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"NAPOLI OPERAIA" |
1894 Il 6 gennaio viene costituita la Camera del Lavoro di Napoli. Raffaele de Mata è il Presidente, i soci fondatori sono: Giuseppe Alicandro, Zopito Acciaretti, Giuseppe Amatucci, Carmine Ariani, Napoleone Brambilla, Leopoldo Cicero, Ciro Dura, Arcangelo Botta, Antonio di Maio, Domenico Fusaro, Vincenzo Guida, Antonio Rubinacci, Giuseppe Sarti.Nel mese di agosto, il nuovo Presidente della Camera del Lavoro è il Cavaliere Antonio D'auria, Presidente della Società Centrale Operaia, ex consigliere comunale nonchè appaltatore, figura equivoca, sospesa tra il servilismo crispino e l'opportunismo materiale.1896 Presidente della Camera del Lavoro è Antonio Rubinacci, un tempo anarchico, oggi uomo di D'Auria.1897 In opposizione alla Camera del Lavoro di D'Auria, Pietro Casilli fonda la Nuova Camera del Lavoro ne è Presidente Ferdinando Colagrande, gli succederà poi Casilli. Il Cavalier D'Auria, a seguito delle proteste per la sua conduzione filocrispiana, perde la presidenza della Società Centrale Operaia.1900 Viene costituita, sotto la direzione di Oreste Gentile, la Borsa del Lavoro.1904 La direzione della Borsa del Lavoro passa a Pasquale Guarino ed Ernesto Cesare Longobardi.1909 Guarino e Longobardi si dimettono e vengono sostituiti da Michele Bianchi che, successivamente, insieme ad altri socialisti interventisti, sarà protagonista del ventennio fascista fino a divenire quadrunviro fascista e segretario generale del Pnf.
1918 I socialisti massimalisti costituiscono la Camera del Lavoro. Diretta da Gino Alfani, con sede in Via Atri, viene fondata in contrapposizione alla Borsa del Lavoro diretta da socialisti interventisti.1920 Francesco Misiano viene eletto Segretario della Camera del Lavoro.1924 La Camera Confederale del Lavoro, le Leghe, le Cooperative, i Sindacati Cattolici del metallurgici vengono sciolte e definite "associazioni sovversive". Segretario della Camera del Lavoro, soltanto per pochi mesi, è Enrico Russo.
1943 Si costituisce la Confederazione Generale del Lavoro nei territori liberati, segretario generale eletto è Enrico Russo. La segreteria della Camera del Lavoro di Napoli è formata da: Vincenzo Iorio, segretario generale, Nicola Di Bartolomeo, Mario radente, Federico Zvab.1944 Settembre. Dopo il Patto di Roma si avvia una fase di riorganizzazione del sindacato. La Camera del Lavoro di Napoli diretta da Antonio Leonardis, segretario generale per pochi mesi, Nicola Di Bartolomeo, Mario Radente, Federico Zvab, fa riferimento alla Confederazione Generale del Lavoro e si prepara a confluire, non senza polemiche, nella Confederazione Generale del Lavoro.1945 La Camera del Lavoro confluisce nella CGIL: Clemente Maglietta, segretario generale, Francesco Avizzano, Domenico Colasanto, Matteo Gramanzini, Bruno Milanesi, Costantino Sciucca (che regge le sorti della Camera del Lavoro per pochi giorni), Federico Zvab, unico superstite dell'antico gruppo dirigente, dopo le dimissioni da tutti gli ncarichi politici e sindacali di Enrico Russo e Vincenzo Iorio.1947 La segreteria si rinnova quasi totalmente: Clemente Maglietta, segretario generale, Domenico Colasanto, Ettore D'Alessandro, Matteo Gramanzini, Nunzio Mongiello, Salvatore Papa, Ennio Villone.1949 E' l'anno che precede la scissione dell'area cattolica e laica che porteranno alla nascita della CISL e della UIL, la segreteria camerale si riduce a: Clemente Maglietta, segretario generale, Matteo Gramanzini, Gennaro Pezzella, Gennaro Ricolo.1955 Dopo dieci anni si conclude la stagione Maglietta, la Camera del Lavoro rinnova il suo quadro dirigente: Silvano Levrero, segretario generale, Silvestro Amore, Luigi D'Angelo, Matteo Gramanzini, Roberto Laviano.1956 La segreteria della Camera del Lavoro viene parzialmente rinnovata: Silvano Levrero, segretario generale, Angelo Abenante, Luigi D'Angelo, Matteo Gramanzini, Roberto Laviano.1957 Nella Segreteria confederale si realizza un importante ricambio, il socialista Antonio Lombardi sostituisce Matteo Gramanzini: Silvano Levrero, segretario generale, Angelo Abenante, Luigi D'Angelo, Roberto Laviano, Antonio Lombardi.
