30/07/2010 UNIVERSITA': ERRICO, SEGRETARIO GENERALE CGIL NAPOLI, "E' LA SPERANZA DI SCAMPIA" | 22/07/2010 PREZZI: CGIL NAPOLI, ISTITUZIONE OSSERVATORIO CONQUISTA PER I CITTADINI | 21/07/2010 TRIANON: ERRICO (CGIL NAPOLI), DOVEROSO RACCOGLIERE APPELLO DI D'ANGELO | 12/07/2010 CGIL NAPOLI, INDAGINI CONTRADDITORIE SU COSTO DELLA VITA, NECESSARIO OSSERVATORIO | 01/07/2010 FALSE INVALIDITA'. CGIL NAPOLI E CAMPANIA: PROVVEDIMENTI DISUMANI. CAMPANIA MAGGIORMENTE PENALIZZATA | 23/06/2010 FIAT: POMIGLIANO. ERRICO (CGIL NAPOLI), ALTRO CHE PIANO B O C. ORA SI RIAPRA LA TRATTATIVA. IL 25, IL MONDO DEL LAVORO UNITO ALLO SCIOPERO GENERALE DELLA CGIL | 11/06/2010 CGIL, NO A CANCELLAZIONE REDDITO CITTADINANZA | 09/06/2010 CGIL: EPIFANI, FIAT VUOLE INVESTIMENTO POMIGLIANO? QUESTA E' VERA DOMANDA | 09/06/2010 FIAT POMIGLIANO. CGIL NAPOLI E CAMPANIA: MONDO DEL LAVORO HA DIMOSTRATO SENSO DI RESPONSABILITA'. APPELLO A NAPOLITANO | 31/05/2010 CGIL NAPOLI PARTECIPA A PRESIDIO CONTRO ATTACCO A CONVOGLIO UMANITARIO | 25/05/2010 ELETTA LA NUOVA SEGRETERIA DELLA CAMERA DEL LAVORO DI NAPOLI | 20/05/2010 ERRICO (CGIL NAPOLI): "L'IMPEGNO DEL SINDACATO PER CONTRASTARE L'OMOFOBIA" | 12/05/2010 FONDAZIONI LIRICO SINFONICHE, CONTINUANO LE INIZIATIVE CONTRO IL DECRETO BONDI. | 27/04/2010 CGIL CISL UIL: A CASORIA IL PRIMO OSSERVATORIO SU PREZZI E TARIFFE. DOMANI, CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE | 23/04/2010 FIAT: LUNEDI 26 APRILE CONFERENZA STAMPA FIOM E CGIL | 22/04/2010 CGIL CISL UIL: FIAT APRA IMMEDIATAMENTE LA TRATTATIVA | 21/04/2010 CGIL, CISL E UIL NAPOLI: APPELLO AI CONSIGLIERI COMUNALI. BILANCIO POSITIVO SU ESITO DELL' INCONTRO COL COMUNE, MA TANTE ANCORA LE QUESTIONI DA AFFRONTARE. | 05/01/2010 CGIL NAPOLI: RISCHIO DI UNA NUOVA CRISI RIFIUTI | 03/12/2009 TASSA SUI RIFIUTI: RAGGIUNTO L’ACCORDO SUI RIMBORSI CON IL COMUNE DI NAPOLI | 23/11/2009 RIMBORSI TARSU. CGIL, CISL E UIL NAPOLI: POSITIVO L'AUMENTO DELLO STANZIAMENTO PREVISTO | 11/11/2009 BILANCI COMUNALI – PREZZI E TARIFFE | 11/11/2009 TARSU. CGIL, CISL, UIL NAPOLI: TASSA INIQUA. AZIONE CON GLI ENTI LOCALI | 14/10/2009 LEGGE CONTRO OMOFOBIA: CGIL NAPOLI, MOZIONE INCOSTITUZIONALITA' LASCIA PERPLESSI | 09/10/2009 COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO | 06/10/2009 CGIL CISL E UIL RITENGONO NON PIÙ DIFFERIBILE UN INCONTRO CON L’ASSESSORATO AL BILANCIO DEL COMUNE DI NAPOLI IN MERITO AGLI AUMENTI DELLA | 01/10/2009 LA CGIL DI NAPOLI ADERISCE E PARTECIPA ALLA MANIFESTAZIONE PER LA DIFESA DELLA LIBERTÀ DI STAMPA INDETTA DALLA FNSI, SABATO 3 OTTOBRE A ROMA | 17/09/2009 CORDOGLIO PER LA MORTE DEL SERGENTE MAGGIORE ROBERTO VALENTE | 04/09/2009 FINCANTIERI CGIL NAPOLI E CAMPANIA: POSITIVO IMPEGNO DEI LAVORATORI, DEL PREFETTO PANSA E DELLA REGIONE. GOVERNO CONVOCHI IMMEDIAMENTE TAVOLO | 22/07/2009 TESTO UNICO SICUREZZA: CGIL; SIAMO DI FRONTE A UNA CONTRORIFORMA | 19/07/2009 (Vincenzo Annibale Ufficio immigrati CGIL Napoli)IN ARRIVO LA REGOLARIZZAZIONE PER 500 MILA COLF E BADANTI | 10/07/2009 ERRICO (CGIL Napoli)Dalla Crisi il Sud rischia di uscirne peggio. | 09/07/2009 DIRETTIVO CGIL NAPOLI: ELETTI 3 NUOVI SEGRETARI | 09/07/2009 IMPEGNO CONFINDUSTRIA PER IL SUD. ERRICO, CGIL NAPOLI: CGIL VARATO PIANO ANTICRISI PER IL MEZZOGIORNO | 01/07/2009 ATTI VANDALICI AL CENTRO SOCIALE AUTOGESTITO S. GENNARO. CGIL NAPOLI: | 26/06/2009 INCONTRO BERLUSCONI-INDUSTRIALI A NAPOLI: IL 30 PRESIDIO CGIL AL SAN CARLO | 19/06/2009 DATI ISTAT: ERRICO, IL SUD PAGA IL PREZZO PIU' ALTO ALLA CRISI | 28/04/2009 IL LAVORO UNISCE: CGIL, CISL E UIL INSIEME AL PRIMO MAGGIO A NAPOLI | 23/04/2009 PROTESTE LSU. CGIL CAMPANIA E NAPOLI: " SI COSTRUISCA CONFRONTO PER FAR FRONTE ALLE EMERGENZE DELLA CITTA'" | 22/04/2009 CGIL CISL UIL NAPOLI: NO ALLA TASSA SUI LOCULI. IL COMUNE FISSI L’INCONTRO PER “RIMODULARE” LA TARSU. | 09/04/2009 INTERESSE DELLA CHRYSLER PER LA ELASIS, NELLE TRATTATIVE CON FIAT GROUP | 08/04/2009 BILANCIO COMUNE NAPOLI: CGIL CISL E UIL NAPOLI. GIUDIZIO POSITIVO, MOSSI PRIMI PASSI PER AFFRONTARE LA CRISI. | 07/04/2009 PERMESSI DI SOGGIORNO. ANNIBALE: | 01/04/2009 FIAT, ERRICO (CGIL NAPOLI); DOPO PROMESSE PREMIER NON CI ASPETTAVAMO ALTRA CIG | 01/04/2009 FINCANTIERI CGIL NAPOLI E CAMPANIA: POSITIVO IMPEGNO DEI LAVORATORI, DEL PREFETTO PANSA E DELLA REGIONE. GOVERNO CONVOCHI IMMEDIAMENTE TAVOLO | 25/03/2009 CGIL NAPOLI, SU POMIGLIANO INVESTIRE GUARDANDO AL FUTURO | 24/03/2009 FIAT E INCONTRO CON BERLUSCONI: DOMANI CONFERENZA STAMPA CGIL | 18/03/2009 20 MARZO: DOPPIO APPUNTAMENTO PER EPIFANI IN CAMPANIA | 12/03/2009 CGIL NAPOLI: RIVENDICHIAMO CONFRONTO CON ASS. REALFONZO SULLE SCELTE DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE | 02/03/2009 MORTI SUL LAVORO: CGIL NAPOLI, INDISPENSABILE MAGGIORE | 12/02/2009 CGIL CISL UIL NAPOLI INSIEME PER SEGRETERIA CONTRO CRISI | 12/02/2009 CGIL, SOLIDARIETA' AD OPERATORI CENTRO DEVASTATO A SECONDIGLIANO | 10/02/2009 SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO: GRAVISSIMO, SI RIDUCONO I DIRITTI DEI LAVORATORI | 03/02/2009 CONTRATTI, CGIL NAPOLI PROPONE CONFRONTO A CISL E UIL | 30/01/2009 ERRICO (CGIL NAPOLI), | 29/01/2009 ERRICO CGIL NAPOLI:"DUE IMPORTANTI MOMENTI PER L'ODIERNA GIORNATA SINDACALE" | 22/01/2009 CGIL, APPREZZAMENTO PER CONTROLLI IN CANTIERE STAZIONE CENTRALE | 22/01/2009 DOMANI LAVORATORI EDS ITALIA IN SCIOPERO. PRESIDIO IN REGIONE | 23/07/2008 Presidio dei Lavoratori del Pubblico Impiego | 11/06/2008 RIPRENDE IL CONFRONTO SUL BILANCIO DI PREVISIONE DEL COMUNE DI NAPOLI. ERRICO: "VERO DI BANCO DI PROVA" | 11/04/2008 ERRICO (CGIL NAPOLI), PIU' VIGILI URBANI A SCAMPIA | 01/02/2008 EMERGENZA RIFIUTI, INCONTRO TRA CGIL CISL UIL NAPOLI E GIUNTA PROVINCIALE | 31/01/2008 CGIL, APPELLO PER RACCOLTA DIFFERENZIATA | 16/01/2008 EMERGENZA RIFIUTI: INCONTRO DELLA SEGRETERIA NAZIONALE DELLA CGIL CON LE SEGRETERIE DELLA CAMPANIA E NAPOLI | 08/01/2008 CGIL CISL UIL, APPREZZAMENTO PER PROVVEDIMENTI GOVERNO | 14/12/2007 COMUNICATO CGIL – CISL – UIL DI NAPOLIDI E FILCEM – FEMCA – UILCEM | 14/12/2007 Comunicato Stampa sul protocollo Comune /Italgas | 23/11/2007 ERRICO (CGIL NAPOLI) SU RISULTATI ELEZIONI RSU | 23/11/2007 SU RISULTATI ELEZIONI RSU | 22/11/2007 Comunicato Stampa Servizio Orientamento diversamente abili all'Orientale | 21/11/2007 Comunicato stampa del 21 novembre 2007 CGIL CISL UIL Napoli | 16/11/2007 Comunicato Unitario CGIL CISL UIL "Vertenza degli Operatori Sociali " | 15/11/2007 Conferenza Stampa Operatori Sociali | 14/11/2007 Comunicato Unitario CGIL CISL UIL | 11/09/2007 INPS, SOSPESO ISCRITTO CGIL: COMUNICATO CGIL NAPOLI | 24/07/2007 DA CAMERA DEL LAVORO SOLIDARIETA' A GIORNALISTI DE "IL NAPOLI" | 18/07/2007 ERRICO SU SENTENZA SANTORELLI, RISTABILITA LA VERITA' | 28/06/2007 Protocollo Sicurezza Porto di Napoli | 07/06/2007 ERRICO, GIUNTA NON HA VISIONE PROGRAMMATICA UNITARIA | 26/05/2007 Rapporto Economia Napoli | 24/05/2007 RIFIUTI, ERRICO "APRIRE LE DISCARICHE, INDIVIDUARE SITI STOCCAGGIO" | 22/05/2007 DOCUMENTO UNITARIO SUL PRIMO CONFRONTO RELATIVO AL BILANCIO DI PREVISIONE ‘ 07 DEL COMUNE DI NAPOLI. | 22/05/2007 Modernizzazione delle Società Partecipate: Prima le Regole. | 22/05/2007 PROVINCIA DI NAPOLI: PATTO FORMATIVO, CENTINAIA DI POTENZIALI ASSUNZIONI IN CAMPANIA | 22/09/2004 DEGRADO PIAZZA GARIBALDI | 05/07/2004 SCOPPIO FABBRICA FUOCHI: CGIL, PROBLEMA SICUREZZA LAVORO PRIORITARIO | 21/06/2004 Comunicato Stampa Ufficio Immigrati | 26/04/2004 FIAT MELFI: CAMERA DEL LAVORO DI NAPOLI, | 25/06/2003 ERRICO NUOVO SEGRETARIO GENERALE | 12/06/2003 EPIFANI A NAPOLI, AL REFERENDUM UN SI PER LE RIFORME | 12/06/2003 GRAVANO NUOVO SEGRETARIO | 03/04/2003 SCIOPERI DEL '43: SABATO EPIFANI E COFFERATI A GENOVA | 02/04/2003 ART.18, PROMOTORI REFERENDUM: ABBINARLO AD ELEZIONI | 15/01/2003 ART.18: SI' DELLA CONSULTA A REFERENDUM | 05/12/2002 Pace: Il 10 dicembre fiaccolate in tutta Italia contro la guerra | 21/10/2002 Sciopero generale:Epifani, Cgil, | 17/10/2002 “TU TOGLI, IO FIRMO”: NELL’AREA METROPOLITANA DI NAPOLI RAGGIUNTA QUOTA 145.000 | 17/10/2002 CDLM Napoli: Adesioni allo sciopero del 18 ottobre 2002. | 08/10/2002 “TU TOGLI, IO FIRMO”: NELL’AREA METROPOLITANA DI NAPOLI RAGGIUNTA QUOTA 115000 | 25/09/2002 27 SETTEMBRE LA FESTA DEI DIRITTI CGIL | 05/09/2002 CGIL: "Il Giornale"; Segreteria Cgil si affida a Collegio legale | 04/09/2002 Cgil: manifestazione del 14 settembre: l´adesione di Sergio Cofferati | 19/08/2002 Il «Tour dei diritti» a Castellammare di Stabia | 31/07/2002 Grande Industria: Occupazione diminuita del 3,9 per cento in un anno. | 31/07/2002 INPS: Irregolari o sommerse il 70 per cento delle aziende controllate. | 31/07/2002 Napoli: prosegue la raccolta di firme a sostegno della campagna Cgil. | 30/07/2002 5 Milioni di Firme: partirà da Ventimiglia il "tour dei diritti", 21 tappe per il Tir che percorrerà la penisola. | 30/07/2002 Ordigni: CGIL; iniziative da condannare con la massima fermezza . | 28/07/2002 Retribuzioni: + 2,4% a giugno | 28/07/2002 Terziario Avanzato: 141mila posti di lavoro in un anno | 25/07/2002 Formazione: Cgil, necessario il confronto con soggetti sociali | 25/07/2002 Sommerso: G.Casadio (Cgil) ennesima finzione del governo | 25/07/2002 Sommerso: Tremonti elogia la Cgil | 24/07/2002 Napoli: la Cgil lancia la raccolta delle firme a sostegno delle due proposte di legge sui diritti e le tutele. | 18/07/2002 Sanatoria. Sarà utilizzabile dopo 15 giorni dalla pubblicazione della nuova legge sulla Gazzetta Ufficiale | 12/07/2002 Fiat: soddisfazione della Fiom Cgil per la riuscita dello sciopero. | 11/07/2002 CGIL: Cofferati, su incontro partiti conferenza stampa | 24/06/2002 Cgil: S. Cofferati: "cinque milioni di firme per due proposte di legge e per due referendum abrogativi". |
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| g 30/07/2010 UNIVERSITA': ERRICO, SEGRETARIO GENERALE CGIL NAPOLI, "E' LA SPERANZA DI SCAMPIA" | | "L'Università è la speranza di Scampia, al momento l'unica, certamente la più vicina. Altre concrete ipotesi di sviluppo dell'area Nord di Napoli la classe dirigente di questa Regione non ne ha nè elaborate, nè tantomeno messe in campo". E' quanto afferma, in una nota, il segretario generale della Camera del lavoro metropolitana di Napoli, Peppe Errico. "Dopo il fallimento, nei primi anni del duemila, del trasferimento a Scampia della Facoltà agraria di Portici - ricorda Errico - furono proprio Cgil Cisl Uil a rilanciare l'obiettivo dell'insediamento a Scampia di un Polo universitario. Furono raccolte migliaia di firme di cittadini e fu Guglielmo Epifani, nel concludere il primo maggio a Scampia nel 2005, a ribadire la centralità di questo obiettivo per dare un futuro ai giovani del quartiere, per costruire il riscatto civile e culturale del territorio, contro la presenza ancora forte della camorra e dei suoi traffici criminali, per sostenere la quotidiana azione di un diffuso e generoso associazionismo sia laico che di ispirazione religiosa". "Ora - aggiunge Errico - la Giunta Caldoro annulla la delibera del 5 aprile del precedente governo regionale contenente il protocollo d'intesa tra Regione, Comune di Napoli e Università degli studi di Napoli, per la realizzazione a Scampia della Facoltà di Medicina. E' un atto politico grave, e non non solo per Scampia. Ma qui gli effetti rischiano di essere deflagranti". "Confidiamo dunque - conclude Errico - in un responsabile ravvedimento della giunta Caldoro, tale da far seguire rapidamente alla sopraggiunta sospensione tecnica, non la paventata revoca, quanto la conferma del protocollo d'intesa. Diversamente la Camera del lavoro metropolitana di Napoli svilupperà la necessaria mobilitazione perchè l'Università a Scampia diventi realtà".  | | CGIL Napoli | | g 22/07/2010 PREZZI: CGIL NAPOLI, ISTITUZIONE OSSERVATORIO CONQUISTA PER I CITTADINI | | "L’istituzione dell’Osservatorio dei Servizi Pubblici locali da parte del Comune di Napoli è una conquista per i cittadini che in questo modo possono partecipare democraticamente al controllo e alla verifica dei costi e della qualità dei servizi pubblici, come i trasporti, i rifiuti e l’acqua". E' quanto sottolinea, in una nota, il segretario generale della Cgil di Napoli, Peppe Errico che "esprime soddisfazione per una battaglia che la Cgil ha condotto insieme a Cisl e uil per rappresentare le istanze provenienti dai lavoratori, dai pensionati e da tutti i cittadini napoletani".
"Si tratta - precisa Teresa Potenza, della segreteria della Camera del lavoro - di uno strumento che, nel quadro dell’attuale federalismo e dei tagli previsti dalla recente manovra del governo, prevede un pieno coinvolgimento della popolazione napoletana attraverso i propri rappresentanti sindacali e del mondo dell’associazionismo sulla gran parte dei servizi pubblici che contribuiscono al benessere e alla qualità della vita della metropoli di Napoli".  | | CGIL Napoli | | g 21/07/2010 TRIANON: ERRICO (CGIL NAPOLI), DOVEROSO RACCOGLIERE APPELLO DI D'ANGELO | | "E' doveroso raccogliere l'appello lanciato da Nino D'Angelo per garantire ancora un futuro al Trianon. Il 'teatro del popolo', fortemente voluto e sostenuto dalle istituzioni locali nelle ultime stagioni, rischia seriamente di chiudere per la evidente mancanza di volontà, da parte dei nuovi governi territoriali, di dare continuità al progetto affidato a D'Angelo". E' quanto afferma, in una nota, il segretario generale della Cgil di Napoli, Peppe Errico. "Una mission - precisa Errico - condotta con straordinario equilibrio e grande capacità da parte dell'artista partenopeo che ora si ritrova a scontare presunte 'colpe' che gli esponenti del centrodestra non hanno esitato ad attribuirgli. La Camera del lavoro di Napoli, in queste stagioni, è stata al fianco del teatro Trianon e dei suoi lavoratori che hanno dimostrato la massima abnegazione al progetto "teatro del popolo" in un quartiere a rischio come quello di Forcella. Non è giusto interrompere un percorso che fino ad oggi ha regalato a Forcella una struttura di pregio della cultura napoletana". "Ai lavoratori del Trianon - conclude Errico - al direttore artistico Nino D'Angelo va il nostro più convinto sostegno".  | | CGIL Napoli | | g 12/07/2010 CGIL NAPOLI, INDAGINI CONTRADDITORIE SU COSTO DELLA VITA, NECESSARIO OSSERVATORIO | | "Le recenti indagini sul costo della vita a Napoli, contraddittorie nei risultati, rendono ancora più urgente la costituzione dell'Osservatorio sui prezzi e sulle tariffe pubbliche, già definita dal tavolo tra Comune di Napoli e Cgil Cisl Uil". E' quanto sostiene il segretario generale della Camera del lavoro partenopea, Peppe Errico. "Secondo il Ministero dello Sviluppo Economico - precisa la Cgil - il costo della vita a Napoli risulta essere più caro rispetto a molte città del nord, nonostante siano stati ignorati alcuni prezzi come affitti, addizionali sui carburanti, assicurazioni RCA che notoriamente nel capoluogo partenopeo sono più alti che nel resto d’Italia. L’indagine dell’Istituto Tagliacarne di Roma, Istat ed UnionCamere invece effettua un’analisi che, in netto contrasto con quella ministeriale, porta a conclusioni diametralmente opposte: Napoli risulterebbe la città più economica d’Italia, prendendo in esame alcuni beni di consumo di prima necessità il cui prezzo risulterebbe più basso che al nord".
"Queste ultime conclusioni - rileva ancora la Cgil - sono smentite anche da indagini di Altroconsumo (associazione indipendente di consumatori) che invece alla luce dei risultati dell'annuale inchiesta su supermercati, ipermercati, hard discount condotta in 681 punti vendita di 44 città italiane, conclude che, a causa dell’inesistente tensione concorrenziale al sud, nel meridione i prezzi dei beni sono più alti che al nord".
"Evidenti affiorano - secondo la Cgil di Napoli - alcune contraddizioni di analisi parziali e superficiali: nel confronto dei prodotti, occorre tener conto delle medesime caratteristiche qualitative, esistendo ad esempio decine di tipi di pasta. Lo stesso dicasi per i servizi: la qualità del servizio asilo nido è la stessa a Milano o a Napoli? Se no, si possono mai confrontare i prezzi relativi e concludere che a Napoli il costo dell’asilo è più basso? E quel servizio è accessibile a tutti coloro che lo richiedono a Napoli? E se no, che senso ha confermare che a Napoli il prezzo di quel servizio è basso, se il cittadino non può accedere ad esso, causa la mancanza di offerta?"
"Come è ben comprensibile - afferma Errico - se si vuole parlare di federalismo fiscale, di costi standard, di fabbisogni e servizi standard occorre serietà e rigore di indagine, onde evitare diffusione di populismi che alimentano solo discordie tra cittadini settentrionali e meridionali, in cui alla fine, purtroppo chi paga è sempre lo stesso, ovvero il più debole".
Napoli, 12 luglio 2010
 | | CGIL Napoli | | g 01/07/2010 FALSE INVALIDITA'. CGIL NAPOLI E CAMPANIA: PROVVEDIMENTI DISUMANI. CAMPANIA MAGGIORMENTE PENALIZZATA | | La Cgil Campania e la Cgil Napoli esprimono "un netto dissenso per i pregiudizi culturali e le continue iniquità che i rappresentanti di questo governo stanno mettendo in campo per smantellare le poche tutele esistenti a favore delle fasce deboli della popolazione italiana". E' quanto si legge in una nota diffusa dalla Confederazione. Al centro delle critiche della Cgil Campania e della Camera del Lavoro di Napoli "le proposte e gli e gli emendamenti subdoli ed iniqui, prodotti dal Governo, che si celano dietro i proclami di voler combattere il fenomeno delle false invalidità".
"Si sperava che i numerosi appelli del mondo sociale rivolti al Capo dello Stato e ai politici italiani, riuscissero a bloccare le ricadute disumane di provvedimenti mirati a colpire unicamente i più deboli e così sembrava visto il ritiro e l'annunciata abrogazione dell'elevazione all'85% del grado di disabilità per ottenere l'assegno di invalidità" commenta Rosalba Cenerelli, segretaria CGIL Napoli.
"Il nuovo emendamento, invece - continua - conserva le vecchie regole solo per le patologie previste dal DM della sanità del 1992 ma non contempla le patologie multiple per le quali le tabelle ministeriali prevedono percentuali inferiori".
"Ancora una volta - denuncia Giulia Guida, segretaria CGIL Campania - sarà soprattutto la Campania, che già deve combattere con le esigue risorse messe a disposizione per le politiche sociali, ad essere penalizzata da questo emendamento che inoltre, interviene anche sull'indennità di accompagnamento ridefinendo i requisiti medico legali e prevede che, per aver titolo all'accompagnamento, si debba essere completamente impossibilitati a deambulare e a compiere da soli gli atti quotidiani della vita".
"E' inaccettabile - conclude - definire privilegi le tutele previste per i cittadini invalidi e definirli improduttivi è disumano e sbagliato come disumana, improvvisata ed iniqua è l'intera manovra finanziaria del governo".
Previste, nei prossimi tempi, iniziative tese a sensibilizzare l'opinione pubblica contro la manovra finanziaria e contro i provvedimenti che colpiscono i diversamente abili.
 | | CGIL Napoli | | g 23/06/2010 FIAT: POMIGLIANO. ERRICO (CGIL NAPOLI), ALTRO CHE PIANO B O C. ORA SI RIAPRA LA TRATTATIVA. IL 25, IL MONDO DEL LAVORO UNITO ALLO SCIOPERO GENERALE DELLA CGIL | | "A seguito dell'espressione dei lavoratori, con uno strumento di democrazia qual è il referendum, la Fiat non può pensare a piani B o C ma deve riaprire la trattativa". E' quanto afferma il segretario generale della camera del lavoro di Napoli Giuseppe Errico.
"E' necessaria una soluzione condivisa da tutti e avviare l'investimento e la produzione della Panda a Pomigliano" aggiunge il segretario.
"Tutto il mondo del lavoro si è stretto intorno alla vicenda degli operai di Pomigliano" conclude Errico.
"Ci auguriamo che in queste ore cresca la mobilitazione di tutti i lavoratori affinché lo sciopero del 25 giugno dimostri l'unità del mondo del lavoro contro le mire del Governo di dividerlo e contro una manovra ingiusta e sbagliata che punta a scaricare tutti i costi della crisi su di esso".
 | | CGIL Napoli | | g 11/06/2010 CGIL, NO A CANCELLAZIONE REDDITO CITTADINANZA | | "La Cgil Regionale e la Camera del lavoro di Napoli guardano con preoccupazione la decisione, presa dalla giunta Caldoro, di cancellare il Reddito di cittadinanza. Una misura che negli ultimi anni è stata di parziale sollievo per 18mila famiglie (circa 50000 persone) sotto la soglia d povertà". E' quanto si legge in una nota diffusa dalle due strutture.
"Il reddito di cittadinanza, specie in mancanza di un intervento e di un piano nazionale - precisano Teresa Granato e Rosalba Cenerelli, segretarie di Cgil Campania e Napoli - era un provvedimento non sufficiente a far fronte alle drammatiche condizioni di vita di oltre 100.000 persone, che, nella nostra regione, e in particolare nell’area metropolitana di Napoli, vivono con meno di 5.000 euro l’anno, ma era pur sempre una boccata di ossigeno che consentiva un minimo di sostegno vitale per famiglie con reddito quasi inesistente".
"Se si considera questa norma inefficace e fallimentare, come sostiene l’Assessore Russo, bisognerebbe, prima di sopprimerla secondo la Cgil - peraltro senza nemmeno avere eseguito una seria verifica dei suoi effetti, come più volte chiesto dal sindacato, saper proporre interventi alternativi di risposta per quel 24% di famiglie che in Campania vivono in condizioni di povertà.n Le persone interessate sono soprattutto anziani, donne e oramai in maniera progressiva bambini e minori, ai quali i tagli al welfare e agli enti locali previsti nella manovra finanziaria del governo Nazionale, non sembrano possano dare risposte".
"La Cgil Regionale e la Camera del lavoro di Napoli - conclude la nota - ritengono che un fenomeno di tale rilevanza sociale, specie in una regione già gravemente provata dalla virulenza della crisi in atto, meriti una più attenta e meditata valutazione e auspicano un confronto ravvicinato e di merito sul tema della tutela e del sostegno ai meno abbienti tra l’assessorato competente e le organizzazioni sindacali confederali".
 | | CGIL Napoli | | g 09/06/2010 CGIL: EPIFANI, FIAT VUOLE INVESTIMENTO POMIGLIANO? QUESTA E' VERA DOMANDA | | "Il confronto sull’investimento per la nuova Panda a Pomigliano è in una fase molto delicata". Lo dice, in una nota, il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani.
"L’obiettivo non può che essere di conciliare le esigenze di produzione e flessibilità richieste dall’azienda con le condizioni dei lavoratori - continua Epifani- La Cgil e la Fiom vogliono l'investimento per garantire a Pomigliano un futuro di lavoro ed occupazione fondamentale nell'area di Napoli e per la crescita della Fiat in Italia".
"La Fiat vuole l'investimento? Questa è la domanda vera, altrimenti non si spiegano le forzature che vengono esercitate su delicati diritti dei lavoratori", conclude il segretario della Cgil.
 | | CGIL Nazionale | | g 09/06/2010 FIAT POMIGLIANO. CGIL NAPOLI E CAMPANIA: MONDO DEL LAVORO HA DIMOSTRATO SENSO DI RESPONSABILITA'. APPELLO A NAPOLITANO | | "La vertenza Fiat è in una fase estremamente delicata. Facciamo appello al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ad ascoltare, nella giornata di domani, le ragioni delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori che sono impegnati nella valutazione della proposta avanzata da Fiat". E' quanto si legge in una nota diffusa da CGIL Campania e dalla Camera del lavoro di Napoli.
"Contrariamente a quanto detto - sottolinea la Confederazione - la FIOM ha accettato la sfida lanciata da Fiat. L'investimento del Gruppo a Pomigliano è il risultato della lotta dei lavoratori e dell'azione del sindacato e delle istituzioni a tutti i livelli".
"Nel confronto unitario - continua - sono state definite condizioni migliori di efficienza e di flessibilità al fine di elevare i livelli di produttività. Altri punti, che toccano diritti costituzionali, non sono funzionali a questo fine".
"Ci chiediamo se la Fiat e Marchionne siano interessate a questo risultato e a fare realmente l'investimento", aggiunge.
"Facciamo appello al Presidente della Repubblica - conclude - per un suo discreto e autorevole intervento".
 | | CGIL Napoli | | g 31/05/2010 CGIL NAPOLI PARTECIPA A PRESIDIO CONTRO ATTACCO A CONVOGLIO UMANITARIO | | "Stamane all'alba è stato attaccato il convolgio di pace 'Freedom Flotilla', che trasportava aiuti umanitari diretti a Gaza. L'assalto, avvenuto in acque internazionali ad opera di un commando israeliano, ha provocato numerose vittime e feriti tra i pacifisti. Come Camera del lavoro di Napoli non possiamo rimanere inerti di fronte all'ennesimo sopruso contro la popolazione di Gaza". E' quanto sottolinea, in una nota, il segretario generale della Cgil di Napoli, Peppe Errico. "Partecipiamo al presidio promosso dalla Comunità palestinese della Campania presso la Prefettura - continua Errico - per protestare contro questo vile attentato. Chiediamo con forza alla società internazionale ed al governo italiano una ferma condanna per quanto accaduto e di adoperarsi con ogni mezzo per consentire la riapertura ed il libero passaggio delle persone, degli aiuti umanitari, dei beni commerciali da e per Gaza".  | | CGIL Napoli | | g 25/05/2010 ELETTA LA NUOVA SEGRETERIA DELLA CAMERA DEL LAVORO DI NAPOLI | | E' stata appena eletta, con l'84,17% delle preferenze, la nuova segreteria della Cgil Napoli. Rosalba Cenerelli, Gianluca Daniele, Valentino Grandillo, Giovanni Nughes, Davide Pastore e Teresa Potenza affiancheranno il segretario generale Giuseppe Errico alla guida della Camera del Lavoro partenopea.
