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CGIL, 100 CANDELINE CON GRAGNANIELLO
Cento anni dalla sua apparizione a Torre del greco ed ancora tanta
voglia di gridare libertà. Il sindacato Cgil spegne le sue candeline
dedicandosi una tre giorni ricca di eventi e dagli ingredienti
stuzzicanti quali concorsi fumettistici, dibattiti, sapori della
cucina etnica e tanta buona musica. Tema della terza edizione di
“Giovani in movimento”, svoltasi nell’area degli ex molini
Meridionali Marzoli, è stata la libertà di partecipazione, punto
fermo anche delle conferenze che hanno accolto i presenti lungo
l’arco della stessa, dal 30 settembre al 2 ottobre. La serata di
apertura della manifestazione è stata dedicata al centenario del
sindacato e, per l’occasione è stata presentata una rievocazione
filmata di atti e foto storiche dello stesso, seguita poi dalla
premiazione dei vecchi “compagni” che nel corso dei cento anni hanno
fatto la storia della Cgil a Torre del Greco. Nell’ordine Michele
Montefusco, Aniello Cuciniello, Oberdon Spagnuolo, Ciro Di Cristo,
Luca Sannolo, Giuseppe Sardonico, Salvatore Campaniello, Domenico
Malaspina, Carlo Cozzolino ed Ernesto Coppola sono saliti sul palco
per ricevere la targa ricordo del loro impegno, un impegno a cui è
stata dedicata la realizzazione del libro “Un’insolita armonia”,
presentato dall’autore Leopoldo Cuciniello. La giornata di sabato ha
visto, invece, la presentazione del concorso fumettistico per
bambini delle scuole elementari “Una nuvola per i Mulini” e tanta
musica con il gruppo torrese “Ditirambo” e quello senegalese “Maykad”.
Domenica, un dibattito sulla libertà di stampa nel nostro paese ha
fatto da apertura all’avvenimento più atteso dai presenti che ha
risposto in un gran numero: il concerto di Enzo Gragnaniello che è
salito sul palco accompagnato da particolari effetti scenici a
motivo di luci e suoni. Un saluto, un ringraziamento, e poi il via
al concerto tra gli applausi del pubblico sottostante. Poche
canzoni, poi, a scaldare i presenti che apprezzavano con interesse,
si aggiunge la musica dal sax suonato egregiamente da Riccardo Veno.
Alla fine solo applausi per uno spettacolo che ha lasciato poco
spazio alle parole dipendendo tanto dal potere della buona musica,
epilogo perfetto di un evento riuscito.
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