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Cento anni di lotte per la libertà e per i diritti: la camera del
lavoro di Torre del Greco ha festeggiato la sua lunga attività sul
territorio. Un anniversario importante per il sindacato locale che
dal 1989 ha sede in via Martiri d’Africa. Le celebrazioni per il
centenario hanno dato il via quest’anno, lo scorso venerdì sera nel
complesso antistante gli ex Molini Meridionali Marzoli, alla terza
edizione di “giovani in movimento”, la manifestazione che vede in
prima linea da ben tre anni la rete costituita dai gruppi giovanili
che orbitano intorno alla Cgil e da numerose associazioni di
volontariato, come Amnesty International, Legambiente, lo Sportello
Rosa e l’Arci. Allestita per l’occasione la mostra “Tute e strumenti
da lavoro della nostra terra”: in esposizione le “casacche” del
primo opificio torrese ubicato proprio nell’area dei Molini nel
lontano 1911. Lo stabilimento produceva duemila quintali di grano al
giorno, la farina era la più cara della zona, ma anche la più
apprezzata e venduta. Oltre duecento nuclei familiari vivevano
grazie a quest’attività. L’opificio chiuse poi nel 1978. Tra le
tante tute anche quella dell’Alfa Romeo, dell’Ansaldo, della Peroni,
della Navi Canguro, dell’Enel e della Tirrenia Navigazione.La Camera
del Lavoro di Torre del Greco è stata da sempre un valido punto di
riferimento per i lavoratori dei suoi pastifici, per i marittimi,
per gli artigiani del corallo, svolgendo un lavoro meticoloso e
costante. Nelle gradi città come nei centri periferici la presenza
delle Camere del Lavoro prima, e della Confederazione dopo, è stata
determinante per l’emancipazione delle classi lavoratrici e per lo
sviluppo della democrazia. Cento anni di storia della Cgil di Torre
del Greco raccolti in un libro di Leopoldo Cipollaro “Un’insolita
armonia, il sindacato nell’eremo leopardiano”, presentato in questa
occasione. “Al sindacato va il merito – ha riconosciuto Giorgio
Piccolo, segretario dell’organizzazione della Camera del Lavoro
Metropolitana di Napoli – di aver mobilitato i giovani che
costituiscono il patrimonio su cui ipotecare il futuro”.La serata è
stata anche l’occasione per la proiezione di un video e di foto
storiche sul centenario e per la premiazione con una targa ricordo
degli iscritti storici per l’impegno profuso a favore del sindacato.
Un riconoscimento attribuito a Ciro Di Cristo, Ernesto Coppola,
Oberdon Spagnuolo, Domenico Malaspina, Giuseppe Sardonico, Carlo
Cozzolino, Aniello Cuciniello, Michele Montefusco, Luca Sannolo, e
Salvatore Campanello, i premiati dal responsabile locale della Cgil
Luca Chiusel per i lunghi anni di militanza in difesa dei più
deboli, per la passione e per il coraggio dimostrato, per le
conquiste che il movimento dei lavoratori ha raggiunto. “non ci sono
parole per descrivere quello che questo centenario rappresenta per
il nostro sindacato – ha commentato visibilmente emozionato e
commosso Chiusel –. La partecipazione di compagni storici è motivo
di grande onore e soddisfazione.
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