Soddisfatto il segretario generale che, durante l'intervento introduttivo incentrato sui temi della crisi e della manovra finanziaria presentata oggi al Governo, "una manovra - ha detto - iniqua che come al solito scarica tutti i costi sulle spalle dei lavoratori", ha presentato la proposta di Epifani di una manifestazione, con presidi su tutto il territorio nazionale, per il 12 giugno.
 | | CGIL Napoli | | g 20/05/2010 ERRICO (CGIL NAPOLI): "L'IMPEGNO DEL SINDACATO PER CONTRASTARE L'OMOFOBIA" | | "Il Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano ha dato un segnale importante verso l'affermazione dei diritti delle persone omosessuali e trans, accogliendo presso il Quirinale una delegazione di associazioni LGBT per commemorare la V Giornata Internazionale contro l’Omofobia". E' quanto afferma, in una nota, Peppe Errico, segretario generale della Cgil di Napoli. "Il Capo dello Stato - ricorda Errico - ha sostenuto che la battaglia per il contrasto all’omofobia va condotta da tutti e tutte a prescindere dall'orientamento sessuale, come quella condotta contro ogni forma di xenofobia, esclusione e contro la violenza sulle donne. Condividiamo quanto affermato dal Presidente Napolitano, soddisfatti del fatto che è da molto tempo che lavoriamo in questa direzione con l’associazione i Ken". "La presenza del presidente i Ken Carlo Cremona (portavoce nazionale del Gay Pride del prossimo 26 giugno) al Quirinale - conclude Errico - rappresenta un una testimonianza ancor più forte ed un segno positivo per Napoli ed il Mezzogiorno".
 | | CGIL Napoli | | g 12/05/2010 FONDAZIONI LIRICO SINFONICHE, CONTINUANO LE INIZIATIVE CONTRO IL DECRETO BONDI. | | Napoli, 12/05/10 SLC CGIL - Oggi nell’ambito delle iniziative tese a contrastare il decreto Bondi, tra cui lo sciopero per l’intera giornata con soppressione della prima della Vedova Allegra dei lavoratori del Teatro di San Carlo, si è tenuto un presidio dei lavoratori e delle Organizzazioni Sindacali. Nato nello spazio antistante il Teatro di San Carlo, il presidio si è poi spontaneamente mosso in punti nevralgici della città dove, per un giorno, gli artisti del massimo si sono donati ai cittadini napoletani suonando, cantando e danzando con maestria unica.
Il segretario della Slc CGIL Campania Gianluca Daniele dichiara: “Quella di oggi è solo una delle tante iniziative che la Slc si impegnerà a portare avanti a sostegno dei lavoratori del Teatro di San Carlo e di tutte le maestranze delle fondazioni lirico sinfoniche presenti nel nostro Paese è importante però –aggiunge il Segretario Daniele- che tutta la cittadinanza si impegni e venga coinvolta affinché il decreto Bondi, che oltre a dequalificare il nostro teatro lirico agirà su tutta la cultura napoletana, venga ritirato. Per questo la Cgil unitamente a tutte le altre organizzazioni sindacali, si impegnerà ai massimi livelli, anche nazionali, affinché ciò avvenga. In settimana saremo impegnati in una serie di incontri con gi enti locali e il sovrintendente Nastasi affinché anche lui possa intervenire direttamente a salvaguardia del teatro di cui è commissario fino a dicembre 2010”.
 | | SLC Napoli | | g 27/04/2010 CGIL CISL UIL: A CASORIA IL PRIMO OSSERVATORIO SU PREZZI E TARIFFE. DOMANI, CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE | | Domani alle 12:00 presso la Sala Consiliare del Comune di Casoria, CGIL CISL e UIL di Napoli e territoriali, insieme al Comune, alle Associazioni imprenditoriali e dei Consumatori presenteranno l'Osservatorio dei Prezzi e delle Tariffe, il primo attivato in tutta la Campania.
Apprezzamento da parte CGIL CISL e UIL che affermano: adesso riusciremo ad avere un monitoraggio costante sulla qualità e l'efficienza dei servizi pubblici erogati sul territorio e sui prezzi, tariffe e tasse locali. Un primo passo importante a favore dei consumatori e dei cittadini.
 | | CGIL Napoli | | g 23/04/2010 FIAT: LUNEDI 26 APRILE CONFERENZA STAMPA FIOM E CGIL | | Le segreterie Fiom e Cgil di Napoli e della Campania terranno lunedì 26 aprile alle ore 12 presso la sede Cgil di via Torino, 16 una conferenza stampa per illustrare le iniziative promosse alla luce del piano illustrato dai vertici della Fiat e delle ricadute che riguerderanno lo stabilimento di Pomigiano d'Arco. Per il prossimo venerdì 30 aprile sono previsti due appuntamenti. In mattinata a Pomigliano un'assemblea con i lavoratori di Fiat Auto, nel pomeriggio, presso la sede Cgil di Napoli, un incontro con le forze politiche ed istituzionali.
La Fiom ribadisce di essere pronta alla trattativa, sollecita l'apertura del confronto con il Lingotto ed esprime un giudizio positivo sul progetto Panda e sugli investimenti previsti, che sono, secondo la Fiom, "risultato anche delle lotte dei lavoratori della Fiat". La Fiom, inoltre, sollecita Fim, Uilm e Fismic a determinare le condizioni per convergenze unitarie e coniugare flessibilità e tutela delle condizioni di lavoro.  | | CGIL NAPOLI | | g 22/04/2010 CGIL CISL UIL: FIAT APRA IMMEDIATAMENTE LA TRATTATIVA | | Cgil Cisl Uil di Napoli e della
Campania apprezzano le scelte industriali e di investimento da parte della
Fiat
per quanto riguarda lo stabilimento di Pomigliano. Cgil Cisl Uil di Napoli e
della Campania considerano utile e urgente, da parte della Fiat, aprire
subito
una trattativa di merito, senza ulteriori indugi, al fine di definire anche
le
condizioni di flessibilità necessarie alla competitività e alla produttività
dello stabilimento medesimo.
 | | CGIL CISL UIL NAPOLI | | g 21/04/2010 CGIL, CISL E UIL NAPOLI: APPELLO AI CONSIGLIERI COMUNALI. BILANCIO POSITIVO SU ESITO DELL' INCONTRO COL COMUNE, MA TANTE ANCORA LE QUESTIONI DA AFFRONTARE. | | Le Segreterie Provinciali di CGIL, CISL e UIL di Napoli in relazione all’incontro del 6 aprile tenutosi al Comune di Napoli sul Bilancio di previsione 2010 ed alla riunione delle Segreterie unitarie svoltasi il 20 aprile, esprimono una valutazione positiva della scelta dell'amministrazione comunale di non aumentare le tasse comunali e di non prevedere tagli sulle politiche sociali.
“Un buon risultato – commentano le OO. SS – ottenuto nonostante la presenza di ulteriori tagli governativi, che si aggiungono a quelli degli anni passati, e nonostante i vincoli del patto di stabilità”.
CGIL, CISL e UIL – pur coscienti delle difficoltà amministrative - esprimono preoccupazione riguardo al personale, in particolare sul rispetto degli accordi sottoscritti, ed in merito alle Partecipate, dove già da tempo è stato chiesto un confronto, affinché si affronti il tema della loro razionalizzazione, nonché dell’efficienza ed efficacia dei servizi erogati, a partire dalle vicende di Asia.
CGIL, CISL e UIL, a tal fine, chiedono un confronto con l’amministrazione comunale continuo ed efficace, che si dia corso al più presto alla costituzione dell’Osservatorio sui Servizi Pubblici locali, impegno già preso da tempo ma ancora non realizzato, e che il Comune si impegni:
- per una migliore qualificazione e razionalizzazione della spesa: dalle partecipate, ad una razionalizzazione dell’utilizzo delle consulenze, a fronte delle professionalità già presenti in organico, fino ad un più efficace utilizzo di strumenti di innovazione dei processi e delle nuove tecnologie
- per un rafforzamento delle politiche di entrate, a maggior ragione per le minori risorse a disposizione a causa dei tagli, partendo proprio da una lotta sempre più serrata contro i numerosi evasori, in modo che, recuperando risorse, si consenta di affrontare alcune priorità: il miglioramento della qualità dell’erogazione dei servizi, la diminuzione delle tasse e delle tariffe locali per i più bisognosi, il rafforzamento delle spese di politica sociale, nonché l’individuazione di nuovi investimenti per lo sviluppo della città.
CGIL, CISL e UIL si appellano ai Consiglieri Comunali affinché si facciano promotori delle richieste delle organizzazioni sindacali.
E, ribadiscono la necessità di un urgente incontro col Sindaco e l’Assessore al Bilancio in modo da far partire il confronto sulle tematiche individuate.
Sugli aumenti della Tarsu, Cgil, Cisl e Uil ribadiscono che i cittadini non possono più sopportare ulteriori aumenti e invitano il Comune di Napoli a chiedere un tavolo congiunto alla Provincia per una rimodulazione della tassa sui rifiuti in relazione alla percentuale del 5 % dovuta alla Provincia che alla luce dei nuovi dispositivi legislativi non ha più ragione di essere e che potrebbe di fatto neutralizzare gli aumenti previsti.
 | | CGIL CISL UIL NAPOLI | | g 05/01/2010 CGIL NAPOLI: RISCHIO DI UNA NUOVA CRISI RIFIUTI | | La Camera del lavoro Metropolitana di Napoli esprime forte preoccupazione per gli effetti dell'applicazione del decreto 195 che prevede, tra l'altro, il trasferimento delle competenze di riscossione della tassa per lo smaltimento rifiuti (Tarsu) e della tariffa ambientale (Tia) dai Comuni alle Province.
E' quanto si legge in una nota diffusa da Cgil Napoli.
"Il Governo - commenta il segretario generale Cgil Napoli Giuseppe Errico - mentre continua a fare propaganda sulla risoluzione dell'emergenza rifiuti in Campania, con il decreto 195 - un provvedimento confuso e punitivo - scarica sui cittadini i costi di una mancata e seria politica ambientale".
"Il rischio - continua Errico - è che la mancata riscossione dei gettiti erariali da parte dei Comuni campani per coprire le spese sostenute dai Commissariati Governativi nel corso degli anni, determini l'aumento incontrollato e inammissibile delle imposte e delle tasse locali nonché la riduzione di tutti i servizi, già di per sé insufficienti a coprire le esigenze del territorio e dei cittadini".
"Tale situazione - commenta Teresa Potenza, segretaria Cdlm Napoli - contrasta con qualsiasi logica di solidarietà e di giustizia sociale".
"E' necessario - continua Potenza - che s'instauri una politica di dialogo e di confronto tra Comuni, provincia e istituzioni governative nazionali al fine di individuare le soluzioni più adeguate nell'interesse dei cittadini e dell'ambiente".
"Temiamo - concludono i due segretari - che senza un coordinamento tra le istituzioni e una ridefinizione delle emanazioni legislative, la città possa ritrovarsi nuovamente con gravi disservizi
nella raccolta e nello smaltimento dei rifiuti".
 | | CGIL Napoli | | g 03/12/2009 TASSA SUI RIFIUTI: RAGGIUNTO L’ACCORDO SUI RIMBORSI CON IL COMUNE DI NAPOLI | | Dopo due mesi di incontri e trattative con il Comune di Napoli, CGIL, CISL e UIL hanno
ottenuto un primo risultato che va incontro alle esigenze di circa 50.000 famiglie di lavoratori e
pensionati a basso reddito, disoccupati e cassintegrati residenti a Napoli, con la previsione di un
rimborso della tassa dei rifiuti solidi urbani sino a 150 € per nucleo familiare. Tale risultato è stato
ottenuto attraverso un aumento del fondo inizialmente stanziato, portato da 2.500.000 di euro a
6.000.000 di euro.
Per le 6.000 famiglie di Chiaiano che hanno vissuto e vivono un particolare disagio derivante
dall’impianto di discarica sul territorio, è stato previsto invece un rimborso pari al 50% della Tarsu.
Ricordiamo che l’unica Istituzione ad avere il potere di abbassare o rendere graduale
l’aumento della tassa dei rifiuti per tutti i cittadini napoletani è il Governo Nazionale che ha imposto
che il costo totale dello smaltimento dei rifiuti, solo in Campania, sia completamente a carico dei
cittadini. Nonostante siano state rivolte al Governo richieste di proroga di tali aumenti la risposta è
stata negativa.
Pertanto, CGIL CISL e UIL allo scopo di offrire una prima positiva risposta a tale situazione
di insopportabilità della tariffa iniqua hanno intrapreso una trattativa con il Comune di Napoli per
alleggerire il carico fiscale delle famiglie napoletane a basso reddito in un quadro di grave crisi
causata anche dalle politiche nazionali che hanno fortemente inciso sui tagli ai Comuni con una
riduzione per il 2009 di oltre il 30% dei trasferimenti.
La drammaticità del tessuto sociale napoletano, caratterizzato da alte percentuali di
disoccupazione e di redditi bassi, è testimoniata da alcune semplici cifre: a Napoli dei 374.000
nuclei familiari complessivi, circa 150.000 presentano un I.S.E.E. inferiore a 7.500 € annuali.
Infatti, 65.000 nuclei familiari hanno I.S.E.E. pari a zero, 49.000 tra zero e 5.000 e 36.000 famiglie
hanno un I.S.E.E. tra 5.000 e 7.500 €.
Risulta chiaro allora che con un quadro sociale così grave le politiche di sostegno alle famiglie sono
fortemente ostacolate: i fondi stanziati risultano comunque insufficienti a coprire integralmente i
bisogni dei cittadini.
E’ questo uno dei motivi per cui il sindacato ritiene che la lotta all’evasione fiscale sia
decisiva per tutelare sempre più gli interessi dei lavoratori dipendenti e dei pensionati che
costituiscono come è ben noto le categorie su cui si reggono le finanze locali e statali.
Tornando al merito ed ai contenuti dell’accordo raggiunto con il Comune di Napoli per
rispondere agli insopportabili e sproporzionati aumenti della tassa sui rifiuti imposti ai cittadini
napoletani dal Governo, è stato riconosciuto un rimborso, seppur parziale, alle fasce di reddito e
pensSono state infatti migliorate le condizioni previste per le agevolazioni sancite dall’art. 11 del
regolamento della Tarsu. In particolare, il piano prevede un contributo sino a 150 € ai nuclei
familiari con I.S.E.E. inferiore o pari a 8.500 € e che registrino almeno una delle seguenti
condizioni:
a) presenza di un anziano convivente di età pari o superiore a 65 anni;
b) presenza di un disabile al 100%
c) presenza di almeno 3 figli conviventi, di cui almeno 2 minori.
Inoltre viene riconosciuto al requisito dell’anziano in famiglia un peso maggiore (rispetto agli
altri due requisiti) a parità di ISEE.
Restano chiaramente valide le altre agevolazioni preesistenti di cui all’art. 11 (es. occupanti
abitazioni ultrapopolari, ecc.).
Si procederà alla formulazione di una graduatoria degli aventi diritto, in ordine crescente di
I.S.E.E, a parità del quale sarà data precedenza alle famiglie che presentano più di una delle
condizioni indicate.
In riferimento alla possibilità di non soddisfare tutti gli aventi diritto, CGIL-CISL-UIL hanno
chiesto all’Assessorato al Bilancio di verificare nel corso degli assestamenti di Bilancio la
possibilità di stanziare ulteriori somme.
La maggiore novità introdotta consiste nel consentire la detrazione del rimborso direttamente
dall’importo della tassa, mediante un “buono” che sarà attribuito alle famiglie aventi diritto, prima
del pagamento della tassa stessa.
L’ammontare del fondo accantonato per coprire la spesa complessiva consiste in € 5.000.000.
Inoltre, con una ulteriore copertura rispetto al fondo su indicato, per tutte le 6.000 famiglie
residenti nel Comune di Chiaiano (in cui è presente la discarica), senza limiti di reddito, è previsto
un contributo pari al 50% della Tarsu.
Si specifica che questa ultima misura è stata fortemente richiesta anche dalla Municipalità e
dal Consiglio Comunale.
I sindacati confederali sottolineano infine che la Provincia di Napoli, nonostante sia stata
sollecitata più volte - anche con lettera al Presidente Cesaro - ad incontrarsi attorno ad un tavolo,
non si è ancora resa disponibile. Il 5% della Tarsu pagata dai napoletani va alla Provincia di Napoli.
I cittadini devono sapere come è impiegata questa quota e capire se ci sono margini per ridurre o
eliminare tale quota ove non fosse indirizzata verso misure utili al ciclo dei rifiuti.
Il confronto con la Provincia si rende quanto mai necessario e urgente anche alla luce
dell’imminente decreto discusso oggi nel Consiglio dei Ministri che dovrebbe deliberare il
passaggio a Regione e Provincia la gestione dei rifiuti.ione bassi.
 | | CGIL CISL UIL Napoli | | g 23/11/2009 RIMBORSI TARSU. CGIL, CISL E UIL NAPOLI: POSITIVO L'AUMENTO DELLO STANZIAMENTO PREVISTO | | “Valutiamo positivamente l'aumento dello stanziamento previsto per i rimborsi per le famiglie in disagio socio-economico, che passa dai 2,5 milioni di euro inizialmente previsti a 5 milioni di euro, (oltre ad un ulteriore milione di euro per le famiglie residenti a Chiamano), così come avevamo chiesto in questi mesi negli incontri con il Comune di Napoli con l'Assessore Realfonzo proprio sui rimborsi alla Tarsu". E' quanto affermano, in una nota, Cgil, Cisl e Uil Napoli.
Il raddoppio dell'importo stanziato da 2,5 milioni a 5 milioni di euro consente una prima positiva risposta alle famiglie ed ai soggetti maggiormente colpiti dalla crisi: dai pensionati ai lavoratori a basso reddito, affermano Peppe Errico Cgil, Anna Rea Uil e Gianpiero Tipaldi Cisl.
Ora dobbiamo solo proseguire il proficuo lavoro che abbiamo iniziato da qualche giorno con l'Assessorato alle Politiche Sociali Giulio Riccio sull'individuazione dei beneficiari, affinché ne possano usufruire quante più famiglie bisognose, soprattutto in un particolare momento di difficoltà economiche come quello che attraversa attualmente il nostro Paese.”
 | | CGIL Napopli | | g 11/11/2009 BILANCI COMUNALI – PREZZI E TARIFFE | | CGIL, CISL e UIL di Napoli e Provincia hanno affrontato il delicato tema dei prezzi, delle tariffe e delle tasse locali con i sindacati della Funzione Pubblica, i Pensionati e le proprie Associazioni dei Consumatori (FederConsumatori, Adiconsum ed Adoc), alla presenza dei Segretari Generali Peppe Errico (CGIL) , Giampiero Tipaldi (CISL) e Anna Rea (UIL).
Il Sindacato Confederale è impegnato su diversi tavoli con il Comune di Napoli, con i 92 Comuni della Provincia e, speriamo presto, anche con la Provincia di Napoli, allo scopo di tenere sotto controllo e laddove possibile ridurre il peso delle tariffe e dei tributi comunali che gravano fortemente sul potere d’acquisto delle famiglie di lavoratori dipendenti e pensionati.
Negli incontri che si stanno tenendo in questi giorni con i diversi comuni della provincia di Napoli i sindacati hanno chiesto l’istituzione di osservatori permanenti sulle diverse tariffe (rifiuti, trasporti, mense, ecc.) per monitorare gli andamenti e per calmierare i prezzi.
E’ opinione diffusa infatti che gli aumenti contrattuali sono spesso vanificati se non azzerati dagli aumenti delle tariffe e dei prezzi a livello locale e comunale.
In particolare, CGIL, CISL e UIL hanno affrontato ai vari tavoli il delicato tema dell’aumento della Tarsu, stabilito come ormai noto da un decreto governativo e che prevede per i soli cittadini della Campania aumenti senza precedenti con punte che arrivano in alcuni comuni sino all’80%: è assolutamente irragionevole pensare di applicare tali aumenti in un momento di grave crisi come quello attuale.
Rispetto alla pesante situazione delineatasi, dopo diverse richieste e continui sollecitazioni, CGIL, CISL e UIL hanno ottenuto un ulteriore momento di confronto – già pianificato – con gli Assessori al Bilancio ed alle Politiche Sociali (Realfonzo e Riccio) del Comune di Napoli, per costruire un piano di rimborso della Tarsu che copra innanzitutto le fasce di cassintegrati, lavoratori dipendenti e pensionati a reddito basso.
Cgil T. Potenza
Cisl F. Angellotti
Uil D.Sarnataro
 | | Cgil Napoli | | g 11/11/2009 TARSU. CGIL, CISL, UIL NAPOLI: TASSA INIQUA. AZIONE CON GLI ENTI LOCALI | | Un appello a tutte le Istituzioni nazionali e locali contro gli effetti dell'aumento
della Tarsu è quello lanciato stamane da CGIL CISL e UIL Napoli nel corso
della conferenza stampa. Il taglio della tassa regionale dei rifiuti - affermano le tre
segreterie - costituisce un punto centrale della nostra battaglia: i cittadini campani -
sono stati pesantemente colpiti dalla crisi rifiuti prima con l'emergenza e ora con
questo provvedimento governativo iniquo, che vedrà la tassa regionale sui rifiuti
aumentare di oltre il 60%".
E’ necessario , sottolineano Errico, Tipaldi e Rea, rispettivamente segretari di
CGIL CISL ed UIL Napoli, modificare la legge in vigore per non mortificare
ulteriormente i cittadini napoletani in un periodo di estrema crisi e su cui già gravano
tasse locali e nazionali esose.
CGIL CISL e UIL invitano i Comuni e tutti gli Enti locali a portare avanti
insieme questa battaglia affinché il Governo nazionale si adoperi per modificare
la legge in questione, che vede solo per la Campania l’obbligo di aumento della
tassa stessa . Inoltre, CGIL CISL e UIL ritengono che vadano individuate
tempestivamente una fascia d’esonero della tassa per le fasce più deboli.
Alla Provincia, invece, CGIL CISL e UIL chiedono di non applicare il
massimale sulla quota ad essa destinata dalla riscossione della tassa dei rifiuti e
allo stesso tempo sollecitano la Regione a mettere in atto il protocollo già siglato
lo scorso anno su prezzi e tariffe.
Inoltre, sottolineano le tre segreterie : "Vigileremo sul comportamento dei Comuni
affinché aumentino la percentuale di raccolta differenziata in modo da non infliggere
ai cittadini oltre al danno anche la beffa di dover subire un ulteriore aumento del 15%
della Tarsu ( così come previsto per i comuni che non raggiungono la percentuale
stabilita per legge).
In mancanza di tempestive risposte , affermano CGIL CISL e UIL metteremo
in campo iniziative per la modifica del provvedimento ingiustamente preso
contro i nostri cittadini, lavoratori e pensionati e allo stesso tempo, manderemo
lettere di sollecito a quei Comuni che non operano correttamente e lavoreremo
insieme per l'istituzione di un Osservatorio dedicato ai servizi pubblici locali".
All'iniziativa, insieme ai segretari generali di Cgil - Giuseppe Errico e Teresa Potenza
- Cisl - Gianpiero Tipaldi e Francesco Ancelotti - e Uil - Anna Rea e Davide
Sarnataro - di Napoli, presenti anche i presidenti delle associazioni dei consumatori
Adiconsum, Adoc e Federconsumatori.  | | Cgil Napoli | | g 14/10/2009 LEGGE CONTRO OMOFOBIA: CGIL NAPOLI, MOZIONE INCOSTITUZIONALITA' LASCIA PERPLESSI | | "A pochi giorni dalla manifestazione di Roma, prima le aggressioni fisiche per le vie della Capitale, poi le aggressioni 'politiche' nell'aula parlamentare. Lascia perplessi la mozione di incostituzionalità relativa alla legge contro l'omofobia votata dallo stesso Parlamento che ha sostenuto il Lodo Alfano". E' quanto sostiene, in una nota, Ines Picardi, della segreteria Cgil di Napoli. "Il degrado morale, politico e sociale - conclude la Picardi - pervade le aule parlamentari prima ancora dell'intera società".  | | Cgil Napoli | | g 09/10/2009 COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO | | Stamane le segreterie provinciali di CGIL-CISL-UIL – rappresentate da Giuseppe Errico e Teresa Potenza (CGIL), Giampiero Tipaldi e Francesco Angellotti (CISL), Anna Rea e Davide Sarnataro (UIL) - hanno incontrato l'Assessore alle risorse Strategiche del Comune di Napoli, dopo richiesta di convocazione dei sindacati rispetto alle questioni del Bilancio, con particolare riferimento alla questione dell’aumento della Tarsu.
Oggetto dell’incontro è stato perciò l’apertura di un tavolo di consultazione specifico riguardo alle misure – già oggetto di confronto in occasione dell'approvazione del Bilancio di Previsione 2009 – per il contenimento degli effetti dell'aumento della Tarsu per le fasce sociali deboli ed il confronto è proseguito in merito alla costituzione dell'Osservatorio cittadino sui Servizi Pubblici Locali.
CGIL-CISL-UIL hanno chiesto preliminarmente all'Amministrazione Comunale di esperire ogni ulteriore e possibile tentativo nei confronti del Governo per sospendere gli effetti del Decreto Legge 61/2007 che obbliga i comuni campani a coprire totalmente i costi dello smaltimento dei rifiuti mediante i proventi della Tarsu e che è alla base degli inaccettabili aumenti della tassa adottati in tutti i comuni della provincia di Napoli e che nel capoluogo raggiungono mediamente il 60% per le utenze domestiche. Inoltre, i sindacati hanno chiesto che essi siano costantemente aggiornati e che i dati riguardanti il ciclo dei rifiuti e in particolare quelli relativi alla raccolta differenziata siano adeguatamente pubblicizzati.
L'assessore Realfonzo ha ricordato – esibendo anche i documenti relativi richiesti dai sindacati - che prima di essere costretto a deliberare l'aumento della Tarsu, il comune ha intrattenuto una corposa corrispondenza con il Governo per chiedere oltre alla sospensione, quantomeno, uno scaglionamento dell'obbligo di copertura. Tali tentativi non hanno avuto esito; l'Amministrazione – tuttavia – non esclude ulteriori passi nei confronti del Governo, attesa l'ondata di indignazione che attraversa la città, considerato che la Campania e Napoli sono ancora formalmente in regime di emergenza rifiuti. Per quanto riguarda invece l'attuazione delle misure per il rimborso della Tarsu alle fasce svantaggiate - finanziate con un fondo di 2,5 milioni di euro - l'assessore Realfonzo ha proposto un tavolo di confronto specifico che dovrà necessariamente coinvolgere anche l'assessorato alle Politiche Sociali. I sindacati hanno chiesto che il tavolo esamini un allargamento delle tipologie dei rimborsi rispetto alle fasce deboli già previste dal Regolamento Comunale relativo alla Tarsu che includa non solo le pensioni minime, ma anche fasce di reddito basso di pensione o di lavoro dipendente e che si tenga dovuto conto dei carichi familiari. I sindacati chiedono le agevolazioni anche per le nuove situazioni di cassaintegrati e lavoratori in mobilità. Su tali richieste l’assessore Realfonzo ha manifestato la sua disponibilità a verificare la fattibilità di tali ipotesi al tavolo.
Un ulteriore momento di confronto con i sindacati confederali è stato concordato anche sul passaggio da Tarsu a Tia che l'Amministrazione Comunale - compatibilmente con la normativa nazionale - che ha già in programma.
Infine, i sindacati nel confermare la condivisione delle linee strategiche di azione sulle società partecipate definite dall'Amministrazione Comunale con il Bilancio 2009-2011, che prevedono il mantenimento in mano pubblica dei servizi pubblici fondamentali e un loro complessivo riassetto finalizzato a conseguire più alti livelli di efficienza senza incidere sui livelli occupazionali e salariali, hanno dato il proprio assenso al varo ufficiale dell'Osservatorio sui Servizi Pubblici Locali. Questo organismo di consultazione avrà l'importante funzione di ricevere ed elaborare i dati e le informazioni provenienti dalle aziende erogatrici e di contribuire all'attività di monitoraggio della qualità dei servizi erogati dal sistema aziendale comunale, anche suggerendo osservazioni sui contratti di servizio e le carte servizi. L'Osservatorio vedrà la presenza (a titolo completamente gratuito) dei rappresentanti dei sindacati, delle associazioni dei consumatori e degli assessori con deleghe specifiche relative ai diversi servizi, e sarà coordinato dell'assessore con delega al sistema delle aziende partecipate. L'attivazione dell'Osservatorio potrà finalmente costituire una sede istituzionale propria nella quale soddisfare l'esigenza politica di un coinvolgimento - non di facciata, ma fattivo - delle forze sociali e della società civile nei processi informativi e di miglioramento della qualità dei servizi pubblici locali, che costituiscono uno degli snodi fondamentali dello sviluppo del territorio e della qualità della vita per lavoratori e cittadini.
 | | Cgil Napoli | | g 06/10/2009 CGIL CISL E UIL RITENGONO NON PIÙ DIFFERIBILE UN INCONTRO CON L’ASSESSORATO AL BILANCIO DEL COMUNE DI NAPOLI IN MERITO AGLI AUMENTI DELLA | | Le Segreterie cittadine di CGIL, CISL e UIL di Napoli con una lettera inviata il giorno 1 ottobre 2009 hanno sollecitato un incontro urgente al Comune di Napoli, con l’assessore al Bilancio Riccardo Realfonzo per discutere sull’intera tematica del bilancio del Comune ed in particolare sulla questione della Tarsu, soggetta ad aumenti irragionevoli e certamente insopportabili per i cittadini del territorio.
In un momento di crisi senza precedenti per tutte le famiglie napoletane, costrette a combattere quotidianamente contro il fenomeno dell’emergenza lavoro (cassa integrazione, licenziamenti, mobilità) che non fa sconto a nessun settore, i Sindacati Confederali chiedono di esperire tutte le strade possibili per bloccare quanto previsto dalle norme imposte dal Governo Nazionale che costringe i soli comuni della Campania a coprire integralmente i costi di smaltimento dei rifiuti, con aumenti tariffari senza precedenti (con punte sino all’80 per cento per alcuni comuni campani) !
La crisi colpisce tutte le fasce di cittadini e quindi non è più sufficiente aiutare le sole fasce deboli, ma occorre prendere coscienza che tale sostegno deve riguardare tutti: famiglie, lavoratori, pensionati, disoccupati, ecc..
