lotte e rivendicazioni.

Si rinnovino i CCNL, si combatti il precariato e il lavoro nero, si emani una legge efficace sulla rappresentanza, si estendano i diritti a tutti i lavoratori come peraltro la Cgil ha chiesto nella proposta di legge popolare“la carta dei diritti universali”.

La pandemia ha evidenziato quanto il pubblico impiego sia l'essenziale e l'unico in grado di assicurare risposte universali ai bisogni delle persone. Dobbiamo perseguire una umanità che accomuni e che sia costituita di valori e sensibilità condivise.

E' giusto e doveroso che venga loro riconosciuta la dignità che meritano.

Non mirano alla medaglia di “eroi” ma al riconoscimento dei loro diritti.

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