1960 Napoli è alle prese con una ricostruzione egemonizzata dai grandi costruttori, i re del cemento. Inizia la lotta alle "Mani sulla città". La segreteria camerale si rinnova: Carlo Fermariello, segretario generale, Angelo Abenante, Antonio Ferrante, Antonio Lombardi, Antonio Miceli.1965 Il rinnovamento della Camera del Lavoro continua, Lombardi garantisce la continuità: Giuseppe Vignola, segretario generale, Giuseppe Bisaccia, Antonio Ferrante, Antonio Lombardi, Augusto Pumpo, Salvatore Stanano.1968 E' l'anno record per le attività sindacali, circa quattromila accordi aziendali vengono firmati, Napoli vive una grande stagione. In segretaria Giuseppe Vignola,segretario generale, Luigi Alfano, Giuseppe Bisaccia, Carlo Cozzolino, Antonio Ferrante, Antonio Lombardi, Pasquale Mazzone.1969 L'anno passa alla storia per l'autunno caldo particolare stagione di lotte e di duro confronto, in segreteria: Giuseppe Vignole, segretario generale, Giuseppe Bisaccia, Carlo Cozzolino, Antonio Ferrante, Antonio Lombardi, Pasquale Mazzone, Nando Morra.1970 E' un anno importante per il movimento sindacale e per tutti i lavoratori viene promulgata la Legge 300 più nota come Statuto del Lavoratori. La segreteria è composta da Nando Morra, Segretario generale, Luigi Alfano, Francesco Belli, Carlo Cozzolino, Antonio Lombardi, Antonio Ferrante, Pasquale Mazzone.1973 Per Napoli è un tristissimo anno, il colera colpisce la città e la crisi petrolifera, con l'austerità, l'economia. Alla direzione della Camera del Lavoro: Nando Morra, segretario generale, Francesco Belli, Carlo Cozzolino, Antonio Lombardi, Renato Sellitto.1977 Fa grande scalpore in città l'ipotesi di smantellimento degli impianti industriali siderurgici dell'Italsider. La nuova segreteria della Camera del lavoro: Silvano Ridi, segretario generale, Salvatore Arnese, Massimo Montelpari, Angela Francese, prima donna ad essere chiamata alla direzione camerale, Francesco Belli, Antino Manzo, Ciro Petrania.1979 Si avviano i lavori per la realizzazione del Centro Direzionale, è un'idea urbanistica vecchia di vent'anni! Alla Camera del Lavoro: Silvano Ridi, segretario generale, Vito Barile, Renato Sellitto, Marcello Tocco. Nel settembre avviene un cambio di direzione politica, Michele Tamburrino sostituisce il segretario generale Ridi.
1984 Il Decreto sulla determinazione dei punti di contingenza spacca la federazione unitaria CGIL - CISL - UIL, il primo maggio è festeggiato separatamente. La Camera del lavoro rinnova il suo quadro dirigente: Massimo Montelpari, segretario generale, Giovanni Agrillo, Luigi Allocati, Antonio Altieri, Andrea America, Renato Sellitto.1986 La Camera del Lavoro investe politicamente sulla vivibilità, il recupero urbano, la valorizzazione delle risorse culturali: Massimo Montelpari, segretario generale, Giovanni Agrillo, Luigi Allocati, Antonio Altieri, Andrea America, Francesco D'Agostino.1989 Chiude l'area a caldo dell'Italsider, simbolo evidente della gravissima crisi industriale napoletana. La Camera del Lavoro affronta un difficilissimo periodo di crisi politica: Massimo Montelpari, segretario generale, Luigi Allocati, Domenico Avanzo, Francesco D'Agostino, Vincenzo Esposito, Luigi Santoro, Lucia Zito. Nei primi mesi dell'anno Nino Galante assume l'incarico di segretario generale sostituendo Montelpari.1991 Ritorna la speculazione edilizia, gli sponsor di queste speculazioni siedono in consiglio comunale e al governo, sono sindaci e ministri. Alla Camera del Lavoro: Nino Galante, segretario generale, Lucia Zito, segretario generale aggiunto, Domenico Avanzo, Francesco D'Agostino, Vincenzo Esposito, Luigi Santoro.1992 La crisi politica della Camera del Lavoro porta al ricambio del gruppo dirigente: Gianfranco Federico, segretario generale, Mario Gentile segretario generale aggiunto, Maria Teresa Ciancio, Vincenzo Gagliano, poi dimissionario, Umberto Saccone.1993 In ottobre Gianfranco Federico lascia la Camera del Lavoro per candidarsi nelle liste comunali del PDS , a dicembre sarà eletto. La segreteria: Mario Gentile, segretario generale aggiunto, Maria Teresa Ciancio e Umberto Saccone.1994 Il 6 Aprile dell 1994 viene eletto Michelangelo Gravano Segretario Generale della Camera del Lavoro Territoriale. La segreteria: Mario Gentile e Umberto Saccone.1996 Al congresso della Camera del Lavoro Terroriale svolto il 23 e 24 maggio 1996 all'Osservatorio Astronomico di Capodimonte viene confermato Michelangelo Gravano Segretario Generale la segreteria è composta da Mario Gentile e Giuseppe Errico, che subentra al posto di Umberto Saccone.1997 Il 6 maggio 1997 presso l'Hotel "Terminus"
i tre Comitati direttivi delle Camere del Lavoro Territoriali di Napoli, di Castellamare di Stabia e di Pomigliano d'Arco
costiuiscono l'Area Metropolitana di Napoli e nasce la "Camera del Lavoro Metropolitana di Napoli".
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