PERTANTO, DI FRONTE ALLA SITUAZIONE DI EMERGENZA SOCIALE CHE SI STA FACENDO DI GIORNO IN GIORNO SEMPRE PIÙ
CRITICA ED INSOSTENIBILE,
CGIL, CISL E UIL CHIEDONO AL COMUNE DI NAPOLI L’ESONERO PER QUELLA PLATEA DI CITTADINI COSTITUITA DALLE FASCE PIU’ DEBOLI PENSIONATI E LAVORATORI DIPENDENTI (PRECARI, ESPULSI DAL CIRCUITO PRODUTTIVO, IN CASSA INTEGRAZIONE, MOBILITA’ O CHE HANNO PERSO IL LAVORO) E NEL CONTEMPO DI AVVIARE TUTTE LE INIZIATIVE POSSIBILI NEI CONFRONTI DEL GOVERNO NAZIONALE PER OTTENERE LA PROROGA DEGLI AUMENTI, GIA’ PIU’ VOLTE NEGATA.
 | | CGIL - CISL - UIL Napoli | | g 01/10/2009 LA CGIL DI NAPOLI ADERISCE E PARTECIPA ALLA MANIFESTAZIONE PER LA DIFESA DELLA LIBERTÀ DI STAMPA INDETTA DALLA FNSI, SABATO 3 OTTOBRE A ROMA | | La Cgil Di Napoli Aderisce E Partecipa Alla Manifestazione Per La Difesa Della Libertà Di Stampa Indetta Dalla Fnsi, Sabato 3 Ottobre A Roma in Piazza del Popolo. L’informazione è alla base di ogni democrazia e la sua funzione non appartiene alla disponibilità del potere di turno.
Dopo mesi di ripetuti attacchi alla libertà d’informazione da parte dell’attuale Governo, tesi a minare uno dei diritti fondamentali sanciti dall’articolo 21 della nostra Costituzione per tutelare i diritti della democrazia, si è deciso di scendere in Piazza a manifestare contro chi vuole imbavagliare il libero pensiero e la libertà di espressione.
L’invito della Cgil a partecipare in modo massiccio alla manifestazione del 3, è anche un modo per stimolare i cittadini a prendere parte a una più ampia riflessione su questa battaglia di civiltà che coinvolge tutti. Sia chi opera nell’informazione, sia chi beneficia delle notizie.
Il 3 saremo in P.zza del Popolo a Roma in adesione alla manifestazione indetta dalla FNSI per difendere la libertà di informazione e della comunicazione nel nostro paese in quanto la riteniamo elemento fondante della battaglia che la CGIL porta avanti da sempre in difesa della Costituzione e della democrazia.
 | | Cgil Napoli | | g 17/09/2009 CORDOGLIO PER LA MORTE DEL SERGENTE MAGGIORE ROBERTO VALENTE | | Cgil Napoli esprime profondo cordoglio per la morte di Roberto Valente - sergente maggiore partenopeo, del quartiere Fuorigrotta - e degli altri 5 commilitoni caduti in un attentato a Kabul, stamane.
"Napoli e la Campania - afferma il segretario generale Cgil Napoli Giuseppe Errico- continuano a pagare un prezzo altissimo per la pace in Afghanistan".
"Insieme a Valente che era partito appena due giorni fa - prosegue - anche un altro militare campano, il caporal maggiore Massimiliano Ranzino".
"La strage di oggi - conclude - conferma la necessità di definire una strategia diversa per l'Afghanistan".
Cgil Napoli esprime solidarietà alle famiglie delle vittime e dei feriti e auspica un'immediata risoluzione per l'Afghanistan.  | | Cgil Napoli | | g 04/09/2009 FINCANTIERI CGIL NAPOLI E CAMPANIA: POSITIVO IMPEGNO DEI LAVORATORI, DEL PREFETTO PANSA E DELLA REGIONE. GOVERNO CONVOCHI IMMEDIAMENTE TAVOLO | | "Cgil Campania e Cgil Napoli esprimono forte preoccupazione sul destino del comparto industriale torrese e stabiese e valutano positivamente l'impegno dei lavoratori in lotta, del Prefetto Alessandro Pansa e delle istituzioni locali nell'intervenire contro la drammatica situazione di crisi dell'area". E' quanto si legge in una nota congiunta di Cgil Campania e Cgil Napoli. "La Cgil - cotinua la nota - si impegna nei prossimi giorni in iniziative di lotta e di mobilitazione al fianco dei lavoratori della Fincantieri di Castellammare e di tutte le aziende in crisi dell'area torrese e stabiese e chiedono l'intervento immediato del Governo per la convocazione di un tavolo tecnico presso i Ministeri del Lavoro e dello Sviluppo Economico per la risoluzione dei problemi dell'area".
"E' stata una giornata di alta tensione - commentano Cgil Napoli e Cgil Campania - che ha visto al presidio presso la Giunta Regionale la partecipazione delle aziende in crisi di Torre Annunziata al fianco del lavoratori della Fincantieri".
Positivo il giudizio sul confronto con la Regione "che prevede - informano Cgil Napoli e Campania - l'intervento, mediante lo stanziamento di risorse per 14 milioni di euro, a sostegno del reddito dei lavoratori - attraverso programmi di formazione - e delle aziende attraverso l'intervento della TESS e il rilancio della zona franca". "Martedì - proseguono - è previsto l'incontro con i sindaci della zona e il Presidente Antonio Bassolino ha sottoscritto un protocollo d'intesa tra le istituzioni locali e i sindacati per la risoluzione della drammatica crisi dell'area e valutato la disponibilità del Ministro Scajola per la convocazione di un tavolo ad hoc".
"Il Prefetto Pansa, inoltre, - informa la confederazione - si è impegnato per la convocazione di un tavolo per discutere del futuro della Fincantieri di Castellammare".
"La situazione sta diventando esplosiva", concludono Cgil Napoli e Cgil Campania. E' ora che il Governo smetta di assumere impegni generici e faccia fronte alle drammatiche condizioni sociali, occupazionali e produttitive che affliggono la Campania e il Meridione. Convochi immediatamente un tavolo sulla crisi e sulla Campania".
 | | CGIL Napoli | | g 22/07/2009 TESTO UNICO SICUREZZA: CGIL; SIAMO DI FRONTE A UNA CONTRORIFORMA | | "Nei prossimi giorni il governo approverà in via definitiva il decreto correttivo al Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Siamo di fronte ad un vero e proprio stravolgimento del provvedimento e ad una controriforma". E' quanto sottolineano, in una nota, Federico Libertino, segretario della Cgil Campania e Davide Pastore, segretario della Camera del lavoro metropolitana di Napoli. "E' un comportamento condannabile - secondo Libertino e Pastore - anche a fronte della drammatica crisi economica in atto e ai dati relativi agli incidenti mortali che restano inaccettabili, come l'ultimo episodio che ha visto la morte di un lavoratore portuale a Palermo".
"Il governo - secondo i due dirigenti della Cgil - non ascolta le controparti, a partire dalla stessa conferenza Stato-Regioni e chi, tra le stesse forze sociali, nel Parlamento e tra illustri personalità del mondo accademico e giuridico, ha manifestato forte contrarietà e dissenso alla manomissione del Testo Unico. Si priva perfino il Parlamento, sino ad oggi, della conoscenza del Testo che si vuole approvare".
"E' chiaro ed evidente che si vuole deresponsabilizzare i datori di lavoro e abbassare le tutele. La Cgil, a tutti i livelli, continuerà nella mobilitazione e nelle iniziative a difesa della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori".  | | CGIL Napoli | | g 19/07/2009 (Vincenzo Annibale Ufficio immigrati CGIL Napoli)IN ARRIVO LA REGOLARIZZAZIONE PER 500 MILA COLF E BADANTI | | Si va delineando il profilo della legge che permetterà la regolarizzazione di 500 mila collaboratrici domestiche e badanti. La "mini sanatoria" sarà molto probabilmente approvata dal Parlamento prima della pausa estiva, e le domande, attraverso una procedura on line e senza le "corse" verificatesi con le quote flussi, potranno essere presentate per l'intero mese di settembre.
Trenta giorni a disposizione dei datori di lavoro per chiedere la regolarizzazione contributiva e fiscale, dichiarando di aver impiegato il lavoratore da prima del 30 aprile scorso.
Nel caso in cui il datore di lavoro sia extracomunitario è indispensabile che abbia la carta di soggiorno, e che cioè sia in Italia da più di cinque anni e che nel frattempo abbia però chiesto ed ottenuto questo permesso di lunga durata.
Le domande dovranno essere presentate per via telematica agli Sportelli Unici per l'Immigrazione della Prefettura di competenza territoriale, e dovranno contemplare la prova dell'avvenuto pagamento di una sorta di "condono", pari a 500 euro.
L'iter della procedura di regolarizzazione prevede che al termine della verifica sulla richiesta effettuata, datore e dipendente saranno convocati per stipulare il contratto che poi entro le 24 ore successive dovrà essere comunicato all'INPS. In attesa di leggere il testo definitivo vanno raccontate alcune notizie già anticipate: a differenza di chi assumerà una badante, coloro che intendono stipulare un contratto con uno od una collaboratrice familiare dovrà necessariamente avere un reddito minimo annuo di 20 mila euro se è "single", di 25 mila euro calcolando invece il reddito dell'eventuale intero nucleo familiare; chi sarà interessato dalla domanda, sia esso il datore o il lavoratore, beneficerà,durante l'iter della regolarizzazione, della sospensione del rischio legato al reato di clandestinità, di favoreggiamento di essa e di sanzioni penali legate al lavoro irregolare.
Non tutti i migranti potranno usufruire di questa opportunità; saranno quasi certamente esclusi coloro i quali hanno alle spalle espulsioni o condanne per reat gravi. Va detto che lo Stato calcola di incassare, da questa regolarizzazione, tra i 150 e i 250 milioni di euro, e che auspicabile che in un futuro non lontano si pensi anche a sanare la posizione di tanti altri lavoratori che altrimenti continueranno ad essere fruttati perchè non hanno il permesso di soggiorno. L'ultima nota riguarda coloro che dopo due anni sono ancora in attesa dell'esito della domanda del decreto flussi; questi potranno decidere di attendere ancora una risposta, che in molti casi e con molta calma, prima o poi arriverà visto che a Napoli, ad esempio, sono più di 7000 le quote che dovranno essere ancora assegnate.
Ma chi ha partecipato alla "lotteria" dei flussi ed è ancora in attesa, non è escluso dalla "sanatoria"; infatti potrà partecipare alla regolarizzazione, versare le 500 euro col vantaggio di evitare al lavoratore di essere costretto a tornare in patria (come prevede il decreto flussi) per il visto, e avere forse maggiori certezze di veder concludere positivamente la pratica.
Nel caso si opti per questa nuova opportunità, la domanda per i flussi sarà considerata decaduta. Ora non resta che attendere la pubblicazione della legge e aspettare il mese di settembre per presentare le domande.
 | | CGIL Napoli | | g 10/07/2009 ERRICO (CGIL Napoli)Dalla Crisi il Sud rischia di uscirne peggio. | | Mentre molti leader mondiali, interpretano la fase attuale come un’opportunità di rivedere le regole globali di governo dell’economia e dei rapporti di forza tra economia, finanza, politica ed interessi generali, alcuni governi nazionali, tra cui quello Italiano, affrontano la crisi aspettando gli eventi e cercando di intervenire il meno possibile scaricando il peso della crisi sulle singole persone (meno lavoro, meno protezione sociale, meno servizi, ecc.), o sugli enti di prossimità, gli Enti Locali in primis, introducendo il federalismo fiscale senza alcun vincolo di solidarietà ed elementi come la fiscalità competitiva, che non è la fiscalità di vantaggio, che dicono al meridione che l’annosa riedita “questione” di uno sviluppo a due velocità non è un problema del Paese.
Per questo al centro della nostra strategia sindacale non ci sono soltanto elementi di criticità ma abbiamo messo in campo un vero e proprio “piano anticrisi”, una piattaforma sul mezzogiorno che si articola in 13 punti programmatici, dalle infrastrutture ai fondi strutturali, al sommerso al contrasto all’evasione, alla fiscalità e le politiche di coesione.
In questi giorni a fronte dei continui dati negativi sull’aumento della disoccupazione, dell’aumento delle ore di cassa integrazione, delle chiusure aziendali, dell’aumento delle disuguaglianze e della povertà, il dibattito politico è incentrato sui posizionamenti e sulla richiesta generica di rimettere al centro contenuti e di avere segnali di discontinuità.
A partire dalla Fiat, dal metalmeccanico al tessile, all’edile, all’artigianato, all’agroalimentare ed al turismo, non c’è stata alcuna iniziativa ne investimento da parte delle associazioni datoriali, industriali in testa.
Quando si parla di sviluppo non si può pensare che le difficoltà si scarichino sui lavoratori e quando le cose vanno bene i profitti siano rendita, il ricorso alla cassa integrazione da parte di aziende che non hanno drammatiche difficoltà dimostra proprio la dismissione delle responsabilità da parte delle aziende. Certo c’è chi tra gli industriali è impegnato nella costruzione di un profilo più “politico”, guardando al proprio futuro, ma vorremmo sapere oltre lanciare strali contro le Istituzioni cosa concretamente si mette in campo come rischio sociale e come investimenti.
Il patto sociale per la tenuta civile di un territorio non può essere sostenuto solo dai sacrifici dei lavoratori, dei pensionati e dei cittadini o c’è una condivisione di programma che ci porta a fare fronte unito verso le richieste disattese al Governo, a partire dalla denuncia dello scippo dei fondi FAS, su cui torna continuamente la Marcegaglia, mentre altri consegnano premi a chi ha cancellato Napoli ed il Mezzogiorno dall’agenda politica, sapendo che la crisi sta assumendo aspetti sociali di grande tensione.
In ciò è importante anche che la politica e le istituzioni non siano distratti dal dibattito interno e che siano capaci di accantonare la dialettica per concentrarsi nella massima sinergia ed unità nell’affrontare le emergenze e le priorità sociali.
La discussione che campeggia sui quotidiani in questi giorni, ad esempio, sul riassetto delle partecipate, risulta stridente con le richieste che gli stessi esponenti della giunta fanno di discutere dei “contenuti e non dei contenitori”. Lo stesso assessore Realfonso, al quale abbiamo più volte sollecitato una discussione sui piani industriali delle aziende partecipate e sulla riorganizzazione dei servizi pubblici locali, disattende gli impegni sottoscritti nell’accordo anticrisi sindacati- comune.
Certo pretendere che il capitano di una nave abbia la patente di navigazione è legittimo, ma se non c’è la rotta e l’equipaggio, il deragliamento è un rischio che si corre comunque; quindi se è lecito porre il tema della dirigenza delle competenze per i Cda delle aziende partecipate, occorre dare lo stesso rilievo alle relative missioni produttive, all’efficienza ed alla salvaguardia dell’occupazione.
Ci sono opere già finanziate che sono cantierabili, ci sono fondi strutturali sui quali si possono accelerare le procedure progettuali, ed una serie di interventi rivolti alle fasce sociali più deboli che si possono mettere in campo.
Ci sono posizionamenti condivisi sulle politiche di sviluppo e sulla tenuta della finanza pubblica degli Enti Locali, sul destino dei livelli essenziali e sulla politica industriale.
Ripartiamo da questo per sfidare il Governo sul merito dei problemi, far decollare Bagnoli, avviare un grande polo delle energie pulite ed integrate a Napoli Est, rilanciare l’economia della cultura e del turismo sono risposte ai cittadini e risposte al Mezzogiorno che guardano al lungo periodo ed alle nuove generazioni prefigurando un destino migliore.
Giuseppe Errico
Segretario Generale Camera del Lavoro di Napoli
 | | CGIL Napoli | | g 09/07/2009 DIRETTIVO CGIL NAPOLI: ELETTI 3 NUOVI SEGRETARI | | Sono Gianluca Daniele, Giovanni Nughes e Teresa Potenza i 3 nuovi segretari della Camera del lavoro di Napoli, eletti durante il direttivo di stamane.
All'incontro sono intervenuti il segretario confederale Enrico Panini; il segretario generale della Camera del lavoro di Napoli, Giuseppe Errico; il segretario regionale Cgil Campania, Michele Gravano.
Gianluca Daniele (segretario regionale della Slc), Giovanni Nughes (segretario regionale Filcem) e Teresa Potenza (Fisac) affiancheranno Giuseppe Errico, Valentino Grandillo, Davide Pastore, Luigi Petricciuolo, Ines Picardi e Serena Sorrentino nella guida della Cgil Napoli.
 | | CGIL Napoli | | g 09/07/2009 IMPEGNO CONFINDUSTRIA PER IL SUD. ERRICO, CGIL NAPOLI: CGIL VARATO PIANO ANTICRISI PER IL MEZZOGIORNO | | "Noi siamo convinti che il Mezzogiorno - nonostante le "sviste" del Governo - ha ancora margini di crescita e di sviluppi e siamo determinati affinchè i problemi del Sud non siano relegati a questioni di serie B". E' quanto afferma Giuseppe Errico in merito alle dichiarazioni del Presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia relative all'annuncio di un maggiore impegno della Confederazione generale dell'industria italiana a favore del Meridione.
"Cgil - continua il segretario generale della Camera del lavoro di Napoli - ha messo in campo un vero e proprio piano anticrisi, una piattaforma sul Mezzogiorno, in 13 punti programmatici, incentrata sui temi delle infrastrutture, dei fondi strutturali, del sommerso e il contrasto all'evasione, sulla fiscalità e le politiche di coesione".  | | CGIL Napoli | | g 01/07/2009 ATTI VANDALICI AL CENTRO SOCIALE AUTOGESTITO S. GENNARO. CGIL NAPOLI: | | "Sdegno e preoccupazione sono i sentimenti che assalgono in questo momento per il grave atto vandalico che ha colpito il Centro Sociale Autogestito "San Gennaro". E' quanto afferma Serena Sorrentino, segretaria Cgil Napoli.
"Quello al S. Gennaro - continua Sorrentino - assume la fisionomia di un vero e proprio atto intimidatorio. Le Istituzioni tutte insieme alle forze dell'ordine devono rispondere celermente all'esigenza di giustizia e di legalità, affinchè si ripristini la funzionalità del Centro Sociale prima possibile e che operatori e cittadini non siano lasciati soli".
"In questo particolare momento di crisi - sottolinea la segretaria Cgil Napoli - le politiche sociali e le attività rivolte ai minori ed alle aree a rischio sono strumenti fondamentali di contrasto all'esclusione, soprattutto nella città di Napoli dove la sofferenza sociale è altissima e la struttura dei servizi sociali, socioeducativi e sociosanitari, è particolarmente fragile".
"La Cgil di Napoli - prosegue Sorrentino - esprime solidarietà alle operatrici ed agli operatori, ai volontari, alle ragazze e ai ragazzi e ai cittadini del quartiere Sanità che con le loro attività partecipavano alla vita del Centro Sociale Autogestito "San Gennaro"".
"La Cgil di Napoli - conclude - risponde all'appello del Comitato "Parco sociale San Gennaro" - Spazio sociale "Rita Parisi" aderendo alla Manifestazione del prossimo 3 Luglio e future iniziative".  | | CGIL Napoli | | g 26/06/2009 INCONTRO BERLUSCONI-INDUSTRIALI A NAPOLI: IL 30 PRESIDIO CGIL AL SAN CARLO | | Un presidio davanti al teatro San Carlo in concomitanza con l'incontro che il premier Silvio Berlusconi terrà martedì 30 giugno a Napoli con gli industriali. Ad annunciarlo è la Cgil che, in una conferenza stampa, ha illustrato le iniziative che la confederazione promuoverà in occasione della due giorni del presidente del Consiglio in città per la presentazione del G8 e per l'assegnazione del premio alle eccellenze di Napoli. "In occasione del prossimo arrivo di Berlusconi a Napoli - hanno precisato il segretario generale della Camera del lavoro, Peppe Errico e il segretario regionale della Cgil Campania, Federico Libertino - abbiamo organizzato una protesta civile, con un volantinaggio per informare la cittadinanza della mancanza di misure da parte in particolare del Governo sulla crisi". "I dati Istat - ha affermato Errico - dimostrano che il paese soffre degli effetti della crisi e il Mezzogiorno paga di più del resto del Paese con 114 mila posti di lavoro in meno su un totale di 204 mila". "Vogliamo ricordare al Presidente, alla Marcegaglia e a Lettieri - ha continuato Errico - la necessità di un impegno trasversale per la convocazione di tavoli di concertazione". "Il Governo ha dimostrato di non volere il confronto, di non voler dare risposte concrete - ha sostenuto Libertino - mantenendo un atteggiamento inaccettabile e assolutamente non in linea con quanto hanno già fatto Governi di altri paesi a partire dagli Stati Uniti".
"La crisi non è alle nostre spalle - ha proseguito Libertino - e non è soltanto la Cgil a dirlo ma importanti istituti nazionali come la Banca d'Italia e lo Svimez. Noi vogliamo andare nel merito delle questioni e ricordare in particolare al Governo che sono tanti i settori in affanno a partire dalla Fiat, senza dimenticare il chimico, il tessile, i trasporti, i servizi, ecc.".
"Vogliamo sollecitare un confronto con il Governo sullo stato della crisi a Napoli e in Campania - hanno sostenuto i due segretari. I Fondi strutturali per le aree sottoutilizzate sono diventati un vero e proprio Bancomat del Governo per sottrarre risorse al Sud da destinare al Nord, il Governo deve restituire quelle risorse". "E - hanno continuato i due segretari - provvedere immediatamente all'innalzamento della cassa integrazione ordinaria da 52 a 104 setimane, sbloccare i fondi per gli ammortizzatori in deroga già stanziati per la Campania e individuare nuove risorse per la copertura di tutto il 2009.Bisogna inoltre aprire immediatamente i cantieri delle opere già approvate dal Cipe. Tutti strumenti che potrebbero dare un pò di respiro ai lavoratori".
I due segretari hanno infine posto l'accento sullo stato di Fiat e Atitech: "La Fiat ha asserito che gli stabilimenti non chiuderanno e che a Pomigliano saranno assegnati nuovi modelli. I lavoratori si sono impegnati ma mancano risposte concrete, resta tutto da verificare in termini di piano industriale. Vogliamo che Marchionne definisca la missione produttiva degli stabilimenti di Pomigliano e Pratola Serra, non accettiamo generiche assicurazioni". "Riguardo ad Atitech - ha concluso Libertino - il Governo, Cai e Finmeccanica si stanno sottraendo dagli impegni assunti. Appare del tutto inadeguata, sia sul piano tecnico che su quello finanziario, la proposta di Lettieri in campo. Bisogna riaprire il confronto a palazzo Chigi sul futuro dell'azienda per assicurarle solidità industriale, finanziaria e occupazionale. All'Unione degli industriali di Napoli e della Campania chiediamo un impegno costante e non generico che sia all'altezza della sfida lanciata dalla crisi".
 | | CGIL Napoli | | g 19/06/2009 DATI ISTAT: ERRICO, IL SUD PAGA IL PREZZO PIU' ALTO ALLA CRISI | | "114 mila posti di lavoro in meno, su un totale di 204 mila in tutto il Paese, è il prezzo pagato dal Mezzogiorno alla crisi. E' il prezzo che le regioni del sud, ed in particolare Napoli e la Campania, pagano per la mancata assunzione di responsabilità e individuazione di strumenti concreti e adeguati da parte del Governo". E' quanto sottolinea, in una nota sui dati diffusi dall'Istat relativi all'occupazione, il segretario generale della Cgil di Napoli, Peppe Errico. "E' - secondo Errico - il risultato del disinteresse di Berlusconi e della sua coalizione nei confronti del Meridione e dei suoi cittadini".
"Il Presidente del Consiglio - ammonisce Errico - deve smettere di utilizzare il Sud come una personale passerella mediatica dove lanciare promesse, poi gettate al vento.
Il 30, il premier sarà a Napoli per un incontro con gli industriali, la Cgil si aspetta risposte concrete per far fronte al calo dell'occupazione, alla mancanza di ammortizzatori sociali e di misure governative a sostegno del lavoro e del salario". "Anche la Marcegaglia - conclude Errico - ha denunciato la necessità che il Governo affronti la crisi con interventi immediati. Al tavolo della Fiat sono stati lanciati segnali positivi, vigileremo affinchè gli impegbi assunti siano mantenuti".  | | CGIL Napoli | | g 28/04/2009 IL LAVORO UNISCE: CGIL, CISL E UIL INSIEME AL PRIMO MAGGIO A NAPOLI | | “Non possiamo perdere neanche un posto di lavoro”: è l’appello di Cgil, Cisl e Uil lanciato alla conferenza di presentazione delle attività organizzate per il Primo Maggio che si è tenuta oggi, presso la sede della Cgil Napoli, in via Torino.
“Sarà un primo maggio all’insegna dell’unità sindacale per il lavoro, lo sviluppo, contro la crisi” - dichiarano i segretari generali di Cgil Cisl e Uil Giuseppe Errico (Cgil Napoli), Anna Rea ( Uil Campania), Gianpiero Tipaldi (Cisl Napoli).
“Abbiamo deciso di celebrare la festa dei lavoratori a Napoli e di invitare le istituzioni e il mondo dell’associazionismo a partecipare a questo grande evento – continuano i tre segretari – per chiedere un intervento forte da parte delle amministrazioni locali contro la crisi”.
“I dati dell’Istat confermano che è Napoli a subire maggiormente gli effetti della crisi. Non possiamo permetterci di perdere neanche un posto di lavoro – sottolineano Errico, Rea e Tipaldi - né di sprecare le ultime risorse comunitarie a nostra disposizione ed è per questo che rivendichiamo l’intervento del Governo per rimettere il Sud al centro dell’agenda politica e delle istituzioni locali a sostegno dell’industria in Campania partendo da Fiat ed Atitech, senza dimenticare le altre realtà produttive presenti sul nostro territorio”.
Il corteo, a cui parteciperà anche Marcello Colasurdo e il “Gruppo operaio Pomigliano d’Arco”, partirà – alle 9,30 - da piazza Mancini per concludersi a piazza Matteotti dove si terrà il comizio di Fabrizio Solari, segretario confederale Cgil.
Previsti anche gli interventi di due lavoratori: un metalmeccanico e un precario.
Alla fine del comizio i lavoratori si sposteranno in piazza Plebiscito per partecipare al concerto dedicato dal San Carlo e dal maestro Riccardo Muti insieme alla Berliner Philharmoniker a tutti i lavoratori della Campania e della provincia.
“Una bellissima iniziativa – commentano Cgil, Cisl e Uil – a sostegno della cultura e del lavoro”.
“Ma il primo maggio – concludono – sarà anche un momento per confermare la solidarietà del mondo del lavoro nei confronti delle vittime del terremoto in Abruzzo. Cgil, Cisl e Uil acquisteranno un camper per portare aiuti alla popolazione colpita dal sisma, il nostro sostegno è pieno e partecipe: sono in tanti i lavoratori che hanno raggiunto l’Abruzzo per portare aiuto e che si impegnano affinché gli errori fatti in passato non si ripetino”.
 | | CGIL Napoli | | g 23/04/2009 PROTESTE LSU. CGIL CAMPANIA E NAPOLI: " SI COSTRUISCA CONFRONTO PER FAR FRONTE ALLE EMERGENZE DELLA CITTA'" | | "Cgil Campania e Cgil Napoli, nel condannare il grave episodio di violenza e di intolleranza verificatosi stamattina in piazza Municipio ai danni dei lavoratori LSU che manifestavano il loro disagio per chiedere un incontro con il sindaco Rosa Russo Iervolino e lo sblocco della vertenza per la stabilizzazione attraverso l'utilizzo dei fondi stanziati in finanziaria dal Governo Prodi, invitano le forze dell'ordine e le istituzioni ad un più meditato atteggiamento di consapevolezza e di responsabilità che aiuti a scongiurare i rischi di ulteriori disagi a persone già gravemente colpite dalla drammatica condizione di lavoro vissuta". E' quanto si legge in un comunicato diffuso dalla segreteria regionale Cgil e dalla Camera del lavoro metropolitana Cgil di Napoli.
"La Cgil - conclude il comunicato - auspica che, al contrario, si costruisca un confronto a tutto campo tra gli attori sociali per far fronte alle emergenze che coinvolgono la città, le istituzioni, le forze politiche e sindacali, i lavoratori e le lavoratrici".
 | | CGIL Napoli | | g 22/04/2009 CGIL CISL UIL NAPOLI: NO ALLA TASSA SUI LOCULI. IL COMUNE FISSI L’INCONTRO PER “RIMODULARE” LA TARSU. | | Non possiamo accettare che attraverso seconde vie si applichi una nuova tassa che graverebbe ulteriormente sulle tasche dei cittadini e dei lavoratori napoletani già vessati da imposte altissime, è quanto affermano i segretari di CGIL CISL UIL di Napoli, all’indomani della notizia appresa a mezzo stampa, sulla tassa di 9 euro per ogni loculo in concessione, stabilita nel dibattito consiliare sull’approvazione del Bilancio del Comune di Napoli.
E’ necessario , sottolineano le segreterie napoletane di CGIL CISL e UIL, che vengano ripristinati i principi contenuti nell’accordo già siglato con l’Amministrazione Comunale , a proposito del Bilancio di previsione 2009, attraverso i quali si era stabilito di tutelare i redditi più bassi, quelli delle fasce più deboli, dei lavoratori dipendenti , dei precari e dei pensionati.
Soprattutto, sottolineano CGIL CISL e UIL, nell’accordo non erano previste altre imposte, né nuovi aggravi per i cittadini, anzi, si era proposto di rimodulare l’eccessivo aumento della TARSU.
A tal proposito, CGIL CISL e UIL ribadiscono all’Assessore comunale al Bilancio, Riccardo Realfonzo, l’impegno preso in tale direzione e chiedono che venga stabilito al più presto l’incontro, già deciso, per discutere sull’individuazione di quella platea socialmente più debole da esentare dal pagamento della Tarsu.
 | | CGIL Napoli | | g 09/04/2009 INTERESSE DELLA CHRYSLER PER LA ELASIS, NELLE TRATTATIVE CON FIAT GROUP | | La notizia di un INTERESSE DELLA CHRYSLER PER LA ELASIS, NELLE TRATTATIVE CON FIAT GROUP, è una notizia confortante e che ci dà ragione di ciò che sosteniamo da tempo: “l’innovazione, la ricerca e la qualità sono fattore di sviluppo e competitività”, dichiara P. Errico segretario generale della CGIL di Napoli, “anche nella crisi”.
I “ motori verdi”, ad alta efficienza di consumi, sono il futuro, e noi abbiamo le competenze e le risorse umane per investire nel progresso, ci aspettiamo atti consequenziali sia da parte della FIAT che del Governo. Ci gratifica che la Fiat faccia valere la ricerca made in Campania, il Mutiair, il nuovo sistema di cambio, e le altre tecnologie avanzate, nelle trattative con il gruppo americano, ma vorremmo che questo corrispondesse a nuovi investimenti per Pomigliano.
Il Governo aveva promesso la convocazione di un tavolo che ancora non c’è, sentiamo parlare di ridimensionamenti, ma non c’è nè chiarezza né certezza, ed intanto la CIG continua.
 | | US CGIL Napoli | | g 08/04/2009 BILANCIO COMUNE NAPOLI: CGIL CISL E UIL NAPOLI. GIUDIZIO POSITIVO, MOSSI PRIMI PASSI PER AFFRONTARE LA CRISI. | | Dopo l’incontro di stamane a proposito del Bilancio Preventivo del Comune di Napoli , su richiesta delle segreterie provinciali di CGIL CISL e UIL verrà avviato il Tavolo Anti-crisi allo scopo di promuovere e concertare misure idonee e di individuare percorsi istituzionali per contrastare gli effetti sociali , sul territorio napoletano, della grave crisi economica e finanziaria in atto.
Tarsu, politiche sociali e società partecipate sono tra gli ambiti di discussione del tavolo coordinato dall'Assessore Realfonzo "che - sottolineano Giuseppe Errico (Cgil), Giampiero Tipaldi (Cisl), Davide Sarnataro (Uil )- costruirà le proprie azioni di contrasto alla crisi seguendo un percorso di condivisione tra le parti".
Cgil, Cisl e Uil esprimono un primo giudizio positivo sul confronto, punto di partenza , e non di arrivo, per quelle che dovranno diventare azioni concrete ed efficaci.
"Sono state individuate le risorse che saranno utilizzate per rimborsare la Tarsu a quelle fasce sociali più deboli (da individuate in un prossimo confronto) e per mantenere nonostante i tagli regionali e governativi le risorse per la spesa sociale, aumentando, nel caso di scuola e asilo nido, le risorse attualmente stanziate".
Rispetto alle società partecipate le OOSS auspicano un loro rilancio e potenziamento in un quadro di mantenimento dei livelli occupazionali". Inoltre, verrà attivato un tavolo di confronto sulla riforma delle stesse ed un Osservatorio sui servizi pubblici locali per monitorare e controllare la qualità dei servizi erogati dal Comune.
 | | US CGIL Napoli | | g 07/04/2009 PERMESSI DI SOGGIORNO. ANNIBALE: | | "E' stata chiamata la fila del disonore. E' stato detto che dopo un'attesa di quattro anni sono stati convocati tutti insieme. Sinceramente, a mio parere, sono giudizi alquanto
azzardati e notizie decisamente errate". E' quanto afferma, Enzo Annibale, responsabile ufficio Immigrazione Cgil Napoli a seguito delle polemiche che hanno coinvolto la Questura di Napoli per i fatti del 4 aprile quando in 5 mila, immigrati in attesa del permesso di soggiorno, si sono concentrati davanti alla sede dell'Ufficio Immigrazione della Questura di Napoli.
"Occorrerebbe sapere se veramente tutti coloro che erano in fila - continua Annibale - avevano ricevuto il tanto agognato sms di convocazione o se insieme ai "fortunati" c'erano, ed era prevedibile, anche tanti immigrati che, male informati, sono corsi in Questura nella speranza di ritirare finalmente il loro permesso".
"La Questura - precisa Annibale - ha affermato che le convocazioni inviate sono state meno di duemila e che la
giornata di sabato si è resa necessaria anche per qualche limite del meccanismo di convocazione attivato ogni lunedì
e giovedì, giorni nei quali non si presentano tutti gli immigrati convocati e ciò rende necessario organizzare giornate extra per la consegna dei permessi".
"E' auspicabile, nel rispetto della piena autonomia dell'Ufficio Immigrazione, che la Questura non desista -
qualora ne veda la necessità - dal ripetere periodicamente questa indispensabile iniziativa - conclude Annibale - le polemiche di queste ore in futuro potranno essere superate sia concertando con sindacati e associazioni iniziative atte a promuovere queste "giornate", sia pubblicizzandone meglio lo spirito e lo scopo, evitando caos, disagi per i migranti e per gli agenti impegnati in Questura, e scongiurando, attraverso campagne di informazione, eventuali malintesi con la stampa".
 | | CGIL Napoli | | g 01/04/2009 FIAT, ERRICO (CGIL NAPOLI); DOPO PROMESSE PREMIER NON CI ASPETTAVAMO ALTRA CIG | | "Dopo le disponibilità e le promesse fatte dal Presidente del Consiglio, in occasione dell’incontro di qualche giorno fa con i lavoratori ed i sindacati dello stabilimento Fiat G.B.Vico di Pomigliano d’Arco, non ci aspettavamo altre 3 settimane di cassa integrazione". E' quanto si legge in una nota del segretario generale della Cgil di Napoli, Giuseppe Errico. "Ancora una volta - sottolinea Errico - i lavoratori dovranno aspettare, per ora il 18 maggio e, quasi sicuramente, fine anno, poiché la Cig si alternerà per diversi mesi.
Forse siamo stati un pò troppo ottimisti pensando che dopo l’incontro avvenisse un inversione di marcia per lo stabilimento di Pomigliano, anzi, alla luce del quasi accordo con la Chrysler, ci aspettavamo un’imminente convocazione a palazzo Chigi, per seguire le fasi del negoziato con la Fiat e garantire che l’accordo tutelasse tutti i lavoratori e tutti gli stabilimenti italiani e non, come troppo spesso accade con questo Governo, essere chiamati, se tutto va bene, a cose fatte".
"Il coordinamento nazionale auto dei sindacati dei metalmeccanici - precisa Errico - deciderà in queste ore le iniziative di lotta da mettere in campo già nei prossimi giorni ed una grande manifestazione del gruppo Fiat a Torino. Occorre però mantenere alta l’attenzione anche nel Mezzogiorno, non solo per salvaguardare gli insediamenti ma perché va garantita, in tempi brevi, la ripresa dell’attività produttiva, con nuove linee di produzione e prospettive per l’immediato futuro". "In gioco - secondo il segretario generale della Cgil di Napoli - c’è il sistema della grande industria nel Sud.
Come sindacato abbiamo chiesto la proroga della cassa integrazione, portandola da 52 a 104 settimane per tutti i lavoratori, compresi quelli della Fiat, e l’aumento dell’indennità collegata, per garantire una seria politica di tutela del reddito e del potere d’acquisto delle famiglie, durante la crisi economica".
"Non c’è più tempo per aspettare risposte - conclude Errico - tutti i Paesi del mondo hanno già messo in campo sostegni e politiche che stanno determinando una governance della crisi che nella nostra realtà continua ad essere pagata dai lavoratori e dalle fasce più deboli.”
 | | CGIL Napoli | | g 01/04/2009 FINCANTIERI CGIL NAPOLI E CAMPANIA: POSITIVO IMPEGNO DEI LAVORATORI, DEL PREFETTO PANSA E DELLA REGIONE. GOVERNO CONVOCHI IMMEDIAMENTE TAVOLO | | "Cgil Campania e Cgil Napoli esprimono forte preoccupazione sul destino del comparto industriale torrese e stabiese e valutano positivamente l'impegno dei lavoratori in lotta, del Prefetto Alessandro Pansa e delle istituzioni locali nell'intervenire contro la drammatica situazione di crisi dell'area". E' quanto si legge in una nota congiunta di Cgil Campania e Cgil Napoli. "La Cgil - cotinua la nota - si impegna nei prossimi giorni in iniziative di lotta e di mobilitazione al fianco dei lavoratori della Fincantieri di Castellammare e di tutte le aziende in crisi dell'area torrese e stabiese e chiedono l'intervento immediato del Governo per la convocazione di un tavolo tecnico presso i Ministeri del Lavoro e dello Sviluppo Economico per la risoluzione dei problemi dell'area".
"E' stata una giornata di alta tensione - commentano Cgil Napoli e Cgil Campania - che ha visto al presidio presso la Giunta Regionale la partecipazione delle aziende in crisi di Torre Annunziata al fianco del lavoratori della Fincantieri".
Positivo il giudizio sul confronto con la Regione "che prevede - informano Cgil Napoli e Campania - l'intervento, mediante lo stanziamento di risorse per 14 milioni di euro, a sostegno del reddito dei lavoratori - attraverso programmi di formazione - e delle aziende attraverso l'intervento della TESS e il rilancio della zona franca". "Martedì - proseguono - è previsto l'incontro con i sindaci della zona e il Presidente Antonio Bassolino ha sottoscritto un protocollo d'intesa tra le istituzioni locali e i sindacati per la risoluzione della drammatica crisi dell'area e valutato la disponibilità del Ministro Scajola per la convocazione di un tavolo ad hoc".
"Il Prefetto Pansa, inoltre, - informa la confederazione - si è impegnato per la convocazione di un tavolo per discutere del futuro della Fincantieri di Castellammare".
"La situazione sta diventando esplosiva", concludono Cgil Napoli e Cgil Campania. E' ora che il Governo smetta di assumere impegni generici e faccia fronte alle drammatiche condizioni sociali, occupazionali e produttitive che affliggono la Campania e il Meridione. Convochi immediatamente un tavolo sulla crisi e sulla Campania".
 | | CGIL Napoli | | g 25/03/2009 CGIL NAPOLI, SU POMIGLIANO INVESTIRE GUARDANDO AL FUTURO | | "Il futuro di Pomigliano non dipende dal solo mercato, ma dalla precisa volontà della Fiat e di Marchionne di garantire una missione produttiva capace di aggredire positivamente il mercato stesso. Pomigliano è lo stabilimento più giovane e tra i più efficienti del gruppo: bisogna investire guardando al futuro. Se non lo si fa, ci si assume una responsabilità grave verso i lavoratori e le loro famiglie". Lo ha detto il segretario generale della Cgil di Napoli, Peppe Errico, incontrando i giornalisti a poche ore dal vertice convocato in prefettura sulla vicenda Fiat con il premier Berlusconi. "Ribadiamo al presidente del Consiglio - ha precisato Grandillo - la richiesta di una convocazione urgente di un tavolo tra governo, azienda e sindacato. Il governo faccia pressione sulla Fiat per assicurare, attraverso i necessari investimenti, il rilancio produttivo ed occupazionale di Pomigliano e degli altri stabilimenti del Gruppo".
Errico ha fatto il punto sulla mobilitazione della Cgil in vista della manifestazione nazionale del 4 aprile. "Ad oggi - ha detto - sono stati prenotati da tutta la provincia circa 300 pullman, abbiamo chiesto alle Fs un abbattimento sul costo del biglietto per permettere al più ampio numero di lavoratori, giovani e pensionati di raggiungere la Capitale in treno". "Anche dal mondo dello spettacolo, così come da quello delle istituzioni - ha sottolineato il responsabile organizzativo per la segreteria della Camera del lavoro, Valentino Grandillo - stanno giungendo adesioni alla manifestazione". Per quanto riguarda la consultazione nei luoghi di lavoro sull'accordo separato in tema di riforma contrattuale, si sono svolte in provincia di Napoli 903 assemblee e hanno votato 83.350 lavoratori. I seggi rimarranno aperti sino a venerdì 27 marzo. "L'obiettivo - ha precisato Grandillo - è quello di portare al voto oltre 100mila tra lavoratori e pensionati".
 | | US CGIL Napoli | | g 24/03/2009 FIAT E INCONTRO CON BERLUSCONI: DOMANI CONFERENZA STAMPA CGIL | | La crisi Fiat, le richieste che il sindacato porrà all'attenzione del premier Berlusconi in occasione della visita a Napoli, la consultazione nei luoghi di lavoro sull'accordo separato e la mobilitazione Cgil del 4 aprile. Questi i temi della conferenza stampa promossa per domani, mercoledì 25 marzo, dal segretario generale della Camera del lavoro di Napoli, Giuseppe Errico, presso la sede Cgil in via Torino, 16 (IX piano).
 | | US CGIL Napoli | | g 18/03/2009 20 MARZO: DOPPIO APPUNTAMENTO PER EPIFANI IN CAMPANIA | | Doppio appuntamento per Guglielmo Epifani in Campania. Venerdì 20 marzo - alle 9,30 - il segretario generale della Cgil sarà a Caserta per la manifestazione contro la camorra e tutte le mafie organizzata da Cgil Campania e Cgil Caserta in occasione della XIV Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime di mafia. In seguito il segretario interverrà alla conferenza nazionale dei lavoratori dei call center organizzata dal Sindacato dei lavoratori della comunicazione Cgil Campania presso l'hotel Ramada in via G. Ferraris a Napoli.
Alla conferenza interverranno il Segretario Generale della SLC CGIL Campania Gianluca Daniele; il Segretario Generale CdLM Napoli Giuseppe Errico; il Segretario Generale CGIL Campania Michele Gravano; il Segretario Nazionale CGIL Fabrizio Solari; il Segretario Nazionale SLC CGIL Alessandro Genovesi; il Segretario Generale SLC CGIL Nazionale Emilio Miceli.  | | US CGIL CAMPANIA | | g 12/03/2009 CGIL NAPOLI: RIVENDICHIAMO CONFRONTO CON ASS. REALFONZO SULLE SCELTE DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE | | Rivendichiamo un confronto con l'assessore Realfonzo sul Bilancio e sulle scelte dell'amministrazione comunale"- è quanto dichiara, in una nota, il segretario generale Cgil Napoli Peppe Errico in riferimento alle ultime dichiarazioni dell'assessore al bilancio Riccardo Realfonzo.
"Non vogliamo fermarci ai comunicati stampa - sostiene il segretario - si tratta di elementi troppo importanti e seri per fermarsi a sterili polemiche giornalistiche: dal riassetto delle partecipate, alle questioni del personale, alla riorganizzazione dei servizi ai cittadini, da ultima la vicenda legata agli aumenti della Tarsu".
"Per noi, soprattutto alla luce della crisi economica - continua Errico - le priorità permangono i livelli occupazionali e la tutela dei redditi delle fasce più deboli".
"La Cgil di Napoli le sue proposte sulla manovra economica comunale ce le ha, sono chiare e puntuali e siamo pronti a misurarci sul merito", si legge nella nota.
"Riteniamo che vada riaperto subito il negoziato sia sul Bilancio che sul tavolo anticrisi che rivendichiamo da mesi - precisa Errico - non siamo più disponibili a dialogare solo sulle emergenze che vengono individuate unilateralmente dal Comune".
"La situazione generale economica e sociale richiede un confronto permanente e scelte chiare e condivise - conclude - a partire dalle situazioni più drammatiche alle ipotesi per affrontare la crisi ed uscirne".  | | US CGIL Napoli | | g 02/03/2009 MORTI SUL LAVORO: CGIL NAPOLI, INDISPENSABILE MAGGIORE | | Al di
là dei vari protocolli sulla sicurezza, che si possono
firmare o meno, è indispensabile una maggiore sorveglianza
nei luoghi di lavoro per prevenire altre tragedie". E'
quanto afferma, in una nota, la segreteria della Cgil di
Napoli in merito all'incidente sul lavoro che è costato la
vita all'operaio Enrico Scaglioso in una galleria del
cantiere Tav di Caivano. Secondo la Cgil di Napoli, "occorre
lanciare una segnale forte ai soggetti istituzionali
affinchè si attivino per un controllo capillare sul
territorio e fermare questa inaccettabile strage".  | | US CGIL Napoli | | g 12/02/2009 CGIL CISL UIL NAPOLI INSIEME PER SEGRETERIA CONTRO CRISI | | CGIL CISL UIL NAPOLI : SUPERARE LE DIVERGENZE PER FRONTEGGIARE LA CRISI. IL 26 FEBBRAIO SEGRETERIA UNITARIA DELLA TRIPLICE NAPOLETANA.
Mettere da parte diversità e divergenze per affrontare nell’unità la crisi economica, occupazionale e produttiva attuale, è questo il nuovo proposito dei segretari di CGIL CISL e UIL di Napoli che stamane si sono incontrati per fare il punto su di una situazione che a Napoli e provincia è diventata insostenibile e che è riuscita ad intaccare anche l’esistenza ed il futuro di forti realtà produttive come Fiat ed Atitech e quello delle medie e piccole aziende diffuse sui nostri territori.
Vista la mancanza di risposte adeguate e tempestive da parte delle istituzioni locali, a partire dal Comune di Napoli, il primo passo doveroso da compiere secondo i tre segretari di CGIL CISL e UIL Napoli, Giuseppe Errico, Gianpiero Tipaldi, Anna Rea, è l’apertura di un confronto costante e producente proprio con le istituzioni locali , Comune, Provincia e Regione e con i rappresentanti di tutte le associazioni datoriali e la Prefettura. Ora più che mai, sottolineano Errico, Tipaldi e Rea, è necessario individuare in tempi brevi gli strumenti e le azioni adeguate per rimettere all’ordine del giorno le politiche del lavoro , dello sviluppo e della legalità in tutta la provincia partenopea.
CGIL CISL e UIL si incontreranno giovedì, 26 febbraio, per una segreteria unitaria nella quale tracciare tutte tappe utili a fronteggiare la crisi.
 | | US CGIL NAPOLI | | g 12/02/2009 CGIL, SOLIDARIETA' AD OPERATORI CENTRO DEVASTATO A SECONDIGLIANO | | Piena adesione alle iniziative di solidarietà per gli operatori ed i ragazzi" vittime dell'aggressione al centro diurno Oltre la Strada di Secondigliano viene espressa in un comunicato dalla Cgil di Napoli.
"Ribadiamo l'impegno della nostra organizzazione - si legge nella nota - a favore della legalità e del contrasto ad ogni forma di violenza, soprattutto se rivolta verso quei luoghi che rappresentano spesso gli unici presidi democratici sui territori in cui i ragazzi trovano una concreta alternativa all'abbandono, all'esclusione ed alla strada".
"Diamo la nostra disponibilità, come Camera del Lavoro - prosegue la nota - per garantire che in tempi brevi il centro socio educativo possa essere messo in condizione di operare e di lavorare, affinchè aumentino i presidi di legalità a Secondigliano, come in tutti i territori fortemente condizionati dalla presenza della criminalità, a garanzia della vivibilità, dei lavoratori, di tutti i cittadini".
 | | US CGIL NAPOLI | | g 10/02/2009 SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO: GRAVISSIMO, SI RIDUCONO I DIRITTI DEI LAVORATORI | | Nelle stesse ore in cui CGIL-CISL-UIL chiedevano al Governo di applicare il D.Lgs. 81/08 e di essere convocati, in Commissione affari costituzionali del Senato venivano approvati, con parere favorevole del Governo, due emendamenti che, se confermati dal voto dell’Aula, priverebbero i lavoratori e le lavoratrici delle piccole imprese, per tutelare la propria integrità psicofisica, del diritto di avere i Rappresentanti per la sicurezza aziendali e metterebbe in discussione la possibilità di avere rappresentanti dei lavoratori territoriali. Diritto di rappresentanza già sancito dalla legislazione previgente (D.Lgs.626/94) in attuzione delle relative disposizioni della Direttiva comunitaria 89/391/Ce.
Giova ricordare che è proprio nelle aziende con meno di 15 dipendenti che si concentrano i più alti tassi infortunistici: pregiudicare la rappresentanza dei lavoratori non fa che peggiorare la situazione.
CGIL-CISL-UIL ritengono gravissimi questi interventi proposti da parlamentari della Lega e chiedono con forza al Parlamento di non approvare questi emendamenti.
 | | US CGIL | | g 03/02/2009 CONTRATTI, CGIL NAPOLI PROPONE CONFRONTO A CISL E UIL | | "Avviare un confronto di merito tra le nostre organizzazioni per verificare la praticabilità di un percorso unitario di assemblee nei luoghi di lavoro per spiegare le ragioni dei reciproci posizionamenti, e di far esprimere i lavoratori su un processo che cambierà il ruolo e la funzione dei Contratti, della Contrattazione, che agirà con modalità diverse nella tutela dei salari e modificherà criteri e pratiche di rappresentanza". E' quanto propone il segretario generale della Cgil di Napoli, Peppe Errico, ai leader provinciali di Cisl e Uil, Gianpiero Tipaldi e Anna Rea, in una lettera di cui è stato reso noto il contenuto.
"Abbiamo avvertito il bisogno, come gruppo dirigente della Cgil di Napoli - scrive Errico - di porre alla vostra attenzione l’esigenza di affrontare la complessa fase che ci vedrà, ognuno con le proprie motivazioni e convinzioni, impegnati nella relazione con i nostri iscritti, con i lavoratori e cittadini su due importanti fronti: la crisi economico-sociale, l’accordo separato sulla riforma degli assetti contrattuali, intesa che detta le linee per le nuove relazioni industriali nel pubblico e nel privato".
"E’ noto - aggiunge Errico - che su quest’ultimo punto abbiamo espresso valutazioni differenti, tant’è che non siamo firmatari dell’intesa poiché non ritenevamo questa 'la' priorità, né lo strumento principe per contrastare la crisi, né riteniamo i contenuti di tale accordo, recepente le indicazioni espresse prevalentemente dalla Confindustria, nel solco della piattaforma unitaria presentata proprio sulle linee e di Riforma della Contrattazione".
"Riteniamo comunque - scrive ancora Errico - che, in particolar modo in questi tempi difficili, l’unità del mondo del lavoro sia importante per il complesso degli obiettivi del movimento sindacale, da tempo messo sotto accusa. Abbiamo lanciato la campagna referendaria per queste ragioni, con le stesse motivazioni che ci hanno spinto insieme a praticare la consultazione sulla Piattaforma Unitaria e sul Protocollo Welfare del 23 Luglio. Ripartiamo da lì per mantenere con le lavoratrici e lavoratori un rapporto saldo di coerenza, di condivisione e di rappresentatività delle istanze, utilizzando l’espressione democratica del voto per garantire la tutela degli interessi di coloro che rappresentiamo e di coloro i quali vivranno sulla propria pelle gli effetti di tale processo riformatore".
"Se ciò non potesse essere - annuncia Errico - avvieremo la consultazione solo come Cgil. Le scelte operate su tale versante non implicano, tuttavia, che sulla crisi economica e produttiva del nostro territorio non possa mantenersi quel confronto unitario con i soggetti datoriali ed istituzionali locali, che ponga anche al centro del dibattito locale e nazionale le ricadute delle politiche messe in campo per il Mezzogiorno".
"A partire dal settore auto, dalla chimica, al terziario e manifatturiero, occorre - secondo Errico - mantenere fermi i punti già condivisi nelle piattaforme e nelle azione prodotte come Cgil-Cisl-Uil di Napoli, in questi anni. Stesso dicasi per il confronto sui temi della tutela dei redditi, del contenimento delle tariffe, dei prezzi, del complesso dei servizi ai cittadini".
"Infine, sebbene valga in generale per l’intera provincia - conclude Errico - riteniamo vada richiesto un confronto con la nuova Giunta del Comune di Napoli, in considerazione di annunci ed atti, dal Bilancio a Napoli Est, di cui si apprende a mezzo stampa e che dovrebbero invece vivere come momenti di concertazione".
 | | US CGIL Napoli | | g 30/01/2009 ERRICO (CGIL NAPOLI), | | “Non so se debba sorprendermi di più la definizione 'rivoluzione urbana' o la scelta di darne comunicazione a mezzo stampa”. Questo il commento del segretario generale della Cgil di Napoli, Peppe Errico, in merito ai quattro progetti per Napoli Est annunciati da Palazzo San Giacomo. “E’ sicuramente una notizia importante -continua Errico- per l’economia cittadina e per il rilancio della vivibilità in un’area periferica, quella orientale, teatro negli ultimi mesi di conflitti sociali molto forti, penso, ad esempio alle vicende legate ai campi rom. Da anni chiediamo, come Cgil-Cisl e Uil, di accelerare sulla riqualificazione delle aree ex industriali della città, Napoli Est e Bagnoli, pertanto ritengo positiva l’approvazione delle delibere di giunta, ma devo sottolineare che sul percorso non c’è stata alcuna informazione”.
“Dal momento che, finalmente, ci troviamo dinanzi ad un atto concreto con scadenze definite, investimenti pubblici certi e altrettanti investimenti privati – aggiunge Errico - auspico che si apra un tavolo di discussione con le parti sociali al più presto, per discutere di ciò che si è deciso, conoscere i soggetti investitori, ma anche per accogliere proposte da recepire negli atti collegati e nelle successive scelte strategiche rivolte a quell’area soprattutto in merito alla vocazione produttiva”.
“Sicuramente la scelta di procedere spediti su grandi temi quali il disagio abitativo dando risposte anche in termini di nuova edilizia residenziale, strutture ricettive e spazi dedicati ai giovani, iniziative commerciali e potenziamento dei servizi pubblici è – secondo Errico - una direzione giusta ma non sufficiente. E’ indubbio che il completamento del Centro direzionale, la riqualificazione dell’area depositi petroliferi nell’ambito 13, l’infrastrutturazione e la localizzazione a Ponticelli di servizi rivolti a tutta la città per il tempo libero e lo sport, siano un fatto importante”.
“Purtuttavia – conclude Errico - rimane un punto prioritario per noi, che è quello dell’occupazione, della permanenza in quell’area di attività produttive industriali e manifatturiere a basso impatto ambientale, con l’insediamento di piccole e medie aziende, che creino circuito insieme al terziario che diano prospettive in termini di lavoro di qualità e di ricchezza oltre che rispondere alla logica dei servizi”.
 | | US CGIL Napoli | | g 29/01/2009 ERRICO CGIL NAPOLI:"DUE IMPORTANTI MOMENTI PER L'ODIERNA GIORNATA SINDACALE" | | “Per la difesa dei diritti dei lavoratori e del lavoro, le divisioni si possono superare se al centro si
mettono i bisogni delle persone”.
Così Peppe Errico, Segretario Generale della Camera del Lavoro di Napoli, al termine di due
momenti importanti della odierna giornata sindacale.
Difatti oggi, delegazioni di metalmeccanici unitariamente manifestano a Roma per la difesa del
diritto al lavoro, per un piano industriale che rilanci l’auto, l’indotto e produca innovazione e
sviluppo al nord come al sud e contemporaneamente, con grande soddisfazione della
confederazione e della funzione pubblica, i sindacati confederali hanno siglato un accordo al
Comune di Napoli per la stabilizzazione delle lavoratrici e lavoratori delle scuole dell’infanzia e per
il rilancio, l’ampliamento e la qualità dei servizi pubblici, attraverso un Patto per l’Infanzia.
Su questo ultimo punto bisogna dare atto all’Amministrazione di Napoli di aver dimostrato
concretamente e fattivamente sensibilità nel recepire le istanze dei lavoratori del settore delle
scuole comunali e nidi, ma anche aver recepito le sollecitazioni a rilanciare i servizi pubblici con un
piano di ricerca di eccellenze.
Si possono dare tante accezioni al lavoro proficuo svolto in queste ore, e quotidianamente sul
terreno dei diritti, della difesa del lavoro, delle istanze sociali, nell’interesse dei lavoratori, della
Città di Napoli e dello sviluppo per l’Area Metropolitana, a me piace definirlo una tendenza a
modificare gradualmente lo stato delle cose sulla base di indicazioni che ci vengono dai lavoratori
e dal territorio attraverso il confronto, la mobilitazione e poi gli accordi, una politica di riforme a
partire dal basso.
A dimostrazione che si possono avere idee diverse ma convergere su obiettivi prioritari, quelli che
per noi rimangono l’occupazione, un piano straordinario per dare risposte alla crisi economica e
sociale e politiche serie per il Mezzogiorno.
Proposte rilanciate nell’attivo dei lavoratori della Cgil-Funzione Pubblica e della Fiom-Cgil in vista
dello sciopero di categoria del prossimo 13 febbraio.
Noi, afferma Errico, siamo disponibili in qualsiasi momento a confrontarci nell’ambito della
Piattaforma Territoriale sia con Cisl e Uil di Napoli che con le Parti Datoriali, ed infine con le
Istituzioni Locali. Cominciamo ad avere una fotografia più nitida di questa crisi che ha dimensioni e
proporzioni devastanti per la nostra economia e che va affrontata con il concorso e la
responsabilità nelle scelte di tutti i soggetti in campo dal Governo alle Autonomie Locali, agli
Imprenditori, alla Società Civile.
Ci vuole, chiosa il Segretario, un nuovo Patto per il Lavoro, lo Sviluppo ed il diritto al futuro per le
nuove generazioni, mi aspetto che Provincia e Comuni convochino al più presto quei confronti che
chiediamo da tempo. Noi comunque ed in ogni caso saremo in campo con le nostre proposte, sulle
quali chiameremo ad esprimersi lavoratori e cittadini.  | | CGIL Napoli | | g 22/01/2009 CGIL, APPREZZAMENTO PER CONTROLLI IN CANTIERE STAZIONE CENTRALE | | La Cgil Campania e la Camera del lavoro metropolitana di Napoli esprimono, in un comunicato, apprezzamento per i controlli disposti dalla Prefettura nel cantiere della Stazione ferroviaria di Napoli centrale che hanno messo in luce gravi violazioni, da parte di diverse imprese, delle norme di sicurezza e della regolarità contrattuale nei lavori di restyling e manutenzione. Un'azione sollecitata anche dal sindacato, dopo i due incidenti mortali avvenuti nei mesi scorsi proprio all'interno della Stazione.
Cgil Campania, Camera del lavoro di Napoli e le categorie Fillea, Filt e Fiom, ribadiscono la necessità della "immediata definizione del protocollo per la Stazione di Napoli che individui in Rfi e Grandi Stazioni i soggetti garanti dell'applicazione delle norme sancite dal Testo Unico sulla sicurezza e definisca il rappresentante dei lavoratori di sito, così come previsto dallo stesso Testo Unico". La Cgil ritiene indispensabile una "verifica periodica permanente della corretta applicazione delle norme nei cantieri" e "l'estensione in tutti i luoghi di lavoro delle misure di controllo e prevenzione in materia di sicurezza". "Rendere sicuri tutti i cantieri - conclude il comunicato - è garanzia, in primo luogo, della tutela della salute dei lavoratori. Gli effetti eventuali di sospensione delle attività per inadempienze delle imprese in materia di sicurezza non possono che ricadere sugli stessi datori di lavoro che devono, in ogni caso, garantire occupazione e reddito ai lavoratori".
 | | US CGIL CAMPANIA | | g 22/01/2009 DOMANI LAVORATORI EDS ITALIA IN SCIOPERO. PRESIDIO IN REGIONE | | Rischio chiusura per lo stabilimento sito a Pozzuoli di EDS Italia, multinazionale americana - acquisita nel maggio scorso dalla HP - che opera nel settore informatico e che conta 140 mila dipendenti nel mondo, di cui 3180 in Italia. A renderlo noto un comunicato diffuso da Fim e Fiom Napoli.
"Sono 240, informa la nota, i lavoratori che rischiano di perdere il proprio posto e che domani 23 gennaio sciopereranno per rivendicare:
• la presentazione di un concreto piano industriale a dispetto del piano finanziario presentato al Ministero dello Sviluppo Economico, che tende a fare utili abbattendo il costo dei lavoratori;
• il mantenimento dei siti e dei relativi livelli occupazionali.
"Nell’ambito delle iniziative di lotta - conclude la nota- i lavoratori del sito di Napoli, alle ore 10.00, effettueranno un presidio presso la sede della Regione Campania al Centro Direzionale".
 | | CGIL Campania | | g 23/07/2008 Presidio dei Lavoratori del Pubblico Impiego | | La Segreteria della Camera del Lavoro di Napoli, domani mattina, Mercoledì 23 luglio dalle ore 10 alle ore 12, parteciperà al presidio dei Lavoratori del Pubblico Impiego, presso la Prefettura di Napoli, contro la Manovra Economica del Governo , il DDL 112, le misure di attacco al Lavoro Pubblico.
Di fronte alla gravità delle ricadute sociali di questa manovra economica - prosegue la nota della segreteria- è necessario rafforzare la campagna di mobilitazione ed informazione affinchè si modifichi l'indirizzo del Governo e se non vi saranno risposte adeguate si arrivi ad iniziative di lotta di tutti i lavoratori, pensionati, cittadini.
I provvedimenti del Governo producono tagli pesanti alle retribuzioni, tagli dell’occupazione nel sistema scolastico, licenziamento di lavoratori precari, aggravamento delle condizioni di lavoro, blocco delle assunzioni, per questo in queste ore stiamo promuovendo una capillare campagna di mobilitazione nei territori e nei posti di lavoro, e di rapporto con i cittadini.
I tagli agli EE.LL, alla Scuola e alla Sanità, produrranno risvolti, oltre che sul fronte occupazionale, anche sui servizi e sulla loro qualità, fatto che in una realtà fortemente penalizzata come la nostra area metropolitana aggraveranno una situazione di rischio sociale già molto forte.
Sono preoccupato -dichiara Peppe Errico Segretario Generale CDLM di Napoli- perchè la trattativa sul rinnovo dei contratti del Pubblico Impiego, e le politiche di deregolamentazione nel mercato del lavoro e la dismissione dell'impegno dello Stato in favore dei livelli di assistenza sociali e sanitari, avranno effetti dirompenti combinati al federalismo fiscale, in particolare nelle grandi aree metropolitane del Mezzogiorno.
Il sindacato annuncia già nei primi di settembre la ripresa delle assemblee per mantenere alta l'attenzione nei posti di lavoro e nei territori.
 | | CGIL Napoli | | g 11/06/2008 RIPRENDE IL CONFRONTO SUL BILANCIO DI PREVISIONE DEL COMUNE DI NAPOLI. ERRICO: "VERO DI BANCO DI PROVA" | | E' ripreso il confronto tra Cgil Cisl Uil e il Comune di Napoli sul bilancio di previsione. Ieri i vertici provinciali delle tre confederazioni hanno incontrato l'assessore Cardillo. "Credo - sottolinea in una nota il segretario generale della Camera del lavoro di Napoli, Giuseppe Errico - che questo sia il vero banco di prova per il prosieguo del dialogo tra Comune e sindacati confederali. Non è tollerabile che si apprenda dagli organi di stampa di scelte, su Bilancio e Società Partecipate, dirimenti per il mantenimento di livelli occupazionali e per la garanzia di continuità di servizi ed assistenza". "Ritengo ancor più preoccupante - prosegue Errico - che si arrivi alla discussione sul Bilancio, in cui si affrontano nodi strutturali della vita pubblica di straordinaria attualità come l'efficientamento dell'Amministrazione Comunale, il ciclo integrato dei rifiuti, le politiche sociali ed i servizi alla persona, senza confronti che chiariscano quali linee di sviluppo strategico sottendono tali scelte, con il rischio di rendere la discussione di queste ore meramente contabile, in cui ci si concentra sugli equilibri e molto poco sui reali bisogni della città".
Cgil Cisl Uil avevano già avuto modo, nei giorni scorsi, di contestare alla Giunta l’atteggiamento di delegittimazione del ruolo e delle funzioni delle organizzazioni sindacali. Alla richiesta delle segreterie unitarie di spacchettare per capitoli il confronto e calendarizzare le sessioni del negoziato secondo le priorità indicate, l’Amministrazione ha assunto l’impegno di programmare i confronti di merito a partire dalla settimana prossima. "Ci sono tutte le condizioni - secondo Errico - per dare vita ad un partenariato stabile con il sindacato confederale e le altre parti sociali, che prenda in esame di volta in volta elementi di creazione di crescita economica e di sviluppo per la città, utilizzando un metodo che faccia della pianificazione, del monitoraggio e della verifica di risultato una politica per obiettivi che risponda al bisogno di rendere concreti alcuni interventi, penso in primo luogo ai fondi strutturali, all'esito del parco progetti, alla verifica su Bagnoli e Napoli Est. Ciò che è mancato in questi anni è stata proprio la continuità e la capacità di portare a termine i processi".
"Ora - conclude Errico - attendiamo che l'Amministrazione raccolga la sfida del sindacato confederale di fare della concertazione una scelta di partecipazione attiva delle forze sociali attraverso una vera negoziazione. Potrebbe essere, purtroppo, l’unica strada per ripristinare un clima di fiducia e produrre risultati in termini di tutela degli interessi generali".
 | | US CGIL Napoli | | g 11/04/2008 ERRICO (CGIL NAPOLI), PIU' VIGILI URBANI A SCAMPIA | | "Una tragedia annunciata". Questo il commento del segretario generale della Camera del lavoro di Napoli, Giuseppe Errico, alla notizia della morte del bambino di dieci anni e di sua madre, travolti da un'auto a Scampia. Errico, originario proprio del quartiere napoletano, denuncia "la totale assenza di vigilanza sulle strade di Scampia". "Per giorni e giorni - sottolinea Errico - non si registra la presenza di agenti di polizia municipale, le strade spesso diventano terra di nessuno dove i balordi lanciano auto e moto a folle velocità". "In una fase in cui l'emergenza relativa ai pirati della strada assume aspetti drammatici nel nostro Paese - continua Errico - in alcune zone della città, ed in particolare a Scampia, questa emergenza diventa ancora più forte, come dimostra la tragedia di oggi". "Chiediamo all'amministrazione comunale - conclude Errico - di disporre, attraverso il Comando di Polizia Municipale, un maggiore presidio nelle strade del quartiere, in particolare nelle zone dove il passaggio dei pedoni è più frequente, come nella zona del mercato di viale della Resistenza dove questa mattina si è verificato il tragico incidente".  | | US CGIL CAMPANIA | | g 01/02/2008 EMERGENZA RIFIUTI, INCONTRO TRA CGIL CISL UIL NAPOLI E GIUNTA PROVINCIALE | | L'emergenza rifiuti e i possibili percorsi per uscire dalla crisi sono stati i temi al centro di un incontro che si è svolto oggi presso la sede dell'Amministrazione Provinciale di Napoli tra una delegazione di Cgil Cisl Uil di Napoli, guidata dai segretari generali Giuseppe Errico, Anna Rea e Giuseppe Gargiulo e l'assessore provinciale all'ambiente Giuliana Di Fiore. Obiettivo del confronto, sollecitato dalle stesse organizzazioni sindacali, una riflessione sul ruolo dell'amministrazione di piazza Matteotti in relazione alla crisi che sta attraversando l'area metropolitana, anche alla luce delle novità legislative in tema di smaltimento di rifiuti.
Cgil Cisl Uil hanno rivendicato il decollo immediato del piano provinciale per la raccolta differenziata e hanno preso atto degli obiettivi raggiunti dall'azione amministrativa in questi ultimi mesi, a partire dal progetto Sir (Sistema integrato dei rifiuti) che mette in rete i Comuni maggiormente impegnati nella differenziata ed esclude dalle agevolazioni le realtà meno virtuose. Sindacato e giunta provinciale hanno deciso, quindi, di rendere maggiormente sinergico il loro rapporto.
Cgil Cisl Uil, infine, hanno sottolineato che sarebbe stato più opportuno, data la delicatezza del momento, che al tavolo ci fosse stata anche la presenza dello stesso presidente della giunta provinciale Dino Di Palma.
Cgil Cisl Uil Napoli
 | | US Napoli | | g 31/01/2008 CGIL, APPELLO PER RACCOLTA DIFFERENZIATA | | Camera del lavoro di Napoli e Cgil Campania lanciano un appello ai lavoratori, alle istituzioni, alle aziende pubbliche e private, alle associazioni, ai cittadini affinchè si favorisca la raccolta differenziata.
"La Cgil - si legge nel documento - sostiene fortemente che per il bene comune sia importante lavorare di concerto affinché nel più breve tempo possibile si possa uscire dall’emergenza, normalizzando la gestione dei rifiuti nella nostra regione. Lanciamo un appello a tutte le istituzioni, alle aziende ed ai cittadini affinchè ciascuno faccia la propria parte per raggiungere in tempi brevi l’obiettivo di arrivare ad alte percentuali di raccolta differenziata".
La Cgil chiede alle istituzioni di "attivare una campagna d’informazione rivolta a tutti i cittadini sulle modalità di raccolta differenziata individuando a tal fine le strutture necessarie. "Alle scuole - prosegue il documento - chiediamo di attivarsi nella predisposizione della raccolta interna, in relazione al proprio ruolo e funzione sociale sedimentando così la cultura del rispetto dell’ambiente e della sua sostenibilità ed educando gli alunni alla riduzione, al riciclaggio, al recupero e, quindi, alla differenziazione dei rifiuti. Alle aziende chiediamo di attivarsi nella predisposizione della raccolta interna, di avviare le procedure per la raccolta dei rifiuti speciali e di avere un’attenzione particolare allo smaltimento degli imballaggi e degli ingombri".
"Non sono ormai più eludibili - secondo Camera del lavoro di Napoli e Cgil Campania - scelte condivise protese a superare il clima di sfiducia e di diffidenza della cittadinanza. Pertanto la Cgil, impegna tutti i propri iscritti nella diffusione massima dell’informativa sulla raccolta differenziata.
Sollecita, da parte di tutti i soggetti coinvolti nella gestione del piano emergenziale, il riscontro dei tempi di realizzo e della efficacia delle iniziative proposte, rilanciando una politica di tutela e bonifica ambientale di tutto il territorio, a beneficio delle popolazioni ed a garanzia del diritto alla salute e dello sviluppo sostenibile".  | | US CGIL CAMPANIA | | g 16/01/2008 EMERGENZA RIFIUTI: INCONTRO DELLA SEGRETERIA NAZIONALE DELLA CGIL CON LE SEGRETERIE DELLA CAMPANIA E NAPOLI | | La Segreteria nazionale della CGIL ha incontrato, oggi 16 gennaio 2006, le segreterie della Campania e di Napoli per una analisi congiunta della emergenza rifiuti.
Dall’incontro è emersa una valutazione preoccupata su quanto sta avvenendo, in particolare per gli sviluppi della crisi politico-istituzionale e le possibili ripercussioni sui lavoratori, i cittadini e per l’economia e l’ambiente.
La CGIL, nel mentre sollecita una forte solidarietà da parte di tutte le Regioni, si impegna a promuovere, con i lavoratori ed i pensionati, tutte le iniziative necessarie a favorire la fuoriuscita dall’emergenza con azioni responsabili e condivise ed a creare le condizioni per un rapido ritorno alla normalità.
In particolare la CGIL ritiene che si debba procedere tempestivamente ad individuare e rendere agibili in sicurezza i necessari siti di discarica, la ristrutturazione ed il completamento degli impianti e l’avvio della raccolta differenziata al fine di ricostituire il ciclo integrato dei rifiuti.
La CGIL, al fine di conoscere il piano di azioni che il Commissario intende adottare e per contribuire alla sua rapida attuazione, sollecita gli incontri al Presidente del Consiglio Romano Prodi ed al Commissario straordinario De Gennaro, già richiesti congiuntamente con CISL e UIL.
 | | US CGIL | | g 08/01/2008 CGIL CISL UIL, APPREZZAMENTO PER PROVVEDIMENTI GOVERNO | | Le segreterie di Cgil, Cisl e Uil Campania e Napoli riunitesi oggi esprimono apprezzamento per i provvedimenti adottati dal Governo riservandosi un approfondimento nei dettagli, in particolare per quanto riguarda gli strumenti straordinari che saranno posti in essere per superare tutti i limiti che fino ad oggi non hanno consentito il decollo di un moderno ciclo integrato dei rifiuti.
A tale scopo, unitariamente alle segreterie nazionali, hanno deciso di chiedere un incontro urgente al nuovo commissario straordinario Gianni De Gennaro.
Cgil, Cisl e Uil auspicano che il Governo percorra senza ripensamenti come per il passato la strada intrapresa.
Nei prossimi giorni Cgil, Cisl e Uil apriranno confronti in tutte le province per l’elaborazione di una piattaforma autonoma da proporre agli enti locali (Regione, Provincia, Comune).
Inoltre, al fine di realizzare un vasto consenso, saranno attivati incontri anche con gli industriali, forze politiche, Università, mondo dell’associazionismo.
Cgil, Cisl e Uil fanno appello ai cittadini di Pianura a sottrarsi a ogni tipo di strumentalizzazione, isolare i violenti e aprire un confronto con il sindacato e le istituzioni per ricercare soluzioni condivise nell’ambito delle scelte effettuate.
Infine Cgil, Cisl e Uil fanno appello a tutte le istituzioni perché si affermi un profondo senso di solidarietà istituzionale utile per creare un clima positivo in un momento così difficile, e alle forze politiche di stemperare i toni della polemica e il clima di tensione in atto che non favoriscono le soluzioni più adeguate per uscire dall’emergenza.  | | CGIL CISL UIL | | g 14/12/2007 COMUNICATO CGIL – CISL – UIL DI NAPOLIDI E FILCEM – FEMCA – UILCEM | | COMUNICATO
LE SEGRETERIE CONFEDERALI DI CGIL – CISL – UIL DI NAPOLI UNITAMENTE ALLE SEGRETERIE DI FILCEM – FEMCA – UILCEM HANNO TENUTO, STAMANE, UN INCONTRO CON L’ASSESSORE AL BILANCIO ED ALLE SOCIETA’ PARTECIPATE DEL COMUNE DI NAPOLI SUL PROTOCOLLO D’INTESA SIGLATO DAL COMUNE DI NAPOLI E ITALGAS CHE IPOTIZZA L’ACQUISIZIONE, ATTRAVERSO ARIN SPA, DI QUOTE DELLA COMPAGNIA NAPOLETANA DEL GAS.
IN TAL MODO, IL COMUNE, IN CONTINUITA’ CON UN PROGETTO DI RIORGANIZZAZIONE DELLE SUE SOCIETA’, DETERMINA UNA PRESENZA STRATEGICA DEL SETTORE DEL GAS.
LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI HANNO ESPRESSO UN GIUDIZIO POSITIVO NELLA CONSAPEVOLEZZA, PERO’, CHE IL PERCORSO INDICATO DAL PROTOCOLLO DEBBA ESSERE ACCOMPAGNATO DA UN CONFRONTO PERMANENTE TRA I SOGGETTI INTERESSATI E LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI FOCALIZZANDO L’ATTENZIONE SULLA NECESSITA’ DEL MANTENIMENTO E DELLO SVILUPPO DEI LIVELLI OCCUPAZIONALI, DI OFFRIRE ALLA CITTADINANZA SERVIZI QUALITATIVAMENTE SUPERIORI A TARIFFE ACCETTABILI NEL QUADRO DI UN RINNOVATO IMPEGNO NEI SETTORI ENERGETICI.
IN PARTICOLARE E’ STATA CONDIVISA L’ISTITUZIONE DI TAVOLI PERMANENTI, NEGLI SPECIFICI SETTORI E CON LE AZIENDE INTERESSATE, GIA’ DAI PRIMI GIORNI DI GENNAIO.
Segreterie di
CGIL CISL UIL
FILCEM FEMCA UILCEM
 | | CGIL Napoli | | g 14/12/2007 Comunicato Stampa sul protocollo Comune /Italgas | | Alla luce dell’incontro di stamattina sul protocollo Comune /Italgas, nel quadro più ampio di discussione sugli assetti di sviluppo della città di Napoli, la riflessione sul ruolo del Comune come soggetto promotore di sviluppo ha un peso notevole, afferma Giuseppe Errico Segretario generale della C.d.L.M. di Napoli.
Per questo, prosegue Errico, riteniamo significativa l'operazione che vede l'attenzione del Comune, attraverso le sue società , ad un ragionamento più complessivo di politica industriale, nel settore del gas, in quello idrico e dell’energia, aprendo spazi alla crescita e allo sviluppo dei Settori.
Come sindacato abbiamo posto alcune condizioni preliminari al confronto: crescita occupazionale, controllo pubblico, qualità dei servizi e contenimento delle tariffe; ad oggi la discussione è stata solo istruita ma già da gennaio partirà il percorso concordato con l'Assessorato alle Partecipate.
Credo, conclude Errico, che occorra guardare con positività a segnali come questo di dinamismo e crescita in un contesto produttivo cittadino complesso.
 | | CGIL Napoli | | g 23/11/2007 ERRICO (CGIL NAPOLI) SU RISULTATI ELEZIONI RSU | | Garantire assistenza agli studenti universitari diversamente abili nell'orientamento al lavoro. Questo l'obiettivo del protocollo d'intesa sottoscritto da Cgil Napoli e "Orientale" e presentato alla stampa. La collaborazione, che coinvolge le strutture di orientamento al lavoro di sindacato e Ateneo, il Sol ed il Sod, prevede anche un ciclo di incontri seminariali sul tema "Gli studenti diversamente abili tra Università e lavoro". "Si tratta - ha sottolineato il segretario generale della Cgil di Napoli, Giuseppe Errico - di un'esperienza importante che punta a fornire nuovi strumenti per favorire un primo contatto dei soggetti diversamente abili con il mondo del lavoro". "Questo protocollo - ha sottolineato Sergio Baldi, delegato del Rettore per la Disabilità - va a rafforzare i nostri servizi offerti agli studenti diversamente abili che affrontano e seguono quotidianamente, seppure ancora tra non poche difficoltà, i percorsi formativi e didattico culturali del nostro Ateneo". Luigi Mascilli Migliorini, presidente del Centro di Ateneo per l’Orientamento e il Tutorato, ha ricordato che sono circa ottanta gli iscritti all'Orientale con vari tipi di disabilità e che "la percentuale dei laureati è nettamente superiore alla media nazionale". Raffaele Paudice, responsabile del Sol, lo sportello orientamente al lavoro della Cgil di Napoli, ha sottolineato l'importanza di un'intesa "che mette insieme le esperienze dei due sportelli ".  | | US CGIL Napoli | | g 23/11/2007 SU RISULTATI ELEZIONI RSU | | "La partecipazione al voto e la conferma di una forte rappresentanza del sindacato confederale ci fa pensare che il lavoro svolto in questi anni è stato utile". Questo il commento del segretario generale della Cgil di Napoli, Giuseppe Errico in merito ai primi risultati delle elezioni per il rinnovo delle Rsu. "E' stata premiata - sottolinea Errico - la linea e l'unità del sindacato confederale. Si tratta di lavorare ancora di più per recuperare le difficoltà registrate nel comparto della sanità". "Opereremo quindi - conclude Errico - a stretto contatto con i compagni eletti per costruire un rapporto ancora più stretto in questo settore, a partire dalle Asl".  | | US CGIL NAPOLI | | g 22/11/2007 Comunicato Stampa Servizio Orientamento diversamente abili all'Orientale | | “Il giorno 23 novebre 2007 alle ore 11.00 presso la sede del Rettorato presso la sede del Rettorato dell’Università degli Studi di Napoli “l’Orientale”, in via Chiatamone n° 61- 62 si terrà la conferenza stampa di presentazione del Protocollo d’Intesa firmato tra CGIL Napoli e l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale per l’avvio di attività di orientamento al lavoro dei soggetti diversamente abili in collaborazione tra le strutture di orientamento al lavoro della CGIL Napoli (S.O.L.) ed il Servizio di Orientamento Diversamente abili (S.O.D.) dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale.
Nell’ambito della conferenza stampa sarà, altresì, presentato un ciclo di incontri seminariali sul tema “Gli studenti diversamente abili tra Università e lavoro” che prenderà avvio nei mesi successivi.
Partecipano all’evento:
per l’Università degli Studi di Napoli “l’Orientale”: il Prof. Pasquale Ciriello, Magnifico Rettore, il Prof. Sergio Baldi, Delegato del Rettore per la Disabilità, Prof. Luigi Mascilli Migliorini, Presidente del Centro di Ateneo per l’Orientamento e il Tutorato, i Responsabili del S.O.D., Giulia Tavolaro e Chiara Carpentiero.
Per la CGIL Napoli – Confederazione Generale Italiana del Lavoro: Sig. Giuseppe Errico, Segretario Generale della Camera del Lavoro di Napoli, Dott.ssa Serena Sorrentino, Segretario della Camera del Lavoro di Napoli, Dott. Raffaele Paudice, Responsabile S.O.L.
Università degli Studi di Napoli "L'Orientale"
Sportello di Accoglienza e Orientamento per studenti diversamente abili
Largo S. Giovanni Maggiore, 30
Tel: 081/6909549
E-mail: sod@unior.it
 | | US Napoli | | g 21/11/2007 Comunicato stampa del 21 novembre 2007 CGIL CISL UIL Napoli | | Oggetto: Assistenza ai disabili in città, prospettive per uscire dall’emergenza
Dopo quattro giornate di sciopero e più di un mese di mobilitazione dei lavoratori impegnati nei servizi di assistenza ai disabili nelle scuole e di assistenza domiciliare integrata ai non autosufficienti con presidio permanente dei lavoratori nello spazio antistante Palazzo san Giacomo, negli incontri che CGIL CISL UIL hanno avuto con il Sindaco Jervolino e l’Assessore alla Politiche Sociali Riccio lunedì 19 e martedì 20 novembre, è emersa la prospettiva di una schiarita per le condizioni disastrose in cui versano i lavoratori.
Solo per ricordare le motivazioni della vertenza, gli operatori sociali, dipendenti delle Cooperative che operano in appalto con il Comune di Napoli, da anni subiscono estenuanti ritardi nei pagamenti degli stipendi, hanno una condizione di lavoro estremamente precaria spesso anche per le tipologie di contratto applicate, lavorano in condizioni difficili anche in merito alla sicurezza personale perché spesso privi di dispositivi di protezione individuale . Le organizzazioni Sindacali CGIL CISL UIL sono arrivate a proclamare 8 giornate di sciopero in seguito all’accumularsi de ben 8 spettanze stipendiali arretrate e totale mancanza di prospettive per il futuro.
A seguito delle infinite sollecitazioni rivolte alla Giunta Comunale ed anche al Prefetto affinché si trovasse una risposta a questa emergenza, che sta tra l’altro privando la cittadinanza di servizi indispensabili, alle Organizzazioni Sindacali ed i rappresentanti dei lavoratori, nei suindicati incontri, è stata prespettata una via d’uscita, almeno, dall’emergenza dei pagamenti, con un’operazione bancaria che consenta alle Cooperative di accedere a nuovo credito per sanare il pregresso e coprire i pagamenti fino a luglio 2008.
CGIL, CISL, Uil e FP CGIL, FPS CISL, FPL UIL di Napoli esprimono comunque sollievo per una soluzione che almeno consente agli operatori di percepire gli stipendi regolarmente, così da uscire dalla morsa in cui si trovano tra l’Amministrazione in perenne ritardo nei pagamenti dei servizi e le cooperative che troppo spesso scaricano interamente sui lavoratori il loro rischio d’impresa.
Nell’incontro è stato chiesto comunque dalle OO.SS. alla Giunta di adoperarsi per vincolare questi fondi al pagamento dei lavoratori innanzitutto, di rispettare gli impegni programmatici di consiliatura e il rispetto degli accordi sindacali sulla garanzia e qualità dei servizi sociali e la qualificazione del lavoro attraverso il pieno rispetto dei contratti di lavoro.
 | | US CGIL Napoli | | g 16/11/2007 Comunicato Unitario CGIL CISL UIL "Vertenza degli Operatori Sociali " | | “Un incontro ad horas” è quello che chiedono al sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino, i tre segretari generali Cgil, Cisl e Uil Napoli Giuseppe Errico, Giuseppe Gargiulo e Anna Rea per trovare una soluzione definitiva alla vertenza degli operatori sociali attivi nel settore dell’assistenza specialistica ai bambini disabili e agli anziani.
“Sono ormai settimane – ricordano i tre segretari - che i lavoratori dei servizi sociali scioperano perché da oltre un anno non percepiscono lo stipendio”.
“Apprezziamo la sensibilità del sindaco nella volontà di portare i bambini da Prodi, ma gli operatori sociali e le famiglie degli assistiti aspettano delle risposte tempestive dal comune”.
“Sappiamo per certo – concludono Errico, Gargiulo e Rea - che le risorse inviate dalla Regione sono arrivate, ci chiediamo come il comune intenda utilizzarle”.
 | | US CGIL NAPOLI | | g 15/11/2007 Conferenza Stampa Operatori Sociali | | Cgil-Cisl-Uil di Napoli unitamente alle categorie FpCgil-FPCisl-UilPL, denunciano la gravosità del degenerare della vertenza degli operatori sociali impegnati nell'erogazione dei servizi di assistenza del Comune di Napoli.
Siamo oramai alla terza giornata di sciopero, ad oltre un anno di ritardo nel pagamento degli stipendi, nell’impossibilità di garantire servizi essenziali e di qualità ai soggetti più fragili del nostro contesto sociale.
Il silenzio, o meglio l’indifferenza delle Istituzioni, dal Comune alla Prefettura, rispetto ai sindacati ed ai lavoratori è un atto grave ed allarmante, esemplifico di un’incapacità di dare risoluzione ad una problematica di prioritaria importanza.
Nonostante la richiesta di incontro alla Giunta Comunale, al Prefetto, affinché le OO.SS., le rappresentanze dei Lavoratori avessero quantomeno “un’informativa” sullo stato delle disponibilità e sui margini di intervento, nonostante il presidio oramai permanete dei lavoratori sotto p.zzo S.Giacomo, non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione.
Riteniamo tale comportamento lesivo delle corrette relazioni sindacali, a fronte di una disponibilità dichiarata alla compartecipazione alla risoluzione di questa fase critica, oggi siamo alla vigilia di forme di protesta ancor più incisive degli scioperi alternati prodotti sino ad oggi.
Chiediamo coerenza rispetto agli impegni programmatici di consiliatura, agli accordi sindacali sulla garanzia e qualità dei servizi sociali, nonché il rispetto dei contratti di lavoro.
Pertanto domani (16/11/07) alle ore 12.00 presso l’Hotel Ramada Cgil-Cisl-Uil di napoli unitamente alle categorie FpCgil-FPCisl-UilPL, terranno una conferenza stampa sui temi succitati, a cui parteciperanno i segretari generali confederali Errico, Gargiulo e Rea.
 | | US CGIL NAPOLI | | g 14/11/2007 Comunicato Unitario CGIL CISL UIL | | Il rilancio della contrattazione per la tutela del potere d’acquisto di salari e pensioni, un osservatorio regionale sulle tariffe, il blocco dei prezzi dei prodotti alimentari di prima necessità nelle grandi catene di distribuzione e il ripristino delle soglie di esenzione per i redditi più bassi, sono queste le proposte lanciate da CGIL CISL e UIL di Napoli, stasera nel corso della riunione avutasi presso la CGIL su tutela dei redditi, del fisco e controllo dell’aumento di prezzi e tariffe. E’ sicuramente un primo passo quello di costituire un Osservatorio dei prezzi sul territorio che vede attenti unitariamente sindacati, enti locali ed associazioni dei consumatori; un osservatorio realmente funzionale e che punti soprattutto sulla qualità dei servizi. Ma questo non basta, affermano i tre segretari provinciali di CGIL CISL e UIL rispettivamante Giuseppe Errico, Giuseppe Gargiulo ed Anna Rea, è necessario che in Campania, in cui i cittadini pagano le tasse locali e le aliquote IRPEF ed IRAP più alte della Nazione, vengano ripristinate le soglie di esenzione per i redditi più bassi che vedono coinvolti le fasce sociali più deboli, ovvero i lavoratori dipendenti ed i pensionati. Queste sono le proposte che i Sindacati porteranno a Milano il 24 novembre, data in cui è prevista un’iniziativa unitaria dei tre Sindacati Confederali Nazionali. Inoltre, aggiungono i tre segretari Errico, Gargiuolo e Rea, in vista della approvazione definitiva della Finanziaria, ci aspettiamo che il Governo punti anche sulla diminuzione dei costi del lavoro attraverso la detassazione contrattuale. Si tratta di prime ipotesi di un lavoro in itinere, concludono i tre sindacalisti, volto a porre al centro dell’attenzione la redistribuzione della ricchezza e il rilancio del poterre d’acquisto a favore di una reale giustizia sociale e per il rilancio delle poltiche di sviluppo.  | | US CGIL NAPOLI | | g 11/09/2007 INPS, SOSPESO ISCRITTO CGIL: COMUNICATO CGIL NAPOLI | | La segreteria della Camera del lavoro metropolitana di Napoli interviene sulla decisione, assunta dalla categoria della Funzione Pubblica, di sospendere, in via cautelare, l'iscritto Giovanni Manna, per il coinvolgimento di quest'ultimo nell'inchiesta sulla truffa all'Inps. La segreteria della Cgil di Napoli auspica che "la Magistratura faccia il suo lavoro per l'individuazione dei responsabili della truffa", ribadendo la sua "piena fiducia" nella giustizia, per lanciare "un segnale concreto a tutto il settore della pubblica amministrazione".  | | US CGIL NAPOLI | | g 24/07/2007 DA CAMERA DEL LAVORO SOLIDARIETA' A GIORNALISTI DE "IL NAPOLI" | | “Esprimiamo tutta la nostra solidarietà agli otto giornalisti che vivono in queste ore il travaglio della sospensione dell’edizione del quotidiano “Il Napoli”. E’ quanto si legge in una nota della segreteria della Cgil di Napoli. “Questa vicenda ha due aspetti di drammaticità - afferma Giuseppe Errico, segretario generale della Cgil Napoli - il primo riguarda il destino degli otto professionisti che hanno fatto giornalismo equilibrato, l’altro riguarda il pluralismo dell’informazione che ha già conosciuto, in questi ultimi anni, una battuta d’arresto del proprio dinamismo dialettico a causa della chiusura di progetti editoriali interessanti”.
“Non da ultimo - prosegue Errico - il quotidiano in questione, avendo diffusione anche gratuita, svolgeva una funzione sociale notevole in una metropoli con un così vasto disagio economico. Speriamo che nelle prossime ore si possano determinare condizioni di rasserenamento per tutti i lavoratori coinvolti”.
 | | US CGIL NAPOLI | | g 18/07/2007 ERRICO SU SENTENZA SANTORELLI, RISTABILITA LA VERITA' | | "Una sentenza che ristabilisce la verità e mette ordine in una vicenda paradossale". Questo il commento di Giuseppe Errico, segretario generale della Camera del lavoro metropolitana di Napoli alla sentenza, emessa dal Tribunale di Nola, che sancisce il reintegro del delegato Fiom Antonio Santorelli, licenziato nel marzo scorso dai vertici dello stabilimento Avio a Pomigliano. "Il provvedimento - secondo Errico - porta finalmente chiarezza su un episodio increscioso e smentisce chi considerava violenti gli operai dello stabilimento".  | | US CGIL NAPOLI | | g 28/06/2007 Protocollo Sicurezza Porto di Napoli | | Dopo l’ennesimo incidente sul lavoro accaduto alcune settimane fa nel Porto di Napoli, la cui dinamica appare ancora oggi drammaticamente offuscata da troppe ombre, si è aperto un confronto serrato con tutti i livelli istituzionali, pari datoriali e Sindacati di categorie e confederali per determinare la cornice di impegni concreti all’interno della quale esercitare il diritto prioritario al lavoro sicuro.
Il protocollo d’intesa per la pianificazione di interventi in materia di sicurezza nell’ambito portuale di Napoli, è stato siglato il 16 Giugno; tale accordo ha visto le parti impegnate in un confronto molto intenso che ha anche attraversato momenti delicati.
Non sempre infatti le parti hanno registrato unitarietà di vedute, tuttavia, grazie al senso di responsabilità di tutti i soggetti dalle rappresentanze datoriali, all’Autorità Portuale, alle rappresentanze sindacali, ma, soprattutto, all’efficiente azione di coordinamento e mediazione esercitato dalla Prefettura, si è addivenuti ad un’intesa per certi aspetti innovativa.
Le rappresentanze sindacali Confederali e di Categoria, hanno avuto un comportamento di grande sinergia e sono state determinanti per la chiusura positiva dell’accordo, coscienti del fatto che “la salute e la scurezza nei luoghi di lavoro, sono beni non disponibili a deroghe al ribasso”.
Il Protocollo sulla salute e sicurezza nel porto di Napoli, sulla scorta di esperienze già consolidate, si configura, però, come espressione della specificità del Porto di Napoli, essendo differente ogni realtà portuale, per dimensioni, movimentazioni, locazione, vocazione, relazione con il contesto urbano e regionale, politiche di settore e relazioni internazionali.
La filosofia di fondo che la parte sindacale ha assunto e trasmesso è stata quella di costruire l’ambiente di lavoro con al centro il lavoratore e non costringere il lavoratore ad adeguarsi ad ambienti di lavoro disagevoli e non congrui.
I punti salienti del protocollo possono essere così sintetizzati:
- affermare la centralità della cultura della salute e sicurezza, attraverso azioni organiche congiunte tra pubblica amministrazione, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali renda ancora più incisiva l’azione di prevenzione, di vigilanza e contrasto nei confronti di situazioni di irregolarità, fornendo il massimo impulso alla attività di formazione dei lavoratori in materia, accompagnando e sostenendo le imprese per il raggiungimento di più elevati livelli di sicurezza. L’accordo è finalizzato, in via prioritaria, a ritenere il Porto, in cui agiscono lavoratori marittimi, edili, metalmeccanici, ed altre categorie, come unico ambiente di lavoro dove sono centralizzate tutte le funzioni che coinvolgono la parte pubblica, le parti datoriali e sindacali;
- promuovere le elezioni dei RLS a copertura di tutte le imprese operanti nell’area portuale e facilitarne il coordinamento;
- individuare almeno 5 unità tra gli eletti RLS nelle rispettive aziende, che abbiano un compito di collegamento con i RLS di ciascuna impresa, nei fatti i RLS di sito.
-la messa in disponibiltà di un monte ore extra il cui costo ricadrà per il 75/80% a carico delle imprese e per il restante 15/20 % sarà finanziato dall’Autorità Portuale, per consentire ai RLS di sito un’agibilità a tempo pieno.
-la costituzione del S.O.I. ( sistema operativo integrato) che coordinato dall’ASL, sotto il profilo operativo, sarà formato dall’Autorità Portuale, Capitaneria di Porto, DPL, INPS, e ISPELL, che avrà la funzione non solo di incremento di azioni di controllo e prevenzione, quanto quella di individuare obiettivi e priorità di intervento per la riduzione degli eventi infortunistici.
Potrei citare ancora altri punti, ma rimando alla lettura del documento l’approfondimento di merito.
Con questo accordo si è fatto un gran passo avanti per dare una risposta concreta al dramma quotidiano delle morti sul lavoro, individuando competenze e responsabilità nelle azioni mirate di prevenzione ma soprattutto di vigilanza e controllo.
Per tale ragione il nostro proposito è quello di estenderlo ad altri importanti Porti dell’area metropolitana, come Torre Annunziata e Castellammare.
Ora al sindacato spetta il compito di vigilare sull’attuazione in tempi rapidi, di verificarne l’efficacia e di moltiplicare azioni positive che permeino tutti i settori di lavoro.
I dati, le cifre, ci esemplificano una realtà paragonabile, in termini di perdite di vite umane, ad un vero bollettino di guerra, che produce sempre più vittime per incidenti sul lavoro e dove precarietà e sommerso sono le trincee da espugnare.
Giuseppe Errico - Segretario CdLM di Napoli
 | | Ufficio Stampa Cgil Napoli | | g 07/06/2007 ERRICO, GIUNTA NON HA VISIONE PROGRAMMATICA UNITARIA | | Napoli, 7 giugno - Continua il momento critico delle relazioni tra Comune di Napoli e sindacati. "Si stanno facendo molte cose di grande profilo e molte di cui non condividiamo l’impianto, tuttavia la sensazione che si ha - afferma Giuseppe Errico, segretario generale della Cgil di Napoli - è quella che non vi sia una visione programmatica unitaria della giunta, con tutti i riflessi che ciò comporta”.
"Apprezziamo lo sforzo di alcuni esponenti della giunta - aggiunge Errico - ma il dato sostanziale che emerge è un quadro con ombre e luci. Sul Bilancio, ad esempio, e sul Piano di riassetto delle Partecipate, vi è stata una discussione preliminare su metodi e priorità, ma attendiamo di approfondire il merito. Per ciò che attiene il Bilancio di previsione abbiamo condiviso l’indirizzo di guardare al consolidamento, a mantenere una quota alta di investimenti e di scongiurare l’aumento delle addizionali e delle tariffe locali". "Sulle Partecipate - continua Errico - confermo l’opinione che ciò che ci è stato esposto, se rivolto alla valorizzazione del patrimonio, all’efficientazione, all’innalzamento della qualità dei servizi è sicuramente un’operazione interessante.
Tuttavia la precondizione alla discussione, a cui l’assessore si è impegnato, deve essere la salvaguardia dei livelli e delle condizioni di lavoro di chi opera nelle società interessate e la tutela dei servizi pubblici essenziali in quanto tali, non di meno che a questa scatola metodologica siano date delle regole sulla gestione che guardino alla partecipazione ed al ruolo di controllo e garanzia di trasparenza del Pubblico".
"Appare però francamente una distonia - secondo il leader della Cgil di Napoli - dover registrare orientamenti contrastanti, talvolta addirittura giustapposti: penso al positivo segnale dato alla cittadinanza in termini culturali di rispetto della Legalità e delle Regole, esemplificato con l’intesa Comune/Guardia di Finanza e con il Piano Comunale di Lotta all’evasione e dall’altro ad un provvedimento che riguarda le procedure relative al condono edilizio che prevede l’accertamento sulla mendacità e conformità delle domande solo per un campione del 5%! Penso che ciò non aiuti né la giunta ne la città di Napoli non si può infatti da un lato assumere il volto dell’equità e del rigore, e dall’altro quello del 'lasciar correre'".
"Così come - sottolinea Errico - se da un lato registriamo un rapporto di confronto sulle politiche sociali, su programmazione e pianificazione dei servizi, sulle società che erogano servizi, sui rapporti tra Ente committente e lavoratori del terzo settore, con impegni circostanziati; da oltre un mese vi è un silenzio assordante su questioni che attingono le politiche del lavoro e sviluppo. Sul resto, come già annunciato nella convocazione dell’attivo di Cgil, Cisl, Uil di Napoli del prossimo 11 giugno, non solo non vi è l’opportuna concertazione ma neanche la doverosa informazione, a partire dall’igiene ambientale alle politiche educative, per citare due priorità". "Credo che occorra - conclude Errico - un segnale autorevole della volontà di riprendere il confronto nel rispetto degli impegni assunti alla vigilia di questa nuova consiliatura, di fare della Concertazione e della Partecipazione un segno distintivo della politica del Comune di Napoli".
 | | (US CGIL NAPOLI) | | g 26/05/2007 Rapporto Economia Napoli | | Terziario, un motore per l’occupazione
di Giuseppe Errico*
Oggi Sindacato, Istituzioni, Forze Economiche, soggetti sociali dovrebbero discutere, a fronte della previsione fatta in questi anni sui settori d’espansione e sui trend d’occupazione, sui risultati raggiunti. Questo approccio è quasi inderogabile considerando che questa tornata di fondi strutturali 2007/13 si configura come ultima occasione per accreditare la Campania e la Provincia di Napoli tra le Regioni Europee più competitive. I dati ci dicono che il tasso di disoccupazione provinciale registra un valore che è pari a più del doppio del nazionale (17,1% contro il 7,7%), i settori di maggiore sviluppo sono quelli del terziario e delle attività legate all’artigianato, del commercio, con 114.372 imprese registrate, delle quali 96.859 attive (il 44% del totale imprenditoriale). Rilevante anche il peso del manifatturiero la cui incidenza sul totale delle imprese è pari al 11,2%, tra le più elevate nel Mezzogiorno. Il settore delle costruzioni è il terzo segmento economico, in termini d’incidenza (11,0), seguono, poi, il terziario avanzato (noleggio, informatica e ricerca), la ricettività, ed i trasporti, tutti superiori ai corrispondenti dati regionali e nazionali; ciò a conferma di un percorso di terziarizzazione economica ancora in atto (dati rap.CIA 06). Il settore di traino dell’economia cittadina è senza dubbio il terziario, al suo interno prevalgono le attività commerciali, con diverse criticità: nanismo delle aziende e poca propensione all’associazionismo, scarsa internazionalizzazione e promozione dei propri prodotti. Inoltre, per il mondo del lavoro, queste tipologie d’attività pongono una serie di criticità cui le risposte devono esse re, a mio giudizio, ancora ben sistematizzate in una legislazione organica, che oggi invece è fatta di mille rivoli che vanno dagli incentivi a leggi nazionali, a norme di finanza locale, regionale, nazionale in cui è difficile orientarsi.
Mi riferisco chiaramente al lavoro sommerso, alla sua doppia faccia di lesione di diritti ed evasione. Le condizioni di lavoro di coloro che rendono vitale questo circuito sono esposte “normalmente” ad eccessive flessibilità, quando esse sono “sommerse” non solo non le computiamo in termini di ricchezza prodotta, ma rischiamo di gravare le politiche
pubbliche d’interventi sociali verso aree di povertà e disagio che in realtà potrebbero benificiare di una più diffusa cultura della legalità. Ovviamente non tutte le piccole e medie aziende sono sommerse e laddove le associazioni datoriali e gli enti bilaterali sono presenti, questi settori beneficiando di un corretto orientamento, di supporto nell’innovazione di processo e di prodotto, creano quella competizione alta in termini di qualità che resiste anche alla competitività globale, laddove ciò non è accaduto abbiamo assistito alla crisi irreversibile dell’invasione di merci asiatiche. Altro segmento vitale è quello della logistica e della mobilità, il Porto, l’Aeroporto, sono stati negli ultimi anni il vero motore del cambiamento verso la modernizzazione, l’immagine della potenzialità internazionale partenopea e fonte d’occupazione e ricchezza diretta ed indiretta.
La metropolitana, è la cornice in cui, grazie anche all’integrazione della rete urbana dei trasporti, si sta via via delineando la configurazione di una città d’arte, artigianato, turismo, conoscenza. Il miglioramento della viabilità, infatti, rientra in quella politica dei tempi della città su cui tutte le grandi capitali Europee hanno investito negli ultimi 20 anni, come fattore attrattivo d’investimento tanto di flussi turistici, quanto di capitali.
Oggi se dovessimo rintracciare il perché alla sostituzione dell’attività industriale non si è compensato con le attività del terziario, oltre che le difficoltà intrinseche al settore, dovremmo concentrare la nostra attenzione sul fronte della legalità: dagli appalti, ai servizi, alle attività private (commercio, artigianato, edilizia, servizi alla persona ecc.). Per continuità da Napoli, e per caratteristiche similari, risorsa mare, siti culturali, de industrializzazione pesante, la zona Flegrea ha subito lo stesso processo di riconversione con lo svantaggio di non essere una grande città, ma costituita medi e piccoli centri che, nonostante i tentativi di “Patti Territoriali” appaiano ancora disgregati, ed in cui, per ragioni di priorità ambientale, le trasformazioni più evidenti sono forse quelle urbane.
Tutt’altra prospettiva, invece quella che ha riguardato la Zona Nord. In essa resiste una presenza industriale variegata, che beneficia di siti dedicati (dall’Asi di Caivano sino a Teverola), ma stenta a decollare una discussione convinta sui “Distretti” che possa facilitare la consorziabilità d’aziende che hanno difficoltà similari che riguardano la crescita dimensionale, l’aggiornamento professionale, l’internazionalizzazione, i servizi per le aziende. Recentemente quest’area ha conosciuto l’insediamento di grandi centri Commerciali a cui si è associata anche un’offerta di servizi culturali che prodotto occupazione in gran parte con modalità atipiche. Le forme d’occupazione ed il fenomeno sociale che vede nei centri commerciali una nuova forma d’aggregazione sociale con l’induzione di modelli di consumo e comportamentali finora sconosciuti, hanno portato la Cgil ad insediare sedi territoriali per rispondere alla crescente domanda di tutela, in cui ancora una volta la differenza la fanno l’esercizio di legalità, e la definizione di una visione sistemica dei vari comparti produttivi in interrelazione tra loro.
Altra dimensione invece per il Vesuviano interno, dove “l’auto” e la piccola/media industria dell’indotto, ma anche del tessile e dell’informatica, rivestono una presenza consistente.
Pomigliano d’Arco può ancora fare gran parte di quota di volumi che Fiat intende produrre, bisogna però stabilire cosa e come si produrrà, non solo quale linea e con che innovazioni di processo, ma anche stabilire corretti rapporti con i fornitori e l’indotto.
Anche nel Nolano, dall’interporto di Nola al distretto tessile-calzaturiero vesuviano, l’attività del patto e del distretto stanno avendo un’azione di stimolo positivo, in cui però la criticità è in prevalenza determinata dalla dimensione delle imprese e dal proliferare di quote di sommerso, con una grande presenza di lavoro irregolare prevalentemente di immigrati.
In quest’area l’industria di qualità, multisettoriale, se includiamo anche Acerra e Città del fare, può ancora fare la differenza rispetto ai volumi e ai prodotti ma soprattutto rispetto all’occupazione.
Per l’Area Torrese Stabiese, siamo ancora in una situazione Work in Progress. Dopo molti anni, il consolidamento degli obiettivi del contratto di programma sono ancora da verificarsi, certo risultati imponenti sono ineludibili: Polo Nautico a Torre Annunziata; Marina di Stabia e Porto Turistico a Castellammare, lo stesso recupero del centro Storico, delle Terme e l’investimento nelle attività ricettive.
Il ciclo potrebbe concludersi con Pompei TechWorld e la Bonifica del Sarno. Occorre considerare l’attività svolta dalla Tess in termini di sviluppo come meritoria, ma come sindacato permane alta l’attenzione verso l’attesa occupazionale ancora molto forte in quest’area. Questo rapido e non esaustivo excursus del quadro produttivo complesso dell’area metropolitana, in cui non sono da trascurare le produzioni agroalimentari, e le costruzioni, mi aiutano a focalizzare alcuni nodi: abbiamo molte Aree Territoriali multisettoriali, scarsamente integrate tra loro, mentre sarebbe opportuno puntare come strategia industriale sui distretti; il dato della mortalità delle imprese annesso a quello delle crisi industriali porta a concludere che non basta favorire la crescita del numero d’imprese, ma bisogna fare attenzione al loro consolidamento, combattere il nanismo favorendone l’aggregazione, investendo sulle infrastrutturazioni materiali tanto quanto su quelle immateriali, investire nel capitale umano per rendere più competitive le aziende in termini di qualità. Ragionare dei Settori e dei Fattori è sicuramente un esercizio che andrebbe fatto sistematicamente e periodicamente, in questi anni, invece, troppo spesso si è lasciato al pubblico il ruolo di “creatore” di occasioni di sviluppo e al privato” quello di “strutturare di consolidare”.
Oggi si discute d’ulteriori strumenti di “vantaggio”, come le “Zone Franche Urbane”, abbiamo le Società di Trasformazione Urbana, abbiamo circa 20 Pit ( 18 che insistono sull’area metropolitana tra filiere, distretti e patti), 1 contratto d’area, piani regolatori, norme per favorire l’emersione, regolarizzazione d’impresa, creazione di nuova impresa.
Per stare sull’attualità mi limito a rilevare che stante i criteri, individuati e che si andranno a definire, indubbiamente Napoli, per il solo rapporto tra crescita e occupazione, per caratteristiche economiche, dovrà prevedere almeno una Zfu. Il tempo delle scelte non potrà essere infinito, anzi bisogna accelerare nella definizione territoriale così da iniziare subito a ragionare poi della definizione d’impatto socioeconomica, e sicuramente il sindacato, cioè la forza del lavoro, dovrà avere un ruolo da protagonista se ciò a cui si tende è lo “sviluppo” e non il semplice “profitto”.
Credo sia giunto il momento di tracciare una sorta di bilancio, una linea, guardare a cosa c’è e porsi l’obiettivo di renderlo duraturo e competitivo.
Guardare alle preesistenze e all’innovazione determinando quei fattori di contesto quali la legalità, le infrastrutture, una P.a. più efficiente dando avvio anche alla riforma dell’area metropolitana, i centri d’eccellenza e il sistema dei saperi.
Tornando all’economia della conoscenza, non si può non rilevare che essa è un valore ancora inespresso: Napoli, con la presenza delle sue Università, del Cnr, della Città della Scienza, degli incubatori d’impresa e la sua vocazione terziaria espressa negli ultimi anni (l’82,3% del valore aggiunto provinciale proviene dai servizi e pone Napoli al 5° posto tra le province terziarie d’Italia) sembra ben indirizzata in questo processo nuovo paradigma dello sviluppo, quindi, che porta a considerare l’innovazione e la ricerca della qualità più l’effetto della presenza di un ambiente economico favorevole “in rete” tra gli attori locali (Istituzioni, imprese, banche, etc.) che non l’azione di singole aziende e/o soggetti ( fonte rap. C.i.a. 06).
Diventa, quindi, essenziale puntare all’innovazione presso le imprese in tutte le sue varie forme (prodotto, processo, informatica, organizzativa, commerciale, finanziaria, etc.) e favorire la ricerca di migliori relazioni tra Università, centri di ricerca pubblici e privati e imprese, attraverso la costituzione di parchi scientifici, distretti tecnologici, incubatori d’impresa. Università ed Impresa ma anche Impresa e Credito: gli accordi di Basilea II, infatti, prevedendo il cosiddetto “rating”, cioè una diversa suddivisione in classi a cui corrispondono diverse probabilità d’insolvenza, penalizza il tessuto delle piccole e microimprese, che hanno difficoltà organizzative e finanziarie, sia nelle fasi iniziali che in quelle d’espansione, con conseguenti ripercussioni sull’equilibrio e la crescita del territorio, a cui bisognerebbe rispondere con misure ad hoc.
La stessa scommessa dei Patti Formativi può essere la sperimentazione di un modello di sinergia funzionale; il Patto della Filiera Ict rappresenta una scommessa vinta in termini di nuove occasioni di lavoro di qualità e lunga durata, ma rappresenta anche un “modello” di concertazione su strategie e modalità aggregative che ha visto dialogare costruttivamente Università, Industriali, Sindacati, Istituzioni.
Il confronto ha bisogno tuttavia di un altro giocatore, gli industriali, il cui ruolo appare nell’ultima fase troppo defilato rispetto all’iniziativa in campo.
Con il Paser e la programmazione strategica regionale si mette sicuramente la Campania sulla strada giusta. Vorrei lanciare una proposta:------------- facciamo una Conferenza Produttiva dell’Area Metropolitana, sul modello di quella regionale, in cui si discuta appunto della valorizzazione di ciò che c’è, per proiettare Napoli nella cornice delineata dal quadro Strategico regionale, con il pieno coinvolgimento e partecipazione attiva delle forze locali.
*Segretario Generale Camera del Lavoro di Napoli  | | Articolo del | | g 24/05/2007 RIFIUTI, ERRICO "APRIRE LE DISCARICHE, INDIVIDUARE SITI STOCCAGGIO" | | (US CGIL NAPOLI) - Napoli, 24 maggio - Aprire subito le discariche, in attuazione del decreto del governo e individuare siti di stoccaggio provvisorio dove portare le 15mila tonnellate di rifiuti, 2730 delle quali nella città di Napoli, che sommergono l'area metropolitana. Queste, secondo il segretario generale della Cgil partenopea, Giuseppe Errico, le priorità nella fase più acuta dell'emergenza rifiuti. "Però - precisa Errico - una volta usciti da questa situazione, per governare l'intero ciclo è utile che Napoli e la sua provincia si dotino di impianti intermedi, prima che i rifiuti arrivino all'inceneritore. Impianti come quelli di compostaggio, isole ecologiche, impianti che servono per la differenziata, che va fatta a tutti i costi". "Va bene il termovalizzatore ad Acerra - aggiunge Errico - ma se ce ne sarà bisogno, si faccia anche a Napoli. Bisogna lavorare per soluzioni innovative, se ci sono, ma evitando battaglie ideologiche. Se si lavora solo per l'emergenza e non per il futuro tutto resterà come prima, se non peggio".
"Le polemiche - secondo Errico - non servono, non serve alimentarle o capeggiare rivolte. E mi rivolgo anche alle amministrazioni locali. Tutti aiutino a trovare soluzioni. Basta con i roghi, che mettono in pericolo la salute. Basta con gli atti vandalici che causano danni a tutti i cittadini e in particolare ai lavoratori dei vigili del fuoco, intenti a correre da un lato all'altro della città. Tutti facciano la propria parte e le istituzioni si diano da fare. Rischiamo di fare cadere la nostra città, la provincia in un disastro ecologico e sanitario. Questo ci porterebbe indietro di anni con forti ripercussioni sull'economia, sul lavoro".
"Abbiamo bisogno - conclude Errico - di una proposta strategica e definitiva, sollecitata anche dal Capo dello Stato. Le questioni della città non possono essere solo governate sull'emergenza. I sette impianti di Cdr che ci sono, vanno riconvertiti. Con gli impianti di rifiuti funzionanti si può produrre ricchezza, ridurre le tasse ai cittadini, addirittura produrre e vendere energia. I Comuni devono individuare siti di stoccaggio. Servono discariche e una seria raccolta differenziata. Si faccia, per rafforzarla, una grande campagna per poter incidere sui comportamenti dei cittadini".  | | CGIL Napoli | | g 22/05/2007 DOCUMENTO UNITARIO SUL PRIMO CONFRONTO RELATIVO AL BILANCIO DI PREVISIONE ‘ 07 DEL COMUNE DI NAPOLI. | | PREMESSA
Le scriventi OO.SS., già nella scorsa legislatura, hanno più volte richiesto che sul Bilancio dell’Ente, strumento di programmazione economica e finanziaria da cui traspare l’indirizzo delle politiche di sviluppo per la città, le parti potessero avere un confronto di merito approfondito per aree di priorità e di intervento.
A maggior ragione perché trattasi di Bilancio “Programmatico”, ciò che occorre, più che mai, è tenere insieme due fattori strategici: Compatibilità Economica e Coesione Sociale.
Negli ultimi anni, abbiamo assistito ad un depauperamento del riparto di risorse nazionali, a vincoli sempre più stringenti per gli investimenti, che hanno creato rigidità ed incoerenze nell’utilizzo dei fondi comunitari (si pensi alle ricadute del Patto di Stabilità interno).
Alla luce del quadro definito in finanziaria, della realtà economica e sociale di Napoli, della Nuova programmazione Fondi Strutturali 2007/13, crediamo che la Concertazione sul documento previsionale finanziario non possa ridursi ad un confronto su “Idee e Progetti”, e che occorra un approfondimento sul reale stato dei conti dell’Ente, per capitalizzare meglio le risorse disponibili e futuribili.
FONDI STRUTTURALI
Il primo colloquio tra l’Assessore alle Risorse Strategiche e Cgil-Cisl-Uil ha avuto per oggetto il parco progetti della nuova programmazione comunitaria.
A tal proposito alcune osservazioni:
1. Prima di affrontare la nuova programmazione chiediamo di fare il consuntivo della precedente, verificando lo stato di attuazione dei progetti, lo stato di avanzamento delle opere in via di completamento (scadenza 2008), l’efficacia degli investimenti effettuati e l’efficienza degli strumenti operativi e di pianificazione adottati ( a partire dal Pit, Pru, Psz, Contratti di Quartiere, Urban, ecc.).
2. Dal momento che i fondi comunitari si configurano come risorse aggiuntive, e non sostitutive, non ha senso discutere della Piani Fondi Strutturali 07/13, senza avere il quadro complessivo del Bilancio, da cui traspaiano le luci e le ombre e si dia conto delle compatibilità e delle capacità finanziarie di liberare risorse per la compartecipazione fondi Piani Operativi Regionali.
3. Dal quadro sinottico fornitoci, ciò che emerge con chiarezza è la volontà di continuare la strada intrapresa nella scorsa legislatura di garantire progettualità diffuse. Noi crediamo, invece, che vadano accolte le sollecitazioni ad individuare maggiore selettività nella scelta dei settori di investimento e nella qualità delle opere da cantierare, tale da garantire la realizzazione con certezza dei tempi e di spesa, di una Napoli sempre più a dimensione internazionale , euromediterranea con rinnovato e più qualificato rapporto città-mare/ centro-periferie.
4. Inoltre andrebbe rafforzata la sinergia tra soggetti della programmazione e di spesa, per evitare la parcellizzazione e la scarsa capacità dialogica tra settori dell’amministrazione stessa e tra Comune e Parti Sociali. A Tal proposito, chiediamo che, una volta definita la bozza del Bilancio, il confronto debba avvenire con la Giunta, al fine di concertare gli assi prioritari di intervento con una regia quanto più possibile unitaria e condivisa, e chiediamo l’istituzione di un Comitato di Sorveglianza, del resto previsto dai documenti di indirizzo comunitari e regionali, per valutare l’andamento della spesa e l’efficacia progettuale durante tutto il sestennio.
POLITICHE DI SVILUPPO E POLITICA SOCIALE
Crediamo che vi siano questioni aperte che rappresentano priorità tra le urgenze.
Sulle politiche di sviluppo, occorre cogenza nel prosieguo di iniziative legate a Napoli Est e Bagnoli, nonché un confronto di merito sulla definizione delle precodinzioni per la scelta logistica relativa alle zone franche urbane, opportunità di indubbia rilevanza.
Sulle politiche tariffarie, è certamente apprezzabile non aumentare le addizionali locali (Ici,Trsu,Irpef) ma, anzi, di introdurre criteri di maggiore equità sociale per l' ”Ici Prima Casa”; bene anche il non aver introdotto tasse di scopo, tuttavia, il tavolo con le OO.SS. va mantenuto con carattere permanente poiché riteniamo percorribile (già oggetto di confronto con l' Anci) una graduazione impositiva progressiva che garantisca margini di calmierazione per le fasce sociali più esposte.
Sulle politiche sociali e i servizi alla persona, chiediamo un segno distintivo , una scelta politica chiara .
Non basta evitare riduzioni nel riparto delle risorse mantenendo gli stessi livelli di investimento dell'anno precedente, m aalla luce dell'aumento della domanda sociale di servizi, occorre investire risorse per ampliare la fascia di beneficiari delle prestazioni in essere, consolidando, di concerto, i Servizi , con ricadute positive anche sul fronte del lavoro e della crescita del terzo settore.
PROSIEGUO DEL CONFRONTO
Nel prendere atto positivamente, della volontà dell'Amministrazione Comunale di non aumentare le imposizioni locali, si evidenzia che i nodi aperti sono tali e tanti da imporre la scelta di un metodo chiaro e definito di confronto tra OO.SS. e Comune di Napoli, che consenta un contributo fattivo nella fase di elaborazione.
Tale decisione è fondamentale anche per evitare l'incrinazione delle relazioni sindacali.
A partire dalla vicenda “tariffe”, alla qualificazione ed implementazione dei servizi ai cittadini, all’investimento nelle politiche sociali, all’attuazione della Riforma Amministrativa, al riassetto delle Partecipate, alle grandi direttrici di Trasformazione Urbana, occorrono scelte chiare, confortate da investimenti certi, di cui ancora non si ha contezza.
Si parla di coerenza con la strategia di Lisbona, crediamo sia la strada giusta, tuttavia essa si fonda, oltre che sulla ricerca della coesione sociale e dello sviluppo sostenibile, dal punto di vista degli obiettivi, sulla crescita dell’occupazione e dell’investimento nelle politiche volte all’occupabilità e dal punto di vista metodologico e strategico, sulla costruzione di un forte partenariato e sull’animazione locale, cioè Partecipazione e Controllo.
Dal momento che ciò di cui si discute è la capacità dell’Ente di garantire servizi ai cittadini, soddisfacimento dei bisogni sociali, sviluppo economico nonché qualità del lavoro dei propri dipendenti, le Ns sollecitazioni vogliono rappresentare non soltanto uno stimolo alla concertazione vera, ma un richiamo alla responsabilità collettiva nel determinare scelte partecipate nell’interesse della comunità, evitando incomprensibili fughe in avanti.
Siccome, inoltre, proprio sul Quadro Comunitario di Sostegno, la Piano Fondi Strutturali 07/13 sarà l’ultima grande partita da giocare in termini di risorse, non si potranno tollerare leggerezze ed inefficienze né tanto meno avallare scelte di cui non sia chiara la finalità strategica e la capacità di realizzo.
Credendo di operare al bene della collettività e per la realizzazione delle politiche di sviluppo comunale, siamo sicuri che vorrete accogliere quanto richiesto ed avviare al più presto un nuovo incontro sulla scorta del confronto avuto lo scorso 21 febbraio.
 | | CGIL CISL UIL Napoli | | g 22/05/2007 Modernizzazione delle Società Partecipate: Prima le Regole. | | Rispetto alle osservazioni fatte la scorsa settimana in merito al Piano di riordino e la valorizzazione delle Societa’ partecipate del Comune di Napoli, vorrei proporre alcune considerazioni.
L’assessorato alle risorse strategiche del comune ha elaborato un documento riguardante la strategia di riordino e di riaccorpamento delle società di cui esso detiene partecipazioni dirette. Si tratta di un programma di riordino riguardante ben 21 società, talune di assoluta rilevanza strategica per la gestione ed il funzionamento dei servizi sociali nella nostra città.
Il Piano si muove secondo una logica che, in linea di principio, è del tutto condivisibile: le partecipazioni comunali devono essere valorizzate e condotte ad una gestione unitario e razionalizzata, tramite il consolidamento dei loro bilanci e raggruppandole in tre grossi insiemi funzionali, i servizi pubblici locali, le società di scopo e le società nel, cosiddetto, outsourcing.
La finalità è, per dichiarazione esplicita, quella di realizzare una maggiore efficienza economica e di gestione, di una crescita di professionalità degli addetti, di un miglioramento della qualità dei servizi e, non ultimo, di potenziare la governance comunale.
Il riaccorpamento viene proposto secondo modalità e tendenze che si stanno esplicitando nelle più importanti città italiane, da Roma a Bologna, sino a Milano.
Fin qui il documento presenta linee, si è detto, condivisibili. È, infatti, opportuno che il potenziamento dei servizi pubblici non avvenga, come è fin qui accaduto, tramite un aumento delle tariffe gravanti indiscriminatamente sui cittadini-utenti.
Quello che, invece, origina più di una perplessità nel Piano è la trascurabile attenzione dedicata in primo luogo, alle modalità concrete di regolazione dei rapporti tra l’azionista, in moltissimi casi di maggioranza, ovvero il Comune di Napoli e le società medesime; in secondo luogo è carente la parte relativa allo schema di controlli che l’organismo consiliare comunale avrà nei confronti dell’azionista diretto, ovvero la Giunta.
Dei tre raggruppamenti proposti il primo, e cioè quello dei servizi pubblici locali, pare di assoluto rilievo strategico: in esso sono inserite società come l’Arin, l’Anm, l’Asia, società pubbliche che gestiscono servizi essenziali di grande rilevanza ed attualità : le risorse idriche, la mobilità, l’igiene urbana, che certo possono vedere un futuribile efficientamento in una ristrutturazione come quella proposta dal piano, ma che per il numero di addetti e per la strategicità dei settori non possono essere sottoposti a direzioni eccessivamente discrezionali ed interessi privati.
La creazione di una “super-società” di simili dimensioni necessità, dunque, di una precisa normativa per ciò che riguarda, ad esempio, la nomina dei vertici della società e il grado di libertà di cui essa sarà dotata per il miglioramento del bilancio. Una tale holding, per il numero di occupati di cui disporrà, potrebbe essere caratterizzata da due opposte modalità di conduzione. La prima sarebbe una modalità “politica: con il rischio di una gestione esposta all’utilizzo di criteri accomodanti e poco efficienti.
All’opposto si potrebbe determinare una gestione del tutto votata alla redditività: potrebbe la società, in nome dei conti economici, cedere parte della proprietà? E in caso affermativo basterebbe il solo parere dell’esecutivo?
Si tratta, come si può intuire, di problemi di grande rilievo, la cui soluzione non può essere demandata all’equilibrio dell’assessore di turno, ma bisogna, e non dopo l’approvazione del piano, definire i luoghi della partecipazione dei soggetti coinvolti nella riorganizzazione delle società, prima tra tutti i lavoratori, e le regole di trasparenza che assicurino nell’interesse di tutti in primis il comune di Napoli , la piena riuscita dell’obiettivo alto di modernizzare la politica industriale che gestiscono i servizi locali. E’ necessario costruire, oltre alla scatola metodologica del piano di riaccorpamento, un preciso e puntuale decalogo delle regole da stabilire tra le società, l’esecutivo e l’organismo consiliare, che consenta in ogni momento di capire quali possono essere i costi sociali del miglioramento dei ricavi, di verificarne risultati ed efficienza.
Giuseppe Errico
Segretario Generale
Camera del Lavoro Metropolitana di Napoli
 | | Camera del Lavoro di Napoli | | g 22/05/2007 PROVINCIA DI NAPOLI: PATTO FORMATIVO, CENTINAIA DI POTENZIALI ASSUNZIONI IN CAMPANIA | | Napoli, 22 maggio - E' stato presentato dall'assessore al Lavoro della Provincia di Napoli, Bernardino Tuccillo, il Patto Formativo Locale "Società dell'informazione e della conoscenza nella Provincia di Napoli - Filiera delle competenze ICT (Information Technology)".
Il Patto formativo, che vede la Provincia di Napoli come capofila, ha fra i promotori l'Università degli Studi di Napoli "Federico II", l'Unione degli Industriali, la CGIL, la CISL, a UIL, il Consorzio Dictam.
Il progetto, finanziato con fondi dell'Unione Europea, prevede la formazione di lavoratori che saranno poi assunti dalle aziende che si sono messe in graduatoria e la specializzazione di lavoratori già occupati. Si parla di un bacino di nuovi occupati di alcune centinaia di unità. Le imprese che hanno presentato i progetti per l'inserimento lavorativo, circa 20, si sono impegnate ad assumere entro sei mesi dalla fine del percorso formativo almeno l'80% degli allievi (317 che potranno arrivare, in caso di ulteriore finanziamento, fino a 428), dei quali il 50% a tempo indeterminato, il 20% con contratti di apprendistato e il 30% con altre forme contrattuali previste dalla normativa. Si tratta di lavoratori impegnati in attività che vanno dal call center a quella programmatore.
Il patto verrà presentato in Regione. Per metà settembre saranno pubblicati i bandi relativi ai lavoratori.
 | | CGIL Napoli | | g 22/09/2004 DEGRADO PIAZZA GARIBALDI | | ERRICO(CGIL NAPOLI),
“SITUAZIONE INSOSTENIBILE,
IL COMUNE NON SE NE PUO’ MERAVIGLIARE”
“Come può il Comune di Napoli meravigliarsi dello stato di degrado e di abbandono di piazza Garibaldi, dal momento che noi per primi, come organizzazione sindacale, abbiamo denunciato la situazione, subendola in prima persona?” E’ quanto si chiede, in un comunicato, il segretario generale della Camera del lavoro metropolitana di Napoli, Giuseppe Errico. “Conosciamo benissimo – sottolinea Errico – l’emergenza piazza Garibaldi, in quanto la nostra sede è proprio a poche centinaia di metri dalla stazione centrale. Abbiamo incontrato più volte, negli anni scorsi, l’amministrazione comunale, i responsabili delle Fs ed il presidente degli albergatori. L’assessorato all’urbanistica aveva annunciato in tempi brevi un piano di restyling della piazza con interventi di arredo urbano. ”. “Nonostante le nostre continue sollecitazioni – conclude Errico – non se ne è fatto nulla. La città continua ad arretrare, anche per le inefficienze e le negligenze del Comune. La situazione è insostenibile da tempo. E l’amministrazione non può far finta di scendere dalle nuvole”.
 | | | | g 05/07/2004 SCOPPIO FABBRICA FUOCHI: CGIL, PROBLEMA SICUREZZA LAVORO PRIORITARIO | | (ANSA) - NAPOLI, 5 lug - La Camera del lavoro metropolitana di Napoli e la Cgil dell'area Giuglianese esprimono, in un comunicato, la loro ''solidarieta' alle famiglie delle vittime dell'esplosione della fabbrica di fuochi di artificio avvenuta a Giugliano''. ''Una vicenda - sottolinea la Cgil - che ripropone nella sua drammaticita' il problema della sicurezza sul lavoro e della quale le autorita' preposte dovranno chiarire le responsabilita'''. ''Mettere al centro il problema della sicurezza, in un territorio a rischio come quello Giuglianese, dovra' essere ora la vera priorita'''.  | | (ANSA). | | g 21/06/2004 Comunicato Stampa Ufficio Immigrati | | I ritardi accumulati dalla Questura di Napoli per le procedure di rinnovo dei permessi di soggiorno compromettevano per gli stranieri il mantenimento di diritti fondamentali di cittadinanza, quali il diritto all’assistenza sanitaria, alla scuola, alle prestazioni socio–assistenziali.
Queste problematiche sono state portate dalle Organizzazioni Sindacali all’attenzione della Prefettura e il 18 giugno 2004 in sede al Consiglio Territoriale per l’Immigrazione, è stato sottoscritto un’importante protocollo d’intesa tra la Prefettura di Napoli, l’Assessorato alla Sanità della Regione Campania, l’ANCI Provinciale, i Sindaci dei Comuni della Provincia, i Direttori delle ASL NA 1- 2- 3- 4- 5, la Questura e CGIL CISL UIL Napoli.
Tale protocollo ha per oggetto la semplificazione dell’accesso al S.S.N. e agli Uffici Anagrafe dei Comuni per i cittadini extracomunitari in attesa di rilascio per rinnovo dei permessi di soggiorno.
In particolare si è convenuto sulla proroga dell’iscrizione al S.S.N., una volta trascorsi i 60 giorni dalla scadenza del permesso, previa esibizione della esibizione della documentazione comprovante la richiesta di rinnovo, per sei mesi e di tre mesi in tre mesi, fino al rilascio del nuovo permesso.
Per l’iscrizione all’anagrafe, la proroga della certificazione (stato di famiglia, residenza, attestato d’identità ecc.) è estesa sino al completamento della procedura di rinnovo del permesso e comunque entro dodici mesi dalla richiesta del rinnovo stesso.
 | | Ufficio Immigrati Napoli | | g 26/04/2004 FIAT MELFI: CAMERA DEL LAVORO DI NAPOLI, | | La Camera del lavoro metropolitana di Napoli chiede “la costruzione di un tavolo di confronto vero che analizzi e risolva le questioni poste dai lavoratori della Fiat di Melfi, a partire dalle condizioni di lavoro e dal miglioramento del salario”. In un comunicato, la Camera del lavoro ritiene che “bisogna urgentemente uscire dalla situazione di Melfi, che in queste ore ha assunto aspetti gravi e di forte tensione”.
“Pertanto, la Camera del lavoro di Napoli – conclude il comunicato – farà tutto quello che è nelle proprie possibilità affinché si sostengano i diritti dei lavoratori di Melfi”.
 | | Cgil Informa | | g 25/06/2003 ERRICO NUOVO SEGRETARIO GENERALE | | Napoli, 12 giugno 2003 - Giuseppe Errico è il nuovo segretario della Camera del lavoro metropolitana di Napoli. Errico è stato eletto nel corso della riunione del comitato direttivo della struttura, alla presenza del segretario nazionale della Cgil, Carlo Ghezzi. La votazione, così come previsto dallo Statuto della Cgil, è avvenuta a scrutinio segreto. I voti a favore sono stati 106, 3 i contrari, 6 gli astenuti, 2 le schede bianche.
Il direttivo ha eletto nella segreteria della Camera del lavoro metropolitana di Napoli Davide Pastore, proveniente dall'organizzazione di categoria della Funzione Pubblica.
Giuseppe Errico è nato a Napoli nel 1947. Delegato AlfaSud a Pomigliano e componente dell'esecutivo del Consiglio di fabbrica nel 1970, Errico assume dal 1982 l'incarico di responsabile dell'organizzazione e di segretario dei chimici Filcea nella Cgil di Pomigliano. Nel 1985 viene eletto segretario generale della Filcea di Napoli. Tre anni più tardi entra nella segreteria regionale campana della stessa categoria, diventandone nel 1990 segretario generale. Nel maggio del 1996 Errico viene eletto nella segreteria della Camera del lavoro, che dopo un anno diventa Camera del lavoro metropolitana di Napoli, con la responsabilità del settore organizzazione.
 | | cgil informa | | g 12/06/2003 EPIFANI A NAPOLI, AL REFERENDUM UN SI PER LE RIFORME | | EPIFANI A NAPOLI, AL REFERENDUM UN SI PER LE RIFORME
Napoli, 11 giugno 2003 - "Pur non essendo un nostro referendum, perché preferiamo come è evidente la via delle leggi e delle riforme per rispondere ai tanti problemi che sul tema dei diritti hanno i giovani e i lavoratori, questa consultazione estende un diritto e contemporaneamente difende l'articolo 18 per chi lo ha”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Guglielmpo Epifani, che ha concluso la riunione del direttivo della Cgil Campania, convocata per l'elezione del nuovo segretario generale della struttura. “Per questi motivi - ha precisato Epifani - penso che sia giusto, come abbiamo sempre fatto in tutti i referendum, invitare ad andare a votare e a dare un si per le riforme”.
“Siamo in presenza - ha aggiunto Epifani - di una serie di provvedimenti che rendono il mercato italiano, come ha detto lo stesso governo, il più flessibile d'Europa. Il Paese non cresce e l'occupazione cresce, questo vuol dire che il mercato del lavoro e' totalmente flessibile”. “Quando l'economia rallenta e non si fanno operazioni attraverso politiche sulla formazione, di estensione dei diritti previdenziali e delle tutele per chi non ne ha - ha precisato Epifani - questi strumenti accentuano la precarietà del lavoro. E' quello che sta avvenendo e avverrà”. “Il Paese - secondo Epifani - è sostanzialmente fermo, il suo futuro è molto incerto”. “In queste condizioni bisogna mettere in campo delle politiche giuste che sostengano gli investimenti, i consumi e che poi aiutino, quando arriverà la ripresa internazionale, a coglierla e a trarne tutti i vantaggi. Altrimenti il Paese corre il rischio di restare indietro”.
Sulla vicenda Alitalia è necessario “un tavolo, una sede di confronto con un governo che dica esattamente cosa si può fare per evitarne il declino”.”Il problema Alitalia - ha detto Epifani - esiste da tempo. La nostra compagnia, che una volta si chiamava di bandiera, è una impresa che opera in un mercato difficilissimo, dove la concorrenza e anche talvolta l'assenza di regole, rende la competitività difficile”. “Bisogna partire - secondo Epifani - da questo problema: capire perché questo è avvenuto, come l'Alitalia può recuperare quote di mercato, essere più efficiente e avere un servizio di qualità”. “Se invece si parte dalla coda, cioè su quanti debbono essere gli assistenti di cabina, o come risparmiare qualche decina di miliardi - ha aggiunto il segretario generale della Cgil - non si coglie il vero problema. Per questo ci vuole, come abbiamo chiesto, un tavolo a Palazzo Chigi che affronti il nodo della strategie produttive e industriali e il rilancio dell'Alitalia, collegato anche al sistema aeroportuale italiano da dove arrivano segnali di sofferenza molto pesanti relativi ai due più grandi aeroporti del Paese”.
La Cgil ha avuto una posizione critica sulla Tremonti-bis “perché una forma di incentivazione sugli investimenti andava molto più localizzata, in particolare su ricerca, innovazione e formazione”. “E' diventata, invece - ha precisato Epifani - uno strumento con il quale si è finanziato tutto, anche quello che non era giusto che si finanziasse, ed è costato molto”.
 | | cgil informa | | g 12/06/2003 GRAVANO NUOVO SEGRETARIO | | Michele Gravano è il nuovo segretario generale della Cgil Campania. Gravano è nato a Mondragone, in provincia di Caserta, nel 1948.
Nel maggio del 1970 è delegato di zona della Federbraccianti Basso Volturno. Nel novembre dello stesso anno entra nella segreteria provinciale casertana della stessa organizzazione di categoria. Nel febbraio del 1971 viene eletto in segreteria provinciale dei tessili Filtea-Cgil a Caserta. Nel marzo del 1974 è segretario di zona nella Cgil di Aversa. Nel giugno del 1976 è vicesegretario provinciale della Cgil di Caserta. Nel gennaio del 1979 entra in segreteria regionale della Cgil Campania con la responsabilità dei settori del mercato del lavoro e del pubblico impiego. Nel gennaio del 1982 viene eletto segretario generale degli edili Fillea-Cgil Campania. Nel maggio del 1986 entra in segreteria nazionale della stessa categoria. Dal maggio del 1988 al marzo del 1990 fa parte della Commissione lavoro della direzione nazionale del Pci. Successivamente assume l’incarico di segretario generale della Cgil di Reggio Calabria. Nel gennaio del 1991 entra nella Commissione meridionale della Cgil nazionale. Nell’aprile del 1994 viene eletto segretario generale della Camera del lavoro di Napoli, struttura che, dal maggio del 1997, diventa Camera del lavoro metropolitana di Napoli confermando Gravano come segretario generale.
 | | cgil informa | | g 03/04/2003 SCIOPERI DEL '43: SABATO EPIFANI E COFFERATI A GENOVA | | Il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, il presidente della Fondazione Di Vittorio, Sergio Cofferati, l' ex presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro ed il vicepresidente dell' Anpi, Raimondo Ricci, saranno a Genova sabato per la manifestazione nazionale per il 60/mo anniversario degli scioperi del 1943 nelle fabbriche del Nord. 'Oggi come 60 anni fa, i lavoratori e i pensionati italiani sono mobilitati per fermare la guerra e per affermare i diritti in Italia e nel mondo', ha affermato oggi il segretario della Camera del Lavoro di Genova, Walter Fabiocchi, per presentare l' iniziativa. La manifestazione è promossa dalle Camere del Lavoro di Torino, Milano e Genova, e si svolgerà a partire dalle 16.00 in piazza Matteotti. 'Le grandi fabbriche di Milano, Torino e Genova furono protagoniste di grandi scioperi - ha ricordato Fabiocchi - caratterizzati da mobilitazioni di massa che non ebbero eguali in Europa. Anche sotto il regime fascista, gli operai ebbero il coraggio di incrociare le braccia per rivendicare migliori condizioni e dire basta alla guerra'.
 | | Rassegna Sindacale | | g 02/04/2003 ART.18, PROMOTORI REFERENDUM: ABBINARLO AD ELEZIONI | | Il Comitato dei promotori del referendum per l'estensione dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori alle imprese con meno di 16 dipendenti denuncia 'l'oscuramento' delle ragioni del sì al quesito e torna a chiedere al Governo di cambiare la data e di abbinarlo con il primo turno delle elezioni amministrative. 'Abbiamo incontrato il presidente della Repubblica - ha detto il presidente del comitato dei promotori Paolo Cagna - che ha sostenuto l'importanza che l'informazione sia corretta e completa. Denunciamo l'oscuramento da parte dei mezzi di comunicazione delle iniziative e delle ragioni del Comitato promotore. Così si rischia di perdere il diritto al voto consapevole'. Cagna ha annunciato che il 10 maggio partirà la campagna per il sì con manifestazioni nazionali ma ha ribadito la necessità di cambiare la data della consultazione. 'E' ancora possibile - ha detto - il decreto non è ancora partito. L'aver fissato il referendum dopo i due turni delle amministrative è una scelta fatta dal Governo in funzione del non raggiungimento del quorum. Secondo i sondaggi - ha aggiunto - il 70% è orientato a votare sì ma ancora moltissimi non sanno che c'é il referendum'. Il Comitato per il referendum infine ha annunciato di aver fatto ricorso sulle date alla Corte dei Conti perché avendo fissato la consultazione in una data diversa dalle amministrative si avrà un aggravio di costi per le casse dello Stato.
 | | Rassegna Sindacale | | g 15/01/2003 ART.18: SI' DELLA CONSULTA A REFERENDUM | | Tra il 15 aprile e il 15 giugno, come prevede la Costituzione, gli italiani saranno chiamati ad esprimersi sull'estensione dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori ad aziende con meno di 15 dipendenti. La Corte Costituzionale ha infatti giudicato ammissibile il referendum proposto da Rifondazione comunista, che punta all'estensione a tutti i lavoratori dipendenti del diritto al reintegro nel posto di lavoro in caso di licenziamento per ingiusta causa. La Consulta, secondo quanto si e' appreso, ha invece dichiarato inammissibile il quesito relativo al titolo terzo dello Statuto dei lavoratori per l'estensione di alcuni diritti sindacali ai dipendenti anche delle piccole aziende. La Corte, riunita in Camera di Consiglio, si è espressa su sei referendum, tra cui quelli Sullo statuto dei lavoratori. Le decisioni sono state prese oralmente e saranno rese note in via ufficiale contestualmente al deposito delle motivazioni scritte che avverra' presumibilmente alla fine del mese. Di norma la decisione presa in via orale non cambia, ma non sono escluse modifiche al testo scritto.  | | Rassegna Sindacale | | g 05/12/2002 Pace: Il 10 dicembre fiaccolate in tutta Italia contro la guerra | | Quella del 10 dicembre sarà una giornata dedicata alla pace. Nel quadro della campagna "Italia fuori dalla guerra", promossa da Emergency e da Tavola della Pace (di cui la Cgil è parte ) si svolgeranno manifestazioni e fiaccolate in tutta Italia. Molte le presenze e gli interventi di dirigenti nazionali della Cgil.
"La Cgil - spiega Titti Di Salvo, che come segretaria confederale responsabile delle politiche internazionali segue più direttamente l'iniziativa - ha una convinzione radicata di contrarietà alla guerra in Iraq, per questo parteciperà alle fiaccolate del 10 dicembre. E' una guerra, quella che si profila nel Golfo, che si caratterizza per particolare insensatezza e responsabilità, nel senso proprio della parola, di rilevanza delle sue conseguenze. Conseguenze sulla regione medio-orientale, in cui l'assenza di prospettive al conflitto israelo-palestinese non potrebbe che favorire, in caso di guerra, la saldatura di un blocco islamico estremista e il rafforzamento dl terrorismo. Conseguenze sul ciclo economico mondiale, e in particolare su quello europeo per gli effetti dell'aumento del petrolio e del gas naturale. L'alleanza della comunità internazionale contro il terrorismo -aggiunge Titti Di Salvo - è un obiettivo assolutamente condivisibile ma oggi alla "guerra preventiva" occorre contrapporre la legalità internazionale ripristinata attraverso le decisioni dell'Onu, l'invio degli ispettori in Iraq e una grande mobilitazione civile: La Cgil, comunque, anche se l'Onu arrivasse a ritenere la guerra non evitabile, manterrebbe la sua contrarietà: non si può confondere la legittimità di una decisione con il suo contenuto".
Queste le piazze in cui prenderanno la parola compagne e compagni della CGIL:
Caserta: Laimer Armuzzi Segr. Gen. F.P. (ore 18.30 Piazza Duomo)
Modena: Gianpaolo Patta Segr. Confederale (ore 18.00 Piazza S. Agostino)
Novara : Gianfranco Benzi Dip. Internaz. CGIL (ore 18.00 Piazza Matteotti)
Roma: Carlo Ghezzi Segr. Confederale (ore 18.00 zona davanti al Colosseo
Torino: Titti Di Salvo Segr. Confederale (ore 21.00 da Piazza Albarello a
Piazza Carignano
Vi segnaliamo inoltre che Sergio Cofferati parlerà a Bologna (18.30 Piazza Nettuno, Piazza Maggiore; ore 21.00 Palazzetto dello sport San Lazzaro)
Qui sotto un primo elenco delle fiaccolate che verranno organizzate, con le indicazioni su ora e luogo di ritrovo.
Abano Terme (PD) - ore 21 P.zza del Sole e della Pace
Alessandria - ore 18 via Martiri della Libertà
Asti - ore 20 da p.zza della Cattedrale a p.zza San Secondo
Bari - due cortei da San Marcello e Resurrezione confluiscono in p.zza Prefettura. Ritrovo per entrambi: ore 18
Bergamo - ore 18 da P.zza Pontida al chiostro della Chiesa di S.Bartolomeo
Borgomanero (NO) - ore 20,30 Oratorio Maschile - Via Dante
Bologna - ore 18.30 P.za Nettuno, p.zza Maggiore ore 21 Palazzetto dello Sport San Lazzaro
Bolzano - ore 18 da p.zza Mazzini a P.zza Municipio: "Nel buio di Bolzano, la tua luce per la Pace".
Brescia - ore 18.30 p.zza della Loggia
Busto Arsizio (VA) - ore 18.30 Piazza S. Michele
Cagliari - dalle 17.30 alle 20.30 Bastione di San Remy in P.zza Costituzione
Carate Brianza (MI) - ore 20.30 P.zza IV Novembre
Cesena - ore 20.30 da p.le A. Moro (FS) a p.zza del Popolo
Cinisello Balsamo (MI) - ore 20.30 - P.zza Gramsci
Colle Val d'Elsa (SI) - ore 21 p.zza S.Agostino
Comiso (RG) - p.zza principale, fiaccolata e poesie su pace e diritti umani
Desio - Lissone(MI) - ore 20.30 "Un ponte per la Pace" sopra la Valassina
Faenza (RA) - ore 19 punti di ritrovo: corso Mazzini, p.zza della Rocca; corso Garibaldi (Cavallerizza); corso Europa (S.Antonio); v.le Marconi (cimitero). Arrivo in p.zza ore 19.30
Fano (PS) - ore 18 da via S.Francesco a p.zza XX Settembre
Firenze - ore 20.30 da p.zza Santa Croce a p.zza Santo Spirito
Forlì - ore 20 P.zza 90 Pacifici P.zza Saffi
Frosinone - ore 19.30 P.zza Gramsci
Genova - ore 18 dibattito "Guerra in Iraq: quale passato, quale futuro in uno scenario di guerra permanente" ; ore 20.30 fiaccolata da p.zza De Ferrari
L'Aquila - ore 18 presidio ore 19 fiaccolata P.zza Palazzo
La Spezia - p.zza Mentana dalle ore 17.30 alle 20.30
Lecco - ore 18 p.zza Garibaldi
Lodi - ore 18.00 Piazza Medaglie d'Oro
Lucca - ore 20.30 p.le San Donato
Macherio (MI) - p.zzetta Biblioteca
Mantova: dalle ore 16 presidio per la Pace in P.zza Mantegna; ore 18, dalla stessa piazza, partenza Fiaccolata
Milano - ore 18 piazza S. Babila
Modena - ore 19 - P.zza S. Agostino
Monfalcone (TS) - ore 18 P.zza della Repubblica
Monza (MI) - da p.zza Mazzini a p.zza Duomo
Napoli - ore 18 - P.zza Dante
Novafeltria (PU) - ore 18 p.zza Vittorio Emanuele
Novara - ore 18 piazza Matteotti
Omegna (VB)- ore 20 P.zza 25 Aprile
Osimo (AN) - ore 19 Fiaccolata da L.go Trieste a p.zza del Comune con concerto finale
Palermo - ore 18 p.zza Politeama
Parma - ore 21 Piazzale della Pace
Pavia - ore 21 P.zza della Vittoria
Pavullo nel Frignano (MO) - ore 20 partenza da p.zza Borrelli ore 21 arrivo e dibattito presso il Cinema Mac Mazzieri
Pescara - dalle 17.30 presidio p.zza Salotto (p.zza della Rinascita) dalle 19 fiaccolata
Pesaro - ore 18 p.zzale I Maggio
Pietrasanta (LU) - ore 20.30 da Capriglia
Pinerolo (TO) - ore 17 P.zza Facta
Pistoia - dalle ore 17 in P.zza Gavinana
Pordenone - ore 17 da P.zza Cavour a p.zza Municipio
Pontremoli (MS) - ore 20.30 P.zza Italia
Ravenna - ore 20.30: "Una luce di pace" in piazza San Francesco. con CAP 48 Blues Band, e vin brule'
Rimini - ore 18 Arco di Augusto, fiaccolata da p.zza Tre Martiri a p.zza Cavour con musica etnica e letture
Rivolta d'Adda (CR) - ore 21 dal Municipio Comunale, p.zza Vittorio Emanuele II
Roma - ore 18 area antistante il Colosseo
San Dona' di Piave (VE)- ore 18 piazza Indipendenza
San Giovanni in Marignano (RN) - dalle 18 in poi
Sant'Arcangelo di Romagna (RN) - dalle 11 alle 23 p.zza Ganganelli
San Marino (RSM) - ore 19.30 Dogana p.zza dei Centomila con musica, animazione, letture,video proiezioni
Sarzana (SP) - P.zza Matteotti dalle 17.30 alle 20.30
Savona - ore 17.30 da P.zza Mameli a p.zza Sisto IV
Seregno (MI) - ore 20.30 p.zza Basilica
Sesto San Giovanni (MI) - Ore 18.30: fiaccolata in P.zza Rondò
Siracusa - ore 20 p.zza Duomo
Spinea (VE) - ore 20 Municipio, fiaccolata da via Roma a S.Bertilla
Spotorno e Noli (SV) - dalle 15 in piazza principale per poi convergere su Savona
Stradella (PV) - ore 21 Piazza Vittorio Veneto
Tempio Pausania (SS) - ore 18 dal Parco delle Rimembranze a piazza Gallura
Torino - ore 21 da piazza Arbarello a p.zza Carignano
Trieste - ore 17.30 P.zzale San Giusto presso Monumento ai Caduti
Venezia - ore 17 Incontro con Teresa Strada presidente Emergency
Verano Brianza (MI) - ore 20.30 Oratorio maschile
Verucchio (RN) - dalle 21 in poi teatro Manzoni
Vigevano - ore 20 Piazza Ducale
Vicenza - ore 20 Piazza Castello
Volterra (PI) - ore 18 - P.zza dei Priori
 | | Ufficio Stampa | | g 21/10/2002 Sciopero generale:Epifani, Cgil, | | "Dicono che siamo isolati. Dicono che siamo soli. Abbiamo superato i 4 milioni di firme sui diritti. Se fosse una catena di persone, sarebbe lunga 4000 chilometri. Così Guglielmo Epifani ha concluso il suo comizio a Torino in una piazza San Carlo stracolma di folla: oltre 200 mila persone hanno sfilato nei due cortei. Lavoratori pensionati e tantissimi giovani.
"C'e un filo stretto che lega la battaglia in difesa dell'articolo 18 e quella per una politica economica radicalmente diversa - ha ricordato il segretario generale della Cgil -. Senza uno sviluppo basato sulla qualità e l'innovazione, sulla ricerca e la formazione il paese non avrà futuro e i diritti non avranno cittadinanza". "Il governo ha sbagliato due volte" -ha detto Epifani, quando mese dopo mese ha attaccato, con Confindustria, l'articolo 18 e quando non ha fatto nulla per un'economia che si fermava.
"Lo sciopero dice della volontà della Cgil di evitare il declino -ha affermato Epifani - segnalando come la Fiat sia " il simbolo della nostra volontà e del futuro del paese". Il piano dell'azienda non è credibile - ha aggiunto il segretario generale della Cgil - : se la Fiat crede nel futuro dell'azienda ha oggi l'onere della prova: nessun lavoratore a cassa integrazione a zero ore, nessuno stabilimento chiuso".
 | | Ufficio Stampa | | g 17/10/2002 “TU TOGLI, IO FIRMO”: NELL’AREA METROPOLITANA DI NAPOLI RAGGIUNTA QUOTA 145.000 | | Ha raggiunto quota centoquartacinquemila, nell’area metropolitana di Napoli, la raccolta di firme promossa dalla Cgil a sostegno della campagna “Tu togli, io firmo”, per due “no” alle leggi 848 e 848 bis sulla precarizzazione del lavoro e la modifica dell’articolo 18 e due “si” a proposte di legge d’iniziativa popolare sull’estensione del diritti la sulla riforma degli ammortizzatori sociali.  | | Cgil Napoli | | g 17/10/2002 CDLM Napoli: Adesioni allo sciopero del 18 ottobre 2002. | | Luca De Filippo, Isa Danieli, Renato Carpentieri, Alessandra Borgia, Rita Montes, Mario Santella, Gennaro Piccirillo, Gianfelice Imparato, Enzo Moscato, Anna Bonaiuto, Rosaria De Cicco, Peppe Lanzetta, Nello Mascia, Mariano Rigillo, Mario Scarpetta, Carmela Scivittaro, Alina Nargiso, L.Serao, Vincenzo Salomone, Francesco Sisto, Nunzia Schiano, Brunello Leone, Imma Villa, Patrizia Di Martino, Ivan Castellone, Vittorio De Bisogno, Vittorio Petito.
Hanno aderito anche il fotografo Fabio Donato, l’imprenditore teatrale Carlo Cerciello, i musicisti Roberto Del Gaudio, Valerio Virzo e Antonello Cossia.
Oltre al sindaco di Castellammare di Stabia, Ersilia Salvato, hanno aderito le associazioni Arci-Nuova Associazione, Associazione teatro dell’anima, Assopace, Auser Campania, Casa dei popoli. Libera, Legambiente, Kasba, Tempi moderni, Mutua studentesca, Sinistra universitaria, Unione degli studenti, Unità di base del Cassano, Gesco Campania, Movimento girotondi per la democrazia di Napoli, Psichiatria Democratica.  | | Ufficio Stampa | | g 08/10/2002 “TU TOGLI, IO FIRMO”: NELL’AREA METROPOLITANA DI NAPOLI RAGGIUNTA QUOTA 115000 | | Ha raggiunto quota centoquindicimila, nell’area metropolitana di Napoli, la raccolta di firme promossa dalla Cgil a sostegno della campagna “Tu togli, io firmo”, per due “no” alle leggi 848 e 848 bis sulla precarizzazione del lavoro e la modifica dell’articolo 18 e due “si” a proposte di legge d’iniziativa popolare sull’estensione del diritti la sulla riforma degli ammortizzatori sociali.  | | Cgil Napoli | | g 25/09/2002 27 SETTEMBRE LA FESTA DEI DIRITTI CGIL | | Il 27 settembre, venerdì prossimo, la Cgil invita a cena le cittadine e i cittadini italiani per promuovere la raccolta di firme 'due sì e due no'. 120 città saranno collegate via satellite con piazza Farnese, a Roma, dove parlerà Guglielmo Epifani. Nelle principali piazze italiane si terrà dunque la 'Festa dei diritti' con personaggi del mondo della cultura, dell'arte, dello sport. Un po' ovunque saranno offerti piatti tipici e vini locali e si esibiranno gruppi musicali e artisti come Cristiano De Andrè a Genova o Raf a Palermo. A Roma terrà invece un concerto Teresa De Sio che si esibirà con la sua band dalle 20 in poi a piazza Farnese. Dopo il 'Tour dei diritti' del mese di agosto, quella di venerdì sarà un'altra tappa importante nella campagna 'Tu togli Io firmo', che vede la Cgil mobilitata in questi mesi per la raccolta di 5 milioni di firme per due no ai disegni di legge sulla precarizzazione del lavoro e la modifica dell'articolo 18, e due si alle proposte di legge d'iniziativa popolare per la riforma degli ammortizzatori sociali e per l'estensione dei diritti e delle tutele ai lavoratori che oggi ne sono privi, ovvero i parasubordinati e quelli delle imprese minori.  | | Rassegna Sindacale | | g 05/09/2002 CGIL: "Il Giornale"; Segreteria Cgil si affida a Collegio legale | | In una nota la Segreteria della Cgil informa che: "In relazione alla insistita e perdurante campagna scandalistica condotta dal quotidiano "Il Giornale" e in considerazione del palese intento diffamatorio di tali affermazioni, la segreteria della CGIL ha dato mandato a un Collegio legale per agire nelle opportune sedi giudiziarie a tutela dell'immagine dell'organizzazione e dei suoi dirigenti".  | | CGIL Nazionale | | g 04/09/2002 Cgil: manifestazione del 14 settembre: l´adesione di Sergio Cofferati | |
"Ho deciso di partecipare alla manifestazione del 14 settembre perché condivido la volontà di contrastare, con la più ampia iniziativa democratica, l’intenzione del Governo e della sua maggioranza di far approvare, con tempi che alterano la normale prassi parlamentare per fini strumentali e privati, una legge in materia di ordinamento giudiziario destinata a determinare disparità, ingiustizie e privilegi. Verrebbe così stravolto il principio democratico secondo il quale la legge debba assicurare parità di condizioni e certezze a tutti i cittadini". Con queste motivazioni Sergio Cofferati, segretario generale Cgil, aderisce alla manifestazione nazionale del 14 settembre; le stesse con le quali aderiscono individualmente gli altri componenti della segreteria confederale.
"Lo sviluppo economico e sociale di un paese - aggiunge Cofferati - si realizza garantendo ai suoi cittadini l’emancipazione delle condizioni materiali e la reale esigibilità dei diritti della persona e del cittadino".
"Le scelte di questo Governo - prosegue - in materia giudiziaria così come sul piano delle politiche sociali, tendono a realizzare condizioni opposte. La costante mistificazione dell’idea di libertà si traduce in una sistematica riduzione e alterazione delle regole per favorire i più forti a danno dei più deboli, mantenendo privilegi e negando diritti. E’ indispensabile una estesa ed efficace iniziativa promossa da tutti i soggetti che si sentono attaccati nei loro valori, per contrastare questo disegno e promuovere le condizioni per una società davvero più libera, equa e solidale".
"Tale iniziativa - afferma ancora il segretario generale della Cgil - deve potersi svolgere su ogni terreno, da quello politico ed istituzionale a quello sociale. I soggetti di rappresentanza di volta in volta interessati, oppure gli stessi singoli cittadini, devono saper comunicare efficacemente tra di loro, senza negare le reciproche autonomie e imparando ad agire nell’interesse comune. Questa rete di relazioni e questa comune indicazione di obiettivi mirati a rafforzare i valori della democrazia si è concretizzata più volte in questi mesi, come nella manifestazione della Cgil del 23 marzo scorso contro il terrorismo e per i diritti".
"Considero l’esperienza che stiamo facendo - conclude -importante e vitale per tutti noi. Sono convinto che anche il 14 settembre diventerà parte significativa di questa nuova stagione".  | | CGIL Nazionale | | g 19/08/2002 Il «Tour dei diritti» a Castellammare di Stabia | | Il «Tour dei diritti» promosso dalla Cgil è giunto a Castellammare di Stabia. Nelle prime dieci tappe molto spesso si è parlato di "riconversione" un processo che ha interessato anche questo Comune. Qui, nel 1995, è stato firmato il primo contratto d’area, dopo che l’intera zona era stata dichiarata area di crisi a causa di una progressiva e inesorabile deindustrializzazione. Giuseppe Mogavero, segretario dell’area metropolitana di Napoli, ci racconta del ruolo della Cgil nel periodo di crisi: "E’ stato molto difficile andare da un metalmeccanico per spiegargli che non avrebbe più lavorato con la stessa mansione di prima. Il primo passo per uscire dalla crisi è stato quello di far cambiare mentalità a chi lavorava nelle fabbriche destinate a chiudere". Altro argomento caldo è la camorra che ha influenzato per lunghissimi periodi le scelte economiche di questa zona. C’è una certa reticenza a parlarne, come se un’atavica vergogna condizionasse la voglia di discuterne. Storicamente la camorra ha avuto grandi interessi nei subappalti, nei lavori pubblici e nella cantieristica navale. All’inizio degli anni ’90, c’è stato un episodio criminale molto grave: l’uccisione di un consigliere comunale dell’ex Pds. In quel periodo, la città sembrava vivere un momento senza speranza di riscatto: la gente è scesa in piazza per manifestare contro l’ennesimo atto di violenza. Poco dopo la dichiarazione d’area di crisi, sono state costruite tre nuove caserme: un segnale molto forte. Roberto Valestra, lavoratore precario, è fra quelli che sono rimasti a vivere a Castellammare, avendo fiducia in un miglioramento della situazione complessiva. Ci racconta: "Grazie al duro lavoro dei magistrati è stata introdotta una la cultura della legalità. Ora sappiamo che la camorra aspetta i nuovi finanziamenti statali per riemergere. Sappiamo che succederà e siamo pronti a tornare nelle piazze". "E’ necessaria – aggiunge Valestra – l’effettiva realizzazione delle opere previste. Senza questa speranza, la lotta alla camorra e alla sua funesta influenza sull’economia del luogo è persa in partenza."  | | CGIL Nazionale | | g 31/07/2002 Grande Industria: Occupazione diminuita del 3,9 per cento in un anno. | | Tra maggio 2001 e maggio 2002 la grande industria ha perduto circa 30.700 posti di lavoro, corrispondenti ad un calo annuo del 3,9 per cento, mentre al netto della cassa integrazione il calo è del 4,4 per cento. Lo comunica l'Istat, dalla cui rilevazione risulta inoltre che il dato congiunturale mostra una diminuzione dello 0,1 per cento, che sale a -0,5 al netto della cig. Nei primi cinque mesi dell'anno la variazione media dell'occupazione nelle grandi imprese industriali è stata di -4,1 per cento. Nelle grande imprese di servizi a maggio gli occupati calano dello 0,1 per cento rispetto ad aprile e dello 0,4 rispetto a maggio 2001, corrispondenti a 4300 unità.  | | Il Diario del Lavoro | | g 31/07/2002 INPS: Irregolari o sommerse il 70 per cento delle aziende controllate. | | Nei primi sei mesi dell'anno le ispezioni dell'Inps hanno controllato 69.084 aziende, individuandone 9.148 completamente sommerse e 41.179 non in regola, per un totale di oltre il 70 per cento. I lavoratori in nero o comunque in posizione irregolare scoperti dagli ispettori dell'istituto di previdenza sono 70.952, mentre sono stati recuperati contributi evasi per 405.325 milioni di euro. La più alta percentuale di irregolarità riguarda la Basilicata, con il 90 per cento, la più bassa la Liguria con il 34 per cento.  | | Il Diario del Lavoro | | g 31/07/2002 Napoli: prosegue la raccolta di firme a sostegno della campagna Cgil. | | “due no al lavoro come merce, due si a diritti e tutele per tutti”
Nella città di Napoli ed in tutta la provincia prosegue la raccolta di firme promossa dalla Cgil nell’ambito della campagna “due no al lavoro come merce, due si a diritti e tutele per tutti”. L’organizzazione di categoria dei trasporti, la Filt-Cgil, ha allestito punti di raccolta presso il terminale Fs di Napoli Centrale, l’aeroporto di Capodichino ed il Porto di Napoli.
In soli due giorni sono oltre duemila le persone che hanno firmato, dando così la loro adesione così alla campagna promossa dalla Cgil.
La Cgil della Campania comunica che la mobilitazione continuerà per tutto il mese di agosto, nell’area di Castellammare e nella provincia di Salerno.  | | Ufficio Stampa | | g 30/07/2002 5 Milioni di Firme: partirà da Ventimiglia il "tour dei diritti", 21 tappe per il Tir che percorrerà la penisola. | | Partirà da Ventimiglia, lunedì 5 agosto e percorrerà tutta la penisola facendo tappa a Savona, a Marina di Massa, a Viareggio, a Marina di Grosseto, a Civitavecchia, ad Ostia, a Gaeta, a Castellammare, a Sapri, a Tropea, a Soverato, a Costernino Valle d'Atria, a Gallipoli, a Vieste, a Vasto, a San Benedetto del Tronto, a Rimini, al Lido delle Nazioni, a Venezia-Mestre, a Lignano Sabbiadoro ed infine a Trieste. In totale saranno 21 le tappe del "tour dei diritti" in 26 giorni.
Il Tir, accompagnato da un camper, è attrezzato per promuovere eventi, manifestazioni, presidi sui temi della petizione che la Cgil vuole fare sottoscrivere da 5 milioni di persone entro la data dello sciopero generale dell'autunno. E' predisposto con un sistema di amplificazione per fare comizi, un maxischermo per proiettare video e film e avrà uno spazio per gli incontri e per la raccolta delle firme.  | | CGIL Nazionale | | g 30/07/2002 Ordigni: CGIL; iniziative da condannare con la massima fermezza . | | La segreteria confederale della Cgil - in una nota riguardo gli ordigni trovati davanti la sede della Cisl di Monza e della Fiat di Milano - esprime la "solidarietà" della Cgil nazionale alla Cisl di Monza, e "con la stessa determinazione", la sua "riprovazione e condanna per il tentativo incendiario verso la sede della Fiat di Milano".
"Proseguono gli atti intimidatori - si legge nel testo - verso le organizzazioni sindacali da parte di apprendisti del terrorismo . Si tratta di azioni mirate a creare tensione e ad alterare le normali dinamiche del confronto sociale".
Sono iniziative, conclude la nota, "da condannare con la massima fermezza, sostenendo nel contempo l'azione degli inquirenti chiamati a scoprire e punire i responsabili".  | | CGIL Nazionale | | g 28/07/2002 Retribuzioni: + 2,4% a giugno | | L'Istat informa che l'indice delle retribuzioni contrattuali ha segnato a giugno un aumento dello 0,2% rispetto al mese precedente e del 2,4% nei confronti di giugno 2001, a fronte di un'inflazione tendenziale del 2,2%. Nei primi sei mesi dell'anno l'incremento è stato del 2,7% rispetto all'analogo periodo dell'anno scorso.  | | Il Diario del Lavoro | | g 28/07/2002 Terziario Avanzato: 141mila posti di lavoro in un anno | | Secondo i dati Istat nel periodo aprile 2001-aprile 2002 l'occupazione nel terziario avanzato è cresciuta del 9,1 per cento, tasso equivalente al 42,2 per cento dell'incremento occupazionale nazionale. In termini assoluti significa che il settore - dal marketing all'informatica, dalla comunicazione all'ingegneria - ha prodotto 141 mila posti di lavoro. Il Nord Ovest è la circoscrizione territoriale che registra il maggior aumento di occupazione nel terziario avanzato, seguito dal Sud e isole, Centro e Nord Est.  | | Il Diario del Lavoro | | g 25/07/2002 Formazione: Cgil, necessario il confronto con soggetti sociali | | "E’ grave e sconcertante quanto sta accadendo per la riforma dei contenuti della formazione nel nostro Paese". Lo dichiara Andrea Ranieri, responsabile per la Cgil e della Formazione e Ricerca.
"Il Ministro Moratti - dice- ha infatti predisposto la revisione degli Orientamenti per la scuola dell’infanzia e dei programmi della scuola elementare. Al di là del merito che andrà attentamente valutato, esprimiamo la nostra contrarietà ad operazioni verticistiche. Un’operazione così delicata non può essere né sottratta al dibattito politico, né al coinvolgimento delle Associazioni professionali, dei Sindacati e del mondo accademico ed in primo luogo degli insegnanti e delle esperienze di eccellenza realizzate nelle scuole, tutti soggetti che in questi anni sono stati protagonisti della stagione di riforme".
 | | CGIL Nazionale | | g 25/07/2002 Sommerso: G.Casadio (Cgil) ennesima finzione del governo | | "Sui temi dell’emersione del lavoro nero si sta inscenando una ennesima finzione fra il Governo e le parti sociali". Lo ha dichiarato il segretario confederale della Cgil, Giuseppe Casadio.
"La legge voluta dal Ministro Tremonti -aggiunge- nonostante le diverse modifiche apportate in pochi mesi, sta dimostrando la sua totale inefficacia, per ammissione di vari esponenti del Governo medesimo. Inoltre gli atti amministrativi emanati in attuazione di quella Legge (delibera CIPE) limitano in modo intollerabile le prerogative negoziali delle parti sociali. Il Governo, per occultare questo ulteriore fallimento, ha proposto alle parti sociali di definire un "avviso comune" sulla materia quando, in realtà, gli sono ben note da tempo le nostre proposte alternative, in larga parte condivise fra le diverse rappresentanze sociali".
Per Casadio "questo diversivo ha l’evidente significato di eludere l’unica scelta ragionevole, quella di riconoscere l’errore e adottare per decreto le indispensabili modifiche alla normativa" al fine di:
ripristinare la piena autonomia delle parti sociali nel definire le modalità per la piena applicazione dei contratti ai lavoratori regolarizzati;
riconoscere agli stessi il diritto al recupero, a fini previdenziali , dell’intera anzianità di lavoro;
affermare il pieno rispetto delle procedure di conciliazione per sanare i periodi lavorati in nero;
escludere ogni commistione di funzioni e responsabilità fra gli organi di vigilanza e controllo e le rappresentanze sociali.
"A ciò non serve altro -conclude- che la concreta e immediata disponibilità del Governo a procedere con la massima urgenza; ogni altro percorso ha il sapore dell’alibi per rinviare nel tempo scelte ineludibili.  | | CGIL Nazionale | | g 25/07/2002 Sommerso: Tremonti elogia la Cgil | | Le argomentazioni sostenute dalla Cgil nel corso del confronto sull'economia sommersa ''hanno avuto uno spessore e una cifra morale molto superiori a quelle sentite in Parlamento''. L'affermazione è del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, il quale aggiunge che, seppure l'intesa è stata poi raggiunta senza la firma della Cgil, la confederazione si è ''responsabilmente impegnata'' nel confronto.  | | Il Diario del Lavoro | | g 24/07/2002 Napoli: la Cgil lancia la raccolta delle firme a sostegno delle due proposte di legge sui diritti e le tutele. | | Parte nell’area metropolitana di Napoli la raccolta di firme promossa dalla Cgil a sostegno di due proposte di legge di iniziativa popolare per garantire più diritti e più tutele per tutti. Giovedì 25 e venerdì 26 luglio, in alcuni luoghi simbolo del mondo del lavoro, la Cgil di Napoli attrezzerà punti di raccolta: tra le aziende dove saranno presenti i gazebo della Camera del lavoro, la Seda, la Whirlpool, la Cga, la Birra Peroni, il call center della Tim, la Atitec, la Pirelli, la Montefibre, la Isaia, la Fratelli Campanile, la American Laundry, la Icar, la Net Service. Venerdì il sindacato pensionati della Cgil raccoglierà le firme a via Roma nei pressi delle sede del Banco di Napoli, nelle leghe di San Giovanni a Teduccio e Barra. Sarà possibile firmare anche in tutte le sedi territoriali della Cgil di Napoli.  | | Ufficio Stampa | | g 18/07/2002 Sanatoria. Sarà utilizzabile dopo 15 giorni dalla pubblicazione della nuova legge sulla Gazzetta Ufficiale | | Ecco alcune indicazioni utili per la sanatoria che riguarderà le colf e le badanti. La prima cosa è aspettare, poichè fino al momento in cui la legge non viene pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale devono passare almeno 15 giorni dalla pubblicazione. Si potrà utilizzare la sanatoria infatti dopo 15 giorni dalla pubblicazione della legge nella Gazzetta Ufficiale. Si prevede quindi che non si potrà utilizzare la sanatoria prima del mese di agosto a causa di questi motivi: a) entro 30 giorni il Presidente della Repubblica deve promulgare la nuova legge. b) dalla data di promulgazione decorrono i 30 giorni entro i quali si ha la pubblicazione della legge sulla Gazzetta Ufficiale. c) a partire dalla data di pubblicazione decorrono 15 giorni dopo i quali la legge è in vigore. Un altro fattore importante è quello per il quale devono ancora uscire i decreti del Ministero del welfare senza i quali la procedura di sanatoria non può essere avviata. La sanatoria è valida per chi lavora presso la famiglia da almeno tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge. E' in ogni caso necessario dimostrare la propria presenza in Italia. Per dimostrare questa presenza puoi usare ad esempio il tuo passaporto con il timbro di entrata o puoi esibire: 1. tutti gli atti provenienti dalla pubblica amministrazione o che tu hai consegnato alla pubblica amministrazione (permessi di soggiorno scaduti, documenti di identità, denunce di smarrimento); 2. atti che provengono da enti che forniscono pubblici servizi, (contratti di utenze domestiche, bollette di luce, gas, telefono, documenti sanitari, cartoline o lettere postali, certificati); 3. tutti gli atti relativi all'iscrizione presso scuole pubbliche o private; 4. documenti a tuo nome proveniente da alberghi; 5. documenti di organizzazioni nazionali e internazionali attestanti una prestazione assistenziale o comunque di tutela a tuo favore, (in materia legale, tessera Caritas);  | | Ufficio Immigrati | | g 12/07/2002 Fiat: soddisfazione della Fiom Cgil per la riuscita dello sciopero. | | “Soddisfazione per la piena riuscita dello sciopero” indetto dalla Fiom nel gruppo Fiat, e nelle imprese metalmeccaniche dell’indotto auto, è stata espressa dal segretario generale dei metalmeccanici Cgil Gianni Rinaldini.
Questi i dati pervenuti alle ore 14.30 alla sede nazionale della Fiom e relativi alle adesioni allo sciopero effettuato oggi con la durata di quattro ore per turno.
Torino: Mirafiori, 70% medio; Comau, 80-90%; Teksid, oltre l’80%; corteo cittadino con 10.000 partecipanti e comizio conclusivo di Gianni Rinaldini davanti al Lingotto. Brescia: Iveco, 90% tra gli operai e 70% tra gli impiegati; indotto auto, 80% medio con adesione alle iniziative di lotta anche di Rsu della Fim-Cisl, come alla Trw. Jesi (Ancona): New Holland, 90%. Cassino (Frosinone): Fiat Auto, 50%. Val di Sangro (Chieti): Sevel 70%. Pomigliano D’Arco (Napoli): Fiat Auto, oltre il 90% con blocco totale della produzione. Melfi (Potenza): Sata, 50% tra scioperanti e assenti con blocco delle due linee produttive; Arvil, 90%; indotto auto, 90%; manifestazione davanti alle portinerie della Sata con comizio di Lello Raffo, coordinatore nazionale auto per la Fiom-Cgil. Termini Imerese (Palermo): Fiat Auto, tra scioperanti e assenti 40% con blocco della produzione. (La Fiat Auto di Termoli e la Fma di Pratola Serra scioperano sabato 13 luglio; l’Alfa di Arese sciopera la settimana prossima.)
In vista degli incontri programmati tra sindacati e azienda, Rinaldini ha affermato che “se si vuole aprire un vero negoziato è necessario sospendere le procedure di mobilità”.
Nel comizio tenuto oggi a Torino, Rinaldini ha anche precisato che “nelle attuali condizioni, la Fiom non è disponibile a firmare nessun accordo di mobilità”.
“A fronte del permanere di scelte unilaterali dell’azienda, e dell’accordo separato sull’art. 18 - ha aggiunto Rinaldini -, il conflitto sociale è destinato a salire di livello.”
“Rispetto all’impostazione della piattaforma rivendicativa per il prossimo rinnovo contrattuale della categoria – ha poi affermato Rinaldini – la Fiom non si considera vincolata all’accordo separato del 5 luglio e al suo strettissimo legame con il Dpef, a partire dalla questione dell’inflazione programmata.”  | | CGIL Nazionale | | g 11/07/2002 CGIL: Cofferati, su incontro partiti conferenza stampa | | "Sono stati incontri molto utili. Abbiamo avuto scambi di opinioni e valutazioni franche. C'è stato un giudizio negativo comune sul Documento di programmazione economica e finanziaria e sul Patto e una legittima preoccupazione, da parte dei rappresentanti dei partiti, sulla rottura sindacale".
Scambi di opinione e valutazioni franche
Così Sergio Cofferati ha riassunto l'esito degli incontri che si sono svolti fra Cgil e partiti dell'opposizione "un atto di correttezza formale e rispetto verso la politica, quello di indicare ai partiti dell'opposizione alcune nostre decisioni che attengono alla sfera autonoma del sindacato, ma che poi interverranno in una fase successiva sul lavoro della politica, sia delle singole forze politiche che delle istituzioni".
Cofferati ha ricordato che l'iniziativa era stata presa mentre ancora era in corso il negoziato a Palazzo Chigi, "quando già erano evidenti le incertezze del governo nel definire gli obiettivi macroeconomici, quando già si parlava di un andamento della crescita per l'anno in corso stimato a valori sensibilmente più bassi di quelli che erano stati presi a riferimento l'anno precedente".
"Abbiamo detto alle opposizioni - ha proseguito Cofferati- che eravamo e siamo molto preoccupati per la mancanza di certezze nel quadro di riferimento che è stato assunto come base per il Documento di programmazione economica e finanziaria, così come abbiamo denunciato la sistematica rimozione dei moniti e delle indicazioni che vengono dall' Unione europea. Abbiamo espresso le nostre valutazioni su quello che consideriamo un pessimo accordo".
I primi tagli del governo
A confermare questo giudizio sono arrivate le prime indicazioni di tagli alla spesa, mentre si riaffacciano le vecchie 'mutue' nell'assistenza sanitaria, segnali che "non devono sorprendere" perché sono la conseguenza delle politiche fiscali del governo. E' 'nero' per Cofferati il quadro della situazione. "In prospettiva- dice- non ci saranno più le risorse per alimentare le politiche di welfare e prenderà corpo un ridimensionamento di molte delle tutele e delle funzioni che oggi sono garantite. Poi se verranno applicate le due aliquote, così come sono scritte, i redditi alti avranno un vantaggio dalla minor pressione fiscale e potranno provvedere alle loro tutele per via privata. I redditi bassi non solo non avranno nessun vantaggio , ma neppure le protezioni prima garantite. Quindi, quando il governo dice pagherete meno tasse, nasconde l'altra faccia della medaglia e dice una cosa assolutamente priva di fondamento per una parte consistente della platea dei destinatari".
Consultazione e raccolta di firme
Alle forze politiche sono state presentate le iniziative che la Cgil metterà in campo per sostenere le proprie proposte e "per cercare di contrastare gli effetti negativi che discendono dall'accordo e dal Dpef.
"La prima iniziativa indicata da Cofferati è la richiesta, a chi ha firmato l'accordo, di procedere alla consultazione dei lavoratori e dei pensionati "un esercizio importante di democrazia, e non solo sindacale". La Cgil ha avanzato e riconferma questa esigenza: " attraverso il voto consegnare il giudizio ai destinatari del patto" come è stato fatto nel 93, nel 95 e nel 97 "a fronte di accordi che assommavano temi diversi".
Intanto proseguono le iniziative di mobilitazione e di lotta. In Emilia si è svolto l'ultimo sciopero regionale e la partecipazione è stata grandissima. "Come è capitato sistematicamente in tutte le regioni l'adesione, nella stragrande maggioranza delle realtà, è stata pari e talvolta addirittura superiore a quella avuta negli ultimi scioperi unitari". E questo a conferma di "un giudizio negativo diffuso" e del fatto che molte persone avvertono l'esigenza di "soluzioni diverse da quelle prospettate".
Cofferati ha riconfermato la proclamazione di un nuovo sciopero generale in autunno "per sostenere gli obiettivi della Cgil, per dare forza alle proposte e per contrastare quelle misure che sono nel Dpef e che verranno travasate automaticamente nella legge finanziaria".
Sarà inoltre promossa un' iniziativa "in qualche modo sostitutiva della consultazione se gli altri non saranno disponibili a farla, " per raccogliere 5 milioni di firme su un documento che conterrà il giudizio negativo della Cgil sui punti fondamentali del patto". Chi non è d'accordo avrà l'occasione per poterlo dire con la firma.
Leggi di iniziativa popolare e referendum
Queste stesse firme serviranno contemporaneamente a sostenere due leggi di iniziativa popolare che hanno l'obiettivo di riempire " vuoti clamorosi e gravi" nell'accordo: estensione dei diritti e riforma degli ammortizzatori sociali.
"Non c'è estensione dei diritti -dice Cofferati- verso le persone che ne sono prive, i collaboratori coordinati e continuativi, una parte consistente dei lavoratori della piccola impresa e i giovani. Da una parte si modifica l'articolo 18 e si tolgono diritti vitali a tante persone e dall'altra parte, quelli che non hanno nulla, restano nella condizione precedente".
"Per quanto riguarda gli ammortizzatori, l 'annuncio della grande riforma -ricorda il segretario Cgil- ha partorito un topolino di poche risorse, mirate ad incrementare in una forma molto pericolosa l'indennità di disoccupazione e niente altro. Noi vogliamo invece che si riformi il sistema degli ammortizzatori sociali, in modo tale che la tutela al reddito sia connessa con la formazione. Una persona che perde anche temporaneamente il posto di lavoro deve essere aiutata e messa in condizione di formarsi, aggiornare le sue conoscenze e rientrare nel mercato del lavoro più consapevole e più forte di prima".
"Poi, quando la discussione parlamentare sarà conclusa, se il Parlamento avrà votato norme che modificano il sistema dei diritti fondamentali, a partire dall'articolo 18 , a quel punto torneremo dalle persone che hanno firmato le nostre richieste, per chiedere di confermare la firma, per dare consistenza ad un referendum abrogativo della legge che taglia i diritti".
Al Presidente del Consiglio
Al Presidente del Consiglio che " difende l'indifendibile" Cofferati replica ribadendo il giudizio negativo della Cgil sulla nuova "bilateralità" proposta dal governo che "può trasformare il sindacato in un soggetto para-punbblico, per le funzioni che esercita su delega dello stato e perché quella funzione viene addirittura finanziata attraverso risorse pubbliche".
Riconfermata anche dal segretario Cgil la "incostituzionalità" delle modifiche apportate all'articolo 18. " Ci saranno imprese della stessa dimensione con lavoratori ai quali si applica l'articolo 18 e lavoratori nell'impresa accanto per i quali non vale. La competizione fra le imprese si scatena non sulla qualità, ma sui diritti delle persone, sul terreno più esposto e delicato".
Annunciata battaglia "per ragioni sindacali , la politica non c'entra" anche sulle ipotesi che stanno in Parlamento relative alla scuola, così come alla delega sulle pensioni che, se approvata così com'è, diventa "un grazioso regalo alle imprese che pagheranno meno contributi mettendo in crisi il sistema previdenziale, con danni enormi per giovani e pensionati" .
"Quella delega -dice Cofferati- merita uno sciopero generale da sola". E sul diritto a negoziare il segretario Cgil è intervenuto ricordando che " non è una benevola disponibilità del governo. E' un diritto sancito dalla Costituzione".
La Cgil da tempo chiede che l'articolo 39 della Costituzione venga applicato con un dispositivo di legge che permetta alle organizzazioni di definire il loro peso di rappresentanza.
"Chiediamo una norma democratica che consenta alle persone di votare. Vogliamo che siano certificati gli iscritti al sindacato e il voto con una legge, come prevede la Costituzione, per tutti, non soltanto per noi".
Infine all'invito a pranzo "sorprendente" rivolto dal Presidente a Cofferati, il segretario Cgil ha risposto con versi tratti dal "Don Giovanni" di Mozart: non si pasce di cibo mortale chi si pasce di cibo celeste. Altre cure più gravi di queste, altra brama quaggiù mi guidò. E la brama che mi guida è quella di far vincere la linea della Cgil".  | | CGIL Nazionale | | g 24/06/2002 Cgil: S. Cofferati: "cinque milioni di firme per due proposte di legge e per due referendum abrogativi". | | Conferenza stampa del segretario generale della Cgil Sergio Cofferati - presente l'intera segreteria nazionale - stamani a Roma.
Cofferati ha annunciato che La Cgil lancia la campagna referendaria contro la modifica dell'articolo 18 e propone due iniziative di legge per accrescere i diritti dei lavoratori precari e migliorare l'utilizzo degli ammortizzatori sociali.
"La Cgil - ha detto Cofferati - raccoglierà cinque milioni di firme, a partire dalla fine degli scioperi regionali in corso fino all'inizio dell'autunno - periodo per il quale è già stato annunciato lo sciopero generale - da un lato per sostenere due proposte di legge, dall'altro per due referendum abrogativi sui provvedimenti legislativi che scaturiranno dalle deleghe 848 e 848 bis.
Le proposte di legge di iniziativa popolare riguarderanno la prima l'estensione dei diritti a partire dai collaboratori coordinati e continuativi per arrivare a tutti coloro che sono esclusi dalle tutele; la seconda per una riforma degli ammortizzatori sociali connessa all'uso della formazione professionale".
Cinque milioni di firme sono un obiettivo raggiungibile, contando sul fatto- spiega Cofferati- che "tutti coloro che hanno condiviso le mobilitazioni della Cgil, a partire dalla manifestazione del 23 marzo, sosterranno anche questa iniziativa. E' una mobilitazione che chiederemo in particolare ai giovani- ha spiegato ancora Cofferati- perché è per loro che mettiamo in campo queste proposte e questi atti abrogativi e quando ci saranno i provvedimenti definitivi originati dalle due deleghe, per dare consistenza alle nostre proposte, chiederemo anche una firma per degli atti abrogativi".
Nel corso della conferenza stampa, il segretario generale della Cgil ha anche annunciato un'altra inziativa: "abbiamo dato mandato ai nostri legali di verificare la possibilità di querelare i ministri Maroni e Alemanno per le affermazioni riportate dalla stampa che accreditano la tesi che la Cgil metta in campo atti intimidatori contro gli interlocutori del Governo".
Atti gravissimi quindi e Cofferati aggiunge: "quando non ci sono argomenti, non trovano di meglio che cercare di infangare l'immagine di questa organizzazione, accreditando sospetti gravissimi. E' una politica non soltanto grave, ma particolarmente deleteria, che verrà da noi contrastata con molta fermezza utilizzando gli strumenti della legge''.
Quindi Cofferati precisa che non è il solo "segnale intimidatorio", rammentando la richiesta dei dati sugli scioperi in Lombardia che è stata fatta dallo stesso Maroni, con l'aggravante di aver "messo in movimento le stesse forze dell'ordine per la raccolta dei dati".
Questa richiesta, dice Sergio Cofferati "si configura come atto intimidatorio. Noi agiremo a sostegno delle nostre opinioni con gli strumenti che sono propri della democrazia, dalla possibilità di querelare chi rivolge alla Cgil accuse non solo infondate, ma infamanti, agli scioperi generale e regionali. Su questo punto conclude: "le opinioni della Cgil sono condivise da milioni di persone. Ed in ogni caso non ci fermeremo, come al solito cercheremo di fare le cose al meglio".
Alla domanda se la Cgil parteciperà o meno agli altri tavoli di confronto con il Governo, il segretario della Cgil ha risposto: ''parteciperemo agli altri tavoli, come del resto avevamo deciso. Cosi' come andremo all'incontro del 2 luglio, che dovrebbe essere quello conclusivo. Se altri alterano i rapporti, con le affermazioni gravi di queste ore e gli atti intimidatori, sono liberi di farlo. Per noi e' necessario completare il percorso stabilito".
Ed ancora: "Non siamo noi quelli che lavorano per far degenerare il confronto, né offriremo pretesti per farlo. Andare agli incontri non significa accettazione acritica delle posizioni del Governo".  | | CGIL Nazionale